Rosella Pastorino
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sabato 9 marzo 2019
lunedì 31 dicembre 2018
l’evento meraviglioso di ogni incontro amoroso
Massimo Recalcati
leggere è come amare
È, se si vuole, l’evento meraviglioso di ogni incontro amoroso: poter essere un libro per qualcuno, farsi leggere e rileggere, diventare la superficie sulla quale si calamita lo sguardo dell’Altro, trasformare il corpo dell’amato in un libro. Essere, al tempo stesso, il lettore del libro e il libro letto.
Ecco il punto dove i piani dell’attività e della passività si ribaltano o, quanto meno, si confondono: non sono più “io” che leggo il libro ma è il libro che “mi legge”. Questo significa che, nell’incontro con un libro, incontro sempre una parte di me stesso, un punto di densità dove l’enigma più singolare e indecifrabile della mia esistenza viene toccato e in parte svelato, come se il “fondo” del soggetto – il suo inconscio – risalisse direttamente in superficie. Nell’esperienza della lettura – dal punto di vista dell’inconscio – il fantasma del lettore s’incrocia così con quello dello scrittore.
Ciascuno legge con la propria lalingua (M.Recalcati)
Quello che succede e quello che non succede (J.Marias
Perchè uno legge (O.Pamuk)
Leggere i romanzi (A.Testa)
Non viè mare come un libro (E.Dickinsondomenica 30 dicembre 2018
lo spartiacque
Buenas noches
L'incontro
"può essere lo spartiacque nel cammino di una vita"
Massimo Recalcati
A libro aperto
Massimo Recalcati
È, se si vuole, l’evento meraviglioso di ogni incontro amoroso:
Massimo Recalcati
Il libro mi legge
Sicché impariamo qualcosa di chi siamo dal libro che leggiamo perché noi stessi in fondo siamo un libro che attende di essere letto. Anche in questo senso la lettura è un’attività dell’io che però implica sempre l’incidenza dell’inconscio: scopro attraverso il libro una parte di me di cui non avevo conoscenza; vedo attraverso il libro frammenti del mio essere che non avevo mai visto prima; oppure trovo nel libro le parole per dire quello che oscuramente vivevo e pensavo senza essere in grado di nominarlo.
È, se si vuole, l’evento meraviglioso di ogni incontro amoroso: poter essere un libro per qualcuno, farsi leggere e rileggere, diventare la superficie sulla quale si calamita lo sguardo dell’Altro, trasformare il corpo dell’amato in un libro. Essere, al tempo stesso, il lettore del libro e il libro letto.
il libro mi legge (M-Recalcati
Ciascuno legge con la propria lalingua (M.Recalcati)
Quello che succede e quello che non succede (J.Marias
Perchè uno legge (O.Pamuk)
Leggere i romanzi (A.Testa)
Non viè mare come un libro (E.Dickinsonsabato 29 dicembre 2018
Ogni vero incontro....
Buenas noches
È un incontro che taglia lo scorrere ordinario del tempo.
Dopo quell’incontro la nostra vita non è più la stessa.
... ogni vero incontro ... è un incontro d’amore,
in quanto l’incontro d’amore offre alla vita
la possibilità di una nuova forma sottratta alla ripetizione anonima dello Stesso.
Massimo Recalcati
A libro aperto
Dopo quell’incontro la nostra vita non è più la stessa.
... ogni vero incontro ... è un incontro d’amore,
in quanto l’incontro d’amore offre alla vita
la possibilità di una nuova forma sottratta alla ripetizione anonima dello Stesso.
Massimo Recalcati
A libro aperto
Cosa voglio dire quando affermo che un libro è un incontro che può trasformare una vita?
Massimo Recalcati
discontinuità
Un incontro è un evento solo se genera una forma nuova, se modifica in modo impensabile la traiettoria fondamentale della nostra vita rendendola nuova.
A libro aperto
il nostro incontro
C.
l'incontro
Se l’incontro è qualcosa che modifica il corso di una vita, che la riorienta, se l’incontro è un evento che offre senso alla vita aprendola a una nuova immagine del mondo Massimo Recalcati -
A libro aperto
Un giorno sapremo se il nostro è stato un incontro
oppure un'occasione mancata
Leggere è un incontro d'smore
sabato 28 ottobre 2017
Il momento dell'incontro
Attraversa il breve tratto assolato sul terreno coperto di foglie, consapevole di sé che cammina con i pantaloni bianchi attillati, la maglia turchese, la cintura bianca bassa sui fianchi, i tacchi alti, la borsa a tracolla. Una donna ben fatta, dalla pelle chiara e lentigginosa e gli occhi azzurri, truccati di ombretto e matita dello stesso colore, occhi che tiene gradevolmente socchiusi per difenderli dalla luce. I capelli biondo-rossicci, ritoccati giusto ieri dal parrucchiere, splendono al sole come una corolla.
Si è messa i tacchi esclusivamente per questi pochi passi, per il momento in cui avrebbe attraversato la strada sotto lo sguardo di lui, per quel breve movimento del bacino e quei centimetri di gambe in piú che le regalano.
Alice Munro - "Five Points",
Il giorno dell'incontro
Non le dispiace arrivare qualche minuto prima di lui, ricomporsi, darsi una pettinata, controllare il trucco e spruzzarsi un po’ di profumo sul collo (e tra le gambe, a volte). Se i minuti diventano di piú, le prende l’ansia. Non ha paura di cani randagi, di bruti né di qualcuno che possa spiarla tra gli arbusti, perché da bambina veniva a raccogliere frutti di bosco da queste parti; per questo conosceva il posto. Non è quello che c’è a spaventarla, ma quel che potrebbe non esserci. L’assenza di Neil, la possibilità di una sua defezione, di un suo rifiuto improvviso. Quello sí che può rendere brutto, stupido e minaccioso qualsiasi posto, qualsiasi cosa. Una volta non è venuto; stava male [....] Non ha mai scordato quell’attesa, l’affievolirsi della speranza, il caldo, gli insetti (era luglio), e lei che grondava sudore seduta nel furgone in una specie di muta ammissione della propria sconfitta.
Alice Munro - "Five Points",
giovedì 15 ottobre 2015
l’incontro d’amore fa nascere il mondo un’altra volta, una seconda volta
Nell’incontro d’amore non accade solo l’incontro con un altro di cui amiamo tutto e che rendiamo insostituibile. Accade pure la nascita del mondo. Nel senso che l’incontro d’amore fa nascere il mondo un’altra volta, una seconda volta. Questo mondo nato dall’incontro è, come dice bene Badiou, il mondo visto nella prospettiva del Due. Massimo Recalcati
@Luciana Borrallo
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