lettere immaginarie
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lunedì 7 agosto 2017
lunedì 5 settembre 2016
Sento il tuo disordine
Mariangela Gualtieri
Anch'io cerco una libertà che mi
sbandieri, una falcata
perfetta, uno stacco d'uccello
dal suo ramo, quando si butta
improvviso e poi plana
Sento il tuo disordine
Sento il tuo disordine e lo comparo al mio. C'è somiglianza. C'è lo stesso slabbro di ferite identiche. C'è tutta la voglia di un passo largo in una terra sgombra che non troviamo. Sento il tuo respiro schiacciato lo sento somigliante ti sento piano morire come me che non controllo l'accensione del sangue. Anch'io cerco una libertà che mi sbandieri, una falcata perfetta, uno stacco d'uccello dal suo ramo, quando si butta improvviso e poi planaMariangela Gualtieri
venerdì 13 maggio 2016
mercoledì 4 maggio 2016
Come quando...
Desiderare di sfuggire alla solitudine
è una debolezza.
L´amicizia non deve guarire
le pene della solitudine,
ma duplicarne le gioie
Simone Weil
è una debolezza.
L´amicizia non deve guarire
le pene della solitudine,
ma duplicarne le gioie
Simone Weil
Come quando....
Come, quando, a distanza,
guardiamo la stessa cosa
è come se fossimo vicini.
Come, quando, pensiamo,
alle stesse senzazioni
è come se le stessimo vivendo
Come, quando viviamo
gli stessi ricordi:
è come viverlo insieme.
D.N.

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mercoledì 9 dicembre 2015
è stato allora che l'abbiamo vista così inaspettatamente smascherata e se stessa
....esperienze fondatrici che affondano le loro radici nell'infanzia: alla scoperta prima, originaria, delle emozioni che una voce, un odore, un colore di pelle. Un modo di muoversi e d'essere, che saranno per sempre la norma ideale, possono far risuonare in me.
Andrè Gorz - Lettera a D.![]()
Diego De Silva "mancarsi"
lunedì 30 novembre 2015
Ma arriverà il mattino
Se tu non parli Se tu non parli riempirò il mio cuore del tuo silenzio e lo sopporterò. Resterò qui fermo ad aspettare come la notte nella sua veglia stellata con il capo chino a terra paziente. Ma arriverà il mattino le ombre della notte svaniranno e la tua voce in rivoli dorati inonderà il cielo. Allora le tue parole nel canto prenderanno ali da tutti i miei nidi di uccelli e le tue melodie spunteranno come fiori su tutti gli alberi della mia foresta. Rabindranath Tagore
domenica 25 ottobre 2015
Il bisogno di contatto
Quando vuoi bene a qualcuno
Il bisogno di contatto è
più forte del respiro
successivo all'apnea.
@_Ironica_1
domenica 27 settembre 2015
qualcosa di fondamentale ci era comune, una specie di ferita originaria
Ma niente di tutto ciò può rendere conto del legame invisibile attraverso il quale noi ci siamo sentiti uniti dall'inizio.
Potevamo essere profondamente dissimili, non di meno sentivo che qualcosa di fondamentale ci era comune, una specie di ferita originaria - poc'anzi parlavo di "esperienza fondatrice":
L'esperienza della insicurezza. La cui natura non era la stessa in me e in te [....] noi non avevamo un posto sicuro al mondo.
Non avremmo avuto che quello che ci saremmo costruito.
Andrè Gorz *** Lettera a D.
domenica 12 luglio 2015
parlarci è già farci l'amore
Ci sono persone con cui sei così in sintonia....
che parlarci è già farci l'amore
@MedeaAsociale
domenica 28 giugno 2015
Rimani, quando a chiamarti è il mio silenzio e non più la voce.
Donami tutte le tue debolezze, le tue fragilità
Ed io saprò trasformarle, amandole, facendole più mie.
Fammi sentire ancora il tuo sguardo spalmarsi sul mio corpo
E lasciami sul cuore gocce di poesia, non parole d’amore.
Portami sulle vie disseminate d’inganni e di errori,
cadremo sui nostri passi, ma fuggiremo i pericoli.
Scusami, se andando incontro al destino, troverai me, nel tuo viaggio.
Non mandarmi ancora sola, al di là di te, io non chiedo certezze.
Rimani, quando a chiamarti è il mio silenzio e non più la voce.
Amerò l’assenza e spoglierò i tuoi dubbi, aspettandoti.
Silvana Valente
lunedì 22 giugno 2015
Sapevo che da qualche parte esisteva questa donna
Ci sono nella vita delle sicurezze improvvise e definitive, incontri di sensi e sentimenti che immediatamente si proiettano nei gironi profondi dell'anima. L'illuminazione che si raggiunge con lo Zen deve essere qualcosa di simile a ciò che ho provato io nei pochi istanti della sua apparizione, con la differenza che nel mio caso non si trattava di un vuoto simulacro mentale perché avevo davanti agli occhi il soggetto vivente che mi aveva illuminato.
Sapevo che da qualche parte esisteva questa donna, l'avevo già vista con gli occhi del desiderio, e adesso eccola qui sotto le mie diottrie emotive al caffè dell'aeroporto di Zurigo. Una folgore cremisi e nera come i fiori del suo vestito e la luce del suo sguardo.
Ecco, mi sono detto, la sua immagine resterà stampata per sempre nella mia memoria, questo incontro è un miracolo della natura quando la natura allunga su di te la sua mano amica. Del cuore io non parlo per pudore, anche perché non mi pare che i grandi sentimenti stiano da quelle parti.
Luigi Malerba
martedì 26 maggio 2015
E poi ti voglio bene
[..]
E poi ti voglio bene, nel tempo e nel freddo.
Julio Cortazar
E poi ti voglio bene, nel tempo e nel freddo.
Julio Cortazar
[..]
E poi ti voglio bene, nel tempo e nel freddo.
Julio Cortazar
sabato 23 maggio 2015
allora si stabilisce per sempre tra di loro un’unione ardente e pura come esse sono,
Le anime simili Quando due anime, che si sono cercate tanto a lungo nella folla, si sono finalmente trovate, quando si sono accorte di essere ben sortite, in sintonia e compatibili, in una parola di essere simili, allora si stabilisce per sempre tra di loro un’unione ardente e pura come esse sono, un’unione che comincia sulla terra e continua per sempre nel cielo. Questa unione è amore, vero amore, come in verità pochissimi uomini riescono a concepire…
Victor Hugo
domenica 15 febbraio 2015
la seduzione della parola
Se invece fu la parola a persuadere e ingannare la mente, neppure sotto questo rispetto è difficile scusarla e scioglierla dall'accusa. Nel modo seguente la parola è un potente signore che, pur dotato di corpo piccolissimo e invisibile compie le opere più divine . Essa può far cessare il timore, togliere il dolore, dare una gioia, accrescere la compassione. Chi la ascolta è invaso da un brivido, dal terrore, da una compassione che strappa le lacrime e da una struggente brama di dolore Il fascino divino che suscita la parola è anche generatore di piacere e può liberare dal dolore. La forza dell'incantesimo, accompagnandosi all'opinione dell'anima, la seduce, persuade e trasforma per mezzo del suo incanto.
Francesco Adorno
anche le parole non dette...bisogna impare a parlare con il silenzio
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