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giovedì 22 settembre 2016

Alcuni uomini sono bravi

Buenas noches

Alcuni uomini sono bravi a comprendere le donne
ma non sanno prenderle...

O forse, chissà, questo è il prezzo che si paga
quando ci si avvicina troppo alla loro anima
 
Juan Pedroso

domenica 29 novembre 2015

la cecità degli uomini




Io vorrei delle carezze... dei baci lievi sul viso e un abbraccio... magari ascoltare musica o leggere qualcosa insieme... ma non vedere i difetti della vernice sul soffitto o quante zanzare ci sono!!!!! Stronzi! Dora Libretti
Uomini....pensieri sciolti....

Ti svegli la mattina , guardi il sole, il cielo, gli alberi....
senti il profumo della mattina umida e fresca.....
pensi: si farà vivo oggi?
Ma cosa me ne importa! Che vada a quel paese, anche lui, come gli altri....
Tutto gentile quando chiede.....o e come lo sa chiedere..ma in fondo, dopo che ha avuto il giocattolo tra le mani e ci ha giocato e si è divertito..finito.
Tu, che pensi, dopo l'amplesso mi guarderà e mi farà le coccole, non mi dirà ti amo, questo no, lo so, non è vero, e non lo voglio. Neanch'io lo amo..ma un po' di tenerezza, di dolcezza...e invece..si pulisce e guarda il soffitto e sta zitto lì a pensare...
Ma che ..azzo hanno da pensare gli uomini dopo il sesso?
O guardano il soffitto, o fumano, o si girano...
stronzi!!!!!
A quel punto perchè non fanno tutto da soli?

Dora Libretti


giovedì 3 settembre 2015

sono un temperamento femminile con una intelligenza maschile

Non trovo difficoltà a definirmi:
 
sono un temperamento femminile con una intelligenza maschile. La mia sensibilità e i movimenti che ne scaturiscono, ed è in questo che consistono il temperamento e la sua espressione, sono femminili.
 
Le mie facoltà di relazione - l'intelligenza, e la volontà, che è lintelligenza dell'impulso, - sono maschili.
 
....Mi piaceva la passività. Dell'attività, mi attraeva solo quanto bastava a stimolare, per non farmi dimenticare, l'attività di amare di chi mi amava.
 
Fernando pessoa
 

martedì 28 aprile 2015

del mio corpo il loro pane

Buenas noches !!!

Nulla so degli uomini

Nulla so degli uomini.
Hanno fatto della mia casa
la loro dimora. Del mio corpo
il loro pane. Si sono riempiti la pancia
con la mia fame
 
e mi hanno lasciata cieca
febbrile
 
moltiplicata.
 
Moltiplicata la fame.
Intatta la sua avarizia.

Ada Salas

mercoledì 18 marzo 2015

due pesi due misure: promiscuita

I due pesi e le due misure

I due pesi e le due misure:

- gli uomini promiscui vengono tollerati, e talvolta rispettati come stalloni, ma le donne promiscue sono disprezzate come battone

sono estremamente diffusi: riflettono la rabbia maschile davanti al semplice fatto che la maternità è certa e la paternità incerta.

Lynn Margulis & Dorion Sagan

domenica 22 febbraio 2015

Una donna squisita

una donna squisita
Una donna squisita non e' quella che ha piu' uomini ai suoi piedi, ma quella che ne ha uno solo che la rende veramente felice

una donna bella non e' la piu' giovane, ne' la piu' magra, ne' quella che ha la pelle piu' liscia, o i capelli piu' attraenti, e' quella che anche solo con un sincero e aperto sorriso e un buon consiglio, puo' rallegrarti la vita

una donna di valore non e' quella che ha piu' titoli, ne' piu' incarichi accademici, e' quella che sacrifica temporaneamente il suo sogno per rendere felici gli altri

Una donna squisita non e' la piu' ardente (quantunque se me lo chiedessero, tutte le donne sono ardenti, quelli che non abbiamo passione siamo noi uomini) ma quella che vibra facendo l'amore solamente con l'uomo che ama.

Una donna interessante non e' quella che si sente lusingata nell'essere ammirata per la sua bellezza ed eleganza, ma e' la donna dal carattere fermo che sa dire NO.

e un uomo.....

un uomo squisito e' quello che apprezza una donna cosi'
che si senta orgoglioso di averla come compagna

che sa accarezzarla come un musicista virtuoso "tocca" il suo strumento

che lotta a suo lato compartendo tutti i ruoli, dal lavare i piatti a servire la trippa, fino a restituirle le carezze e le attenzioni che lei gli ha gia' riservato.

la verita' cari uomini e' che le donne nell'essere "machos" ci recano grande aiuto

Che coglioni siamo stati e siamo quando apprezziamo un regalo solo per la vistosita' della confezione

Coglione e mille volte coglione l'uomo che mangia merda per la strada avendo una deliziosa pietanza in casa

Gabriel Garcia Marquez

giovedì 19 febbraio 2015

la singolarità dell'essere donna

La relazione tra uomini e donne non è né può mai essere neutra: ogni donna ha una sua tipologia di intelligenza, una sua modalità d'argomentazione e, più in generale, una sensibilità che nessun uomo ha mai di suo e con la quale deve deve mettersi in sintonia, che deve ascoltare e lasciarsene modificare. Solo così può cogliere profili di realtà che gli resterebbero altrimenti preclusi. Ho conosciuto amicizie siffatte: singolari, lunghe, feconde. Amicizie che nelle donne hanno si, ricercato il femminile, ma hanno scoperto il singolare: quella lì. Certo non solo quella lì, ma non senza di lei. Una relazione non esclusiva, ma comunque necessaria e a questo titolo insostituibile. A suo modo assoluta.

Salvatore Natoli, Stare al mondo

lunedì 16 febbraio 2015

La dignità delle donne calpestata

Reyhaneh Jabbari, iraniana di ventisei anni, è stata condannata a morte nel suo paese per aver ucciso un uomo che aveva tentato di stuprarla all’età di diciannove anni. Per due volte l’esecuzione era stata rimandata, anche grazie alle proteste di chi voleva affermare il diritto di difendersi da un atto così odioso, che lede profondamente la dignità umana. Ma Reyhaneh non c’è più. Il 25 ottobre 2014 è stata impiccata.

Ad ogni latitudine, le donne continuano ad essere oggetto dalla brutalità degli uomini che, con più o meno ferocia, più o meno evidenza, vengono asservite, umiliate, colpevolizzate, picchiate, stuprate e uccise. Gli uomini svelano il lato più brutale e primitivo del loro essere e sono capaci perfino di mascherare tale ferocia con l'alibi della religione, delle tradizioni e perfino della sacralità della famiglia.

Di lei ci rimane un prezioso testamento, un ultimo addio rivolto alla madre, Shole. Questa la lettera di Reyhaneh che riportiamo integralmente perchè ci faccia riflettere:
Cara Shole,
oggi ho appreso che è arrivato il mio turno di affrontare la Qisas (la legge del taglione del regime ndr). Mi sento ferita, perché non mi avevi detto che sono arrivata all’ultima pagina del libro della mia vita. Non pensi che dovrei saperlo? Non sai quanto mi vergogno per la tua tristezza. Perché non mi hai dato la possibilità di baciare la tua mano e quella di papà?

Il mondo mi ha permesso di vivere fino a 19 anni. Quella notte fatale avrei dovuto essere uccisa. Il mio corpo sarebbe stato gettato in un qualche angolo della città e, dopo qualche giorno, la polizia ti avrebbe portata all’obitorio per identificare il mio cadavere, e avresti appreso anche che ero stata stuprata. L’assassino non sarebbe mai stato trovato poiché noi non godiamo della loro ricchezza e del loro potere. E poi avresti continuato la tua vita nel dolore e nella vergogna, e un paio di anni dopo saresti morta per questa sofferenza, e sarebbe finita così.

Ma a causa di quel colpo maledetto la storia è cambiata. Il mio corpo non è stato gettato via, ma nella fossa della prigione di Evin e nelle sue celle di isolamento e ora in questo carcere-tomba di Shahr-e Ray. Ma non vacillare di fronte al destino e non ti lamentare. Sai bene che la morte non è la fine della vita.

Mi hai insegnato che veniamo al mondo per fare esperienza e per imparare una lezione, e che ogni nascita porta con se’ una responsabilità. Ho imparato che a volte bisogna combattere. Mi ricordo quando mi dicesti che l’uomo che conduceva la vettura aveva protestato contro l’uomo che mi stava frustando, ma quest’ultimo ha colpito l’altro con la frusta sulla testa e sul volto, causandone alla fine la morte. Sei stata tu a insegnarmi che bisogna perseverare, anche fino alla morte, per i valori.

Ci hai insegnato andando a scuola ad essere delle signore di fronte alle liti e alle lamentele. Ti ricordi quanto hai influenzato il modo in cui ci comportiamo? La tua esperienza però è sbagliata. Quando l’incidente è avvenuto, le cose che avevo imparato non mi sono servite. Quando sono apparsa in corte, agli occhi della gente sembravo una assassina a sangue freddo e una criminale senza scrupoli. Non ho versato lacrime, non ho supplicato nessuno. Non ho cercato di piangere fino a perdere la testa, perché confidavo nella legge.

Ma sono stata incriminata per indifferenza di fronte ad un crimine. Vedi, non ho ucciso mai nemmeno le zanzare e gettavo fuori gli scarafaggi prendendoli per le antenne. Ora sono colpevole di omicidio premeditato. Il mio trattamento degli animali è stato interpretato come un comportamento da ragazzo e il giudice non si è nemmeno preoccupato di considerare il fatto che, al tempo dell’incidente, avevo le unghie lunghe e laccate.

Quanto ero ottimista ad aspettarmi giustizia dai giudici! Il giudice non ha mai nemmeno menzionato che le mie mani non sono dure come quelle di un atleta o un pugile. E questo paese che tu mi hai insegnata ad amare non mi ha mai voluta, e nessuno mi ha appoggiata anche sotto i colpi dell’uomo che mi interrogava e piangevo e sentivo le parole più volgari. Quando ho rimosso da me stessa l’ultimo segno di bellezza, rasandomi i capelli, sono stata premiata con 11 giorni di isolamento.

Cara Shole, non piangere per quello che senti. Il primo giorno che nell’ufficio della polizia un agente anziano e non sposato mi ha colpita per via delle mie unghie, ho capito che la bellezza non è fatta per questi tempi. La bellezza dell’aspetto, la bellezza dei pensieri e dei desideri, la bella calligrafia, la bellezza degli occhi e di una visione, e persino la bellezza di una voce piacevole.

Mia cara madre, il mio modo di pensare e cambiato e tu non sei responsabile. Le mie parole sono senza fine e le darò a qualcuno in modo che quando sarò impiccata senza la tua presenza e senza che io lo sappia, ti verranno consegnate. Ti lascio queste parole come eredità.

Comunque, prima della mia morte, voglio qualcosa da te e ti chiedo di realizzare questa richiesta con tutte le tue forze e tutti i tuoi mezzi. Infatti, è la sola cosa che voglio dal mondo, da questo paese e da te. So che hai bisogno di tempo per questo. Per questo ti dirò questa parte del mio testamento per prima. Per favore non piangere e ascolta. Voglio che tu vada in tribunale e presenti la mia richiesta. Non posso scrivere questa lettera dall’interno della prigione con l’approvazione delle autorità, perciò ancora una volta dovrai soffrire per causa mia. E’ la sola cosa per cui, anche se tu dovessi supplicarli, non mi arrabbierei – anche se ti ho detto molte volte di non supplicarli per salvarmi dalla forca.

Mia buona madre, cara Shole, più cara a me della mia stessa vita, non voglio marcire sottoterra. Non voglio che i miei occhi o il mio cuore giovane diventino polvere. Supplicali perché subito dopo la mia impiccagione, il mio cuore, i reni, gli occhi, le ossa e qualunque altra cosa possa essere trapiantata venga sottratta al mio corpo e donata a qualcuno che ne ha bisogno. Non voglio che sappiano il mio nome, che mi comprino un bouquet di fiori e nemmeno che preghino per me. Ti dico dal profondo del cuore che non voglio che ci sia una tomba dove tu andrai a piangere e soffrire. Non voglio che tu indossi abiti scuri per me. Fai del tuo meglio per dimenticare i miei giorni difficili. Lascia che il vento mi porti via.

Il mondo non ci ama. Non voleva il mio destino. E adesso sto cedendo e sto abbracciando la morte. Perché nel tribunale di Dio incriminerò gli ispettori, l’ispettore Shamlou, il giudice, i giudici della Corte suprema che mi hanno colpita quando ero sveglia e non hanno smesso di abusare di me. Nel tribunale del creatore accuserò il dottor Farvandi, e Qassem Shabani e tutti coloro che per ignoranza o menzogna mi hanno tradita e hanno calpestato i miei diritti.

Cara Shole dal cuore d’oro, nell’altro mondo siamo io e te gli accusatori e loro sono gli imputati. Vediamo quel che vuole Dio. Io avrei voluto abbracciarti fino alla morte. Ti voglio bene.
Reyhaneh
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