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mercoledì 29 gennaio 2020

Nessun posto è qui o lì

Óscar Hahn
sopra lo spazio dove non sei
per vedere se da tanto sforzo sì da tanto sforzo
tu appari sorridendo un’altra volta

Nessun posto è qui o lì

 
Nessun posto è qui o lì
Ogni luogo è proiettato dall’interno
Ogni luogo è sovrapposto allo spazio
Ora sto creando un punto all’esterno
sto cercando di metterlo qui in alto
sopra lo spazio dove non sei
per vedere se da tanto sforzo sì da tanto sforzo
tu appari sorridendo un’altra volta
Appari qui appari senza timore
e da fuori entra qui
e usa abbastanza forza abbastanza forza
per vedere se appaio ancora se appaio ancora
se riappariamo entrambi tenendoci per mano
nello spazio
             dove coincidono
                              tutti i nostri luoghi
 
Óscar Hahn
Il poeta cileno Óscar Hahn gioca con lo spazio immaginandosi che l’entità fisica sia in qualche modo manipolabile per poter cancellare le distanze – quella con l’amata assente, in particolare. Se cancelliamo il “qui” e il “lì” allora diventa possibile, anche se l’unica possibile realizzazione è quella indicata nel secondo verso: “Ogni luogo è proiettato dall’interno”, ovvero la psiche e l’immaginazione sono i mezzi per risolvere questo teorema.
Il canto delle sirene

sabato 21 settembre 2019

Il tuo ricordo, sul fondo

Margherita Guidacci
e una singola vela
rende umano il mare.

Il tuo ricordo, sul fondo

 
Il tuo ricordo, sul fondo
della mia solitudine,
ne rivela l´ampiezza
e tuttavia la limita.
 
Così un canto d’uccello
addolcisce l’immensità del cielo
e una singola vela
rende umano il mare.
 
Margherita Guidacci


giovedì 20 giugno 2019

Anche la sua assenza

Buenas noches


[...]
Anche la sua assenza è una cosa che sta con me.
E l’amo tanto che non so come desiderarla.
Se non la vedo, la immagino e sono forte come gli alberi alti.
Ma se la vedo tremo, non so che ne è di ciò che sento nella sua assenza.
[...]


Fernando Pessoa link esterno

domenica 19 maggio 2019

Fargli dire parole che non ha detto.

Alida Airaghi
Presto, mio cavaliere e romeo,
presto, mio trobador fiammeggiante!
Da tutta la vita son qui, in attesa.

Fargli dire parole che non ha detto.

 
I sing to use the Waiting
Emily Dickinson
 
Fargli dire parole che non ha detto.
Suggerirgli mentalmente un gesto
mai fatto. Stampargli
sulle labbra un sorriso innamorato.
Mettergli in mano un dono inaspettato.
Che indossi un bel maglione color sabbia.
Porti scarpe di cuoio pesante
con cui muovere passi sicuri.
Sia spettinato come dopo una corsa.
Abbia una voce roca e intenerita.
Possa guardarmi quasi fossi una sorpresa.
E gli occhi (oh, gli occhi!) quelli
dovrebbero essere incantati.
E ironici, e puri.
Presto, mio cavaliere e romeo,
presto, mio trobador fiammeggiante!
Da tutta la vita son qui, in attesa.
 
Alida Airaghi

sabato 18 maggio 2019

la sua assenza, il suo mancare

Alida Airaghi
Così resto a pensare, cerco di ricordare:
com’era veramente la sua faccia
se mi guardava e tratteneva il fiato.

La sua assenza, il suo mancare

 
La sua assenza, il suo mancare,
non imprimere il gesto nell’aria,
la voce nel silenzio; la traccia delle scarpe
sulla neve in giardino, il calco
della mano sul cuscino del divano.
E’ tutto cancellato,
divorato dal niente.
Così resto a pensare, cerco di ricordare:
com’era veramente la sua faccia
se mi guardava e tratteneva il fiato.
 
Alida Airaghi

lunedì 22 aprile 2019

Il silenzio cade,

Alida Airaghi
e qualcuno non verrà mai più.
Mai più per sempre.

Il silenzio cade,

 
Il silenzio cade,
e qualcuno non verrà mai più.
Mai più per sempre.
Per sempre zitta la sua voce,
ogni parola.
Riguardiamo le foto,
sistemiamo i biglietti d’auguri,
i filmini superotto, le cassette
registrate. Poi torna il silenzio,
da solo: aspettando
oltre i muri un’assenza.
 
Alida Airaghi


domenica 21 aprile 2019

Resta quel che resta






Quando qualcuno se ne va
resta l'amore intorno
i baci non hanno più
quel sapore eterno
resta quel che resta

e se qualcosa poi non va
senti quel vuoto dentro
le strade non hanno un nome
e non sei contento
non sei più contento di te eeeh
che cerchi me eeeh
in questo tempo che passa
mi accorgo che mi manchi
I miss you, oh no
I miss you

E se qualcuno ti dirà
che si può anche impazzire
senza discutere
spiegare al tuo cuore
resta quel che resta
e se qualcosa ci sarà
oltre quegli occhi chiusi
devi pretendere
una vita migliore
essere contento…




mercoledì 16 gennaio 2019

Provavo per te come una specie di nostalgia

Carlo Bordini

Provavo per te come una specie di nostalgia

 
Provavo per te come una specie di nostalgia
come se tu non ci fossi
e questa mancanza era più dolce della presenza
un ricordo può darsi,
una presenza che è assenza e che per questo
[sembra presente
come se la presenza fosse infinita e non possa
[convertirsi in assenza
ciò che è stato può non ripetersi ma è come se
[si ripetesse
o non è necessario che si ripeta per ripetersi
[non ancora ma sempre
il presente è ghiacciato
il ricordo non è più necessario
ma incombe
esso è presente infinito e quindi continua
[assenza
presenza non necessaria ma comunque presente
presenza
presenza nell’assenza che è dolce come la
[presenza
esperienza presente ma ormai non più ripetibile
presenza immobile e dunque come fosse eterna
senza la necessità di una conferma il tempo
[dunque non esiste più
l’amore eterno è un amore senza tempo senza
[ripetizione
è come l’assenza
il cristallo divino del presente non può essere
[contaminato dalla presenza
è ricordo infinito e quindi assenza
non ha nostalgia e non può avere rimpianto
non può non essere e quindi è
prego che tu non ritorni per farmi finire queste
[righe
quando tornerai si fermerà
morirà la magia della presenza e assenza
il presente non sarà più assente e quindi morto
il foglio finito
il ricordo diventerà trance
avverrà una rivelazione improvvisa
la ragnatela del tempo si lacererà
tutto sarà movimento millimetrico
mistero o oblio
non ricorderò più nulla di ciò che ho ricordato
il presente banale sarà morte e il nulla
il ricordo dormirà sopra il cuscino
cristallo infinito che può muoversi senza essere
[presente e avere presenza alcuna
assenza che è cristallizzazione dell’essenza
e morte.
morte divina che non ha bisogno di presenza
foglio che si stacca come se fosse l’ultimo
il quattro è il simbolo della morte secondo i
[greci
perché dopo il tre tutto è compiuto
e questo è il foglio numero quattro e quindi
[morte
una morte che non può morire perché morendo
[diverrebbe punto d’arrivo
punto d’arrivo che non può non deve esserci
[perché il ricordo è eterno
tutto è finito ma tutto non è finito e il presente è
[ghiaccio ghiacciato
come l’insetto nell’ambra
e l’immobilità del presente richiama il bisogno
[del sogno dell’assente
il vuoto è sogno è assente
è presenza vera e unica unica presenza vuota
spogliata del punto d’arrivo
il maratoneta corre in eterno per non esser
[morto quando si fermerà arriverà il punto di
[arrivo
e tutto diverrà vuoto
presente vuoto casuale non eterno assolutamente
e l’insetto imprigionato nell’ambra si sveglierà
[e desidererà nuovamente dormire
il maratoneta sa che vive in un sogno e che non
[deve assolutamente giungere al traguardo
delle brioches tutto è divino tranne l’orrendo
[banale striscione di arrivo banale
la sua corsa è continua assenza fuga egli fugge
[non corre non gareggia non partecipa alla gara
lo striscione di arrivo le fanfare le odia, egli
vorrebbe non arrivare
e sa che il suo arrivare è la sua condanna la fine
[del sogno la fine dell’assenza il ritorno al
[banale
egli odia i discorsi del sindaco l’arrivo le
[fanfare dell’arrivo
egli non vuole assolutamente essere
[intervistato.
non vuole assolutamente che qualcuno frughi il
[suo sogno
e lo deturpi con le sue parole
vuole essere solo l’assenza è una presenza
[continua.
come il maratoneta che corre e vorrebbe che
[questa corsa fosse eterna
per non tornare all’assenza del presente
per poter ricordare
per non dover ripetere
per non dover sfidare il presente paragonandolo
[al suo ricordo
non vuole brioches non vuole la gloria
per favore lasciatelo correre
lasciatelo pensare al momento magico che non
[si ripeterà perché è magico
nel ricordo è magico nel ricordo non era
[magico è magico solo nel momento che lo
[sogno correndo
il presente è assente quando arriverà si
[distruggerà perché non è ricordo
il maratoneta odia il presente l’orologio con cui
[controlla il tempo
è finito
 
Carlo Bordini

giovedì 10 gennaio 2019

Si sente che hanno mappe per l’assenza


Il silenzio è cosa viva

Chandra Livia Candiani







Di cosa vanno in cerca i cani? Non dire di cibo. Si sente che hanno perduto qualcosa e lo cercano ovunque col naso, col fiuto.
 
Si sente che hanno mappe per l’assenza. Allora anch’io fiuto questo odore di alta montagna dell’assenza. Questa crepa che si allarga. Quando sarò tutta crepa, sarò di nuovo intera.
 
Il silenzio è cosa viva



martedì 13 novembre 2018

E tu non ci sei

Jasmin Efte
meravigliati
Tu hai scelto la strada più semplice
Andartene
Ed io ho scelto la strada più corta
Impazzire!

E tu non ci sei

 
Non ci sei e
Fino a raggiungere la follia,
Fino a lasciarmi andare tra le braccia della pazzia,
Manca solo un passo!
Non ci sei ed io
Ce l’ho con chi muore senza preavviso
Con chi va senza preavviso.
Vado senza preavviso perche non ci sei ed io
Cammino tra tutte le strade di questa città
Ogni straniero ha il tuo profumo…
No amore mio
Tu hai scelto la strada più semplice
Andartene
Ed io ho scelto la strada più corta
Impazzire!
 
Jasmin Efte

martedì 9 ottobre 2018

L’assenza non è tempo né strada

Buenas noches

L’assenza non è tempo né strada
l’assenza è un ponte fra noi.


 
Nazim Hikmet

domenica 19 agosto 2018

Qualsiasi cosa tocchi

Erich Fried

Le mie mani attaccate ai tuoi seni.
Non le controllo le mani.

Qualsiasi cosa tocchi
 
Qualsiasi cosa tocchi,
la carta, il tavolo, il bicchiere,
è te che tocco.
Le mie mani attaccate ai tuoi seni.
Non le controllo le mani.

Erich Fried


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sabato 18 agosto 2018

Frugo gli angoli della notte

Erich Fried

il tuo gomito, il tuo ginocchio,
il tuo mento.

Frugo gli angoli della notte
 
Frugo gli angoli della notte –
il tuo gomito, il tuo ginocchio,
il tuo mento.
Rotolano pietre.
Senz’alcun rumore.
Dove sei?

Erich Fried


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mercoledì 15 agosto 2018

Tristemente convivo con la tua assenza



risoluto a non entrare mai più in te
ma non alla tortura di evitarti.

Lois Pereiro
Tristemente convivo con la tua assenza
Tristemente convivo con la tua assenza
sopravvivo alla distanza che ci nega
mentre costeggio il confine fra due mondi
senza decidere quale possa darmi
la calma che da me esigo per amarti
senza soffrire per la tua indifferenza
alla mia ritirata preventiva
da una battaglia che già so perduta
risoluto a non entrare mai più in te
ma non alla tortura di evitarti.
 
Lois Pereiro

venerdì 18 maggio 2018

se non ci sei

HEINZ KAHLAU
Non si può dimenticare il tuo volto.
A volte è la vicinanza a farci dimenticare
la bellezza.

Se non ci sei

 
Se non ci sei,
ho sempre
quel che hai detto
e ho il tuo volto.
Delle tue parole
 
conservo più a lungo
quelle sommesse.
Quasi soltanto il loro suono,
il loro carezzare.
Poi ci sono quelle
che fanno male,
– difficili da dimenticare.
 
Dei colloqui rimarrà
solo quanto era nuovo per noi.
Dove i pensieri si incontravano.
Lì il tono della tua voce è
poco femminino,
molto umano.
 
Non si può dimenticare il tuo volto.
A volte è la vicinanza a farci dimenticare
la bellezza.
 
HEINZ KAHLAU

lunedì 30 aprile 2018

Poichè mi lasciasti

Lucía Rivadeneyra

nuda di emozioni
vestita della tua assenza
ti offro il mio silenzio

Poichè mi lasciasti
 
Poichè mi lasciasti
bruciata da carezze
in un letto senza domani
nuda di emozioni
vestita della tua assenza
ti offro il mio silenzio
pugno di vento
che sibila il tuo nome.
Lucía Rivadeneyra

domenica 15 aprile 2018

ti ricordi?








sabato 23 dicembre 2017

Esorcismo

Juan Ruiz
per farne dono alla tua libertà
perché tu ne eri degna, tu sola,
mia pena inespiabile e segreta.

Esorcismo
Provo ad esorcizzare la tua assenza
col ricordo il ricordo col rimpianto
ma il rimpianto ravviva il desiderio
che più punge più accresce il dolore
di averti perduta. Così ti perdo
due volte e perdendoti mi perdo
perché non ho pace e mi danno
dannandoti, donandoti in quest’ora
amara il mio corpo e la sua ombra
il mio sangue in lacrime e in versi
sciolto, in queste parole di rimpianto.
Piango i persi giorni foglie del tempo
che un vortice (tuo sguardo)
strappò dal ramo spoglio della vita
per farne dono alla tua libertà
perché tu ne eri degna, tu sola,
mia pena inespiabile e segreta.
 
Juan Ruiz
Poesia Senza pari link esterno

di Francesco Dalessandro
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