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martedì 28 marzo 2017

Verrò quando sarai più triste,



Verrò quando la verità del cuore
dominerà intera, non obliqua,

Emily Bronte
Verrò quando sarai più triste,
Verrò quando sarai più triste,
steso nell’ombra che sale alla tua stanza;
quando il giorno demente ha perso il suo tripudio,
e il sorriso di gioia è ormai bandito
dalla malinconia pungente della notte.
Verrò quando la verità del cuore
dominerà intera, non obliqua,
ed il mio influsso su di te stendendosi,
farà acuta la pena, freddo il piacere,
e la tua anima porterà lontano.
Ascolta, è proprio l’ora,
l’ora tremenda per te:
non senti rullarti nell’anima
uno scroscio di strane emozioni,
messaggere di un comando più austero,
araldi di me?


Emily Bronte

sabato 11 luglio 2015

soledad




@8papera
Soltanto i più forti fanno i conti con la solitudine, gli altri la riempiono con chiunque.
[Vjollca Lika]

la solitudine non è vuoto è un pieno di sé
@_Ironica_1

a solitudine insegna a sentire ciò che i sensi non possono: il respiro dell'anima :-)
@carmelo_pnt

è nella solitudine che la mia anima respira libera
@8papera

senza finzioni o confini!
@_Ironica_1

Yo siempre dije que solo un alma gentil puede salvar el mundo;
Y ustedes son dos
@carmelo_pnt



Più felice sono quando più lontana
porto la mia anima dalla sua dimora d'argilla,
in una notte di vento quando la luna brilla
e l'occhio vaga attraverso mondi di luce.
Quando mi annullo e niente mi è accanto
né terra, né mare, né cieli tersi
e sono tutta spirito, ampiamente errando
attraverso infinite immensità. 

Emily Bronte 
***


Solitudine

Ha una sua solitudine lo spazio,
solitudine il mare
e solitudine la morte - eppure
tutte queste son folla
in confronto a quel punto più profondo,
segretezza polare,
che è un’anima al cospetto di se stessa:
infinità finita. 

***

Voglio una solitudine, voglio un silenzio, 
una notte di abisso e l’anima inconsutile, 
per dimenticarmi che vivo, liberarmi

dalle pareti, da tutto ciò che imprigiona; 
attraversare gli indugi, vincere i tempi 
pullulanti di intrecci e ostacoli,

infrangere limiti, estinguere mormorii, 
lasciar cadere le frivole colonne 
di allegorie vagamente erette.

Essere la tua ombra, la tua ombra, soltanto, 
e star vedendo e sognando alla tua ombra 
l’esistenza dell’amore risuscitata.

Parlare con te attraverso il deserto.


****

Sarei più sola 

Sarei più sola
Senza la Solitudine ­-
Mi è talmente familiare il mio Destino ­-
Chissà, forse l’Altra – la Pace ­- 

Potrebbe aprire uno squarcio nel Buio ­-
Potrebbe riempire di gente la Stanza ­-
La Stanza è troppo piccola – per ospitare
Il Sacramento – di Lui ­- 

Non mi è familiare la Speranza ­-
Potrebbe imporre il suo dolce corteo ­-
Potrebbe profanare il mio spazio ­-
Votato alla Sofferenza ­- 

Potrebbe essere più semplice
Non approdare – a una Riva ormai avvistata ­-
Piuttosto che raggiungere la mia Penisola Azzurra ­-
Per perdervisi – nel Piacere - 

Emily Dickinson- 1862
traduzione Barbara Lanati 




mercoledì 24 giugno 2015

porto la mia anima dalla sua dimora d'argilla



Più felice sono quando più lontana
porto la mia anima dalla sua dimora d'argilla,
in una notte di vento quando la luna brilla
e l'occhio vaga attraverso mondi di luce.
Quando mi annullo e niente mi è accanto
né terra, né mare, né cieli tersi
e sono tutta spirito, ampiamente errando
attraverso infinite immensità.

Emily Bronte

sabato 23 maggio 2015

Di qualunque cosa siano fatte le anime, certo la sua e la mia sono simili…



A che scopo esisterei, se fossi tutta contenuta in me stessa? I miei grandi dolori, in questo mondo, sono stati i suoi dolori, io li ho tutti indovinati e sentiti fin dal principio. Il mio pensiero principale nella vita è lui. Se tutto il resto perisse e lui restasse, io continuerei ad essere; e, se tutto il resto persistesse e lui venisse annientato, il mondo diverrebbe, per me, qualche cosa di immensamente estraneo: avrei l’impressione di non farne più parte.

Il mio amore per lui somiglia alle rocce nascoste ed eterne ai piedi degli alberi; fonti di poca gioia visibile, ma necessarie. Io sono lui, lui è sempre, sempre nella mia mente, nel mio spirito, non come un piacere, così come io non sono sempre un piacere per me, ma come il mio stesso essere; dunque, una nostra separazione è impossibile…

E così egli non saprà mai quanto io lo ami; e ciò non perché sia bello ma perché lui è più mè di quanto non lo sia io. Di qualunque cosa siano fatte le anime, certo la sua e la mia sono simili…

Emily Bronte

domenica 1 marzo 2015

Verrò quando sarai più triste,

Verrò quando sarai più triste,

Verrò quando sarai più triste,
steso nell'ombra che sale alla tua stanza;
quando il giorno demente ha perso il suo tripudio,
e il sorriso di gioia è ormai bandito
dalla malinconia pungente della notte.
Verrò quando la verità del cuore
Dominerà intera, non obliqua,
ed il mio influsso si di te stendendosi,
farà acuta la pena, freddo il piacere,
e la tua anima porterà lontano.
Ascolta, è proprio l'ora,
l'ora tremenda per te:
non senti rullarti nell'anima
uno scroscio di strane emozioni,
messaggere di un comando più austero,
araldi di me?

EMILY BRONTE

sabato 28 febbraio 2015

chi si ricorderà della rosa di macchia?



L'amore è simile alla rosa di macchia

L'amore è simile alla rosa di macchia,
l'amicizia assomiglia all'agrifoglio:
l'agrifoglio è scuro quando la rosa fiorisce,
ma chi è più costante nella fioritura?
La rosa di macchia è odorosa in primavera,
i suoi fiori estivi profumano l'aria;
ma aspetta che torni l'inverno:
chi si ricorderà della rosa di macchia?
Disprezza allora l'inutile corona di rose
e ricopriti della lucentezza dell'agrifoglio
che – quando dicembre rattrista la tua fronte –
ancora sa mantener verde la tua ghirlanda

[Emily Brontë]

Più felice sono quando più lontana

Più felice sono quando più lontana

Più felice sono quando più lontana
porto la mia anima dalla sua dimora d'argilla,
in una notte di vento quando la luna brilla
e l'occhio vaga attraverso mondi di luce

Quando mi annullo e niente mi è accanto
né terra, né mare, né cieli tersi
e sono tutta spirito, ampiamente errando
attraverso infinite immensità.

[Emily Brontë]
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