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lunedì 28 agosto 2017

L'amore è il tuo alibi e il tuo giocattolo



L'amore è il tuo alibi e il tuo giocattolo, io arriverò dall'altro lato dell'amore. Sogna il mio cazzo attraversando il tuo cuore. Sei anima della mia anima, la mia cagna, la mia puttana. La carezza che sto per inventare. Vorrei abbracciarti tutta una lunga notte e portarti un delirio disumano, un modo segreto, delicato, feroce e incandescente di farti libera.
Libera in un senso che non ha nessuna relazione con l'idea retorica di libertà. Mi vuoi?
Sono l'imbecille che disegnerà le tue perversioni nel più profondo della tua carne.
Vuoi essere la mia puttana? Dimi!
La mia cagna celestiale?
Vuoi che affondi il tuo bel culo?
E ti faccia piangere e tremare e desiderare morire a restare senza di me.
Dimmi!
Dimmi, amore. Dimmi. Il mio cazzo pieno di sangue invade questa stanza vuota. Se potessi vederlo avresti paura. È un mostro terribile, la sua lucida testa vuole esplodere dentro di te. Le mie labbra richiamano le tue labbra, le tue labbra minori e maggiori.
Vuoi riempirti la bocca con lui?
Dimmi!
Senti il mio calore, senti bruciare il tuo ventre
Le mie parole sono dita lunghe come radici che rompono la distanza e percorrono, piano, piano, il tuo essere
Il mio amore divora tutti i tuoi amori
il mio amore fa a pezzi il tuo concetto d’amore
Mi aggrappo alle tue natiche, ti alzo nel vuoto, distruggo il vestito
che ti copre e ti faccio girare nello spazio
il mio cazzo è un pezzo di ferro in fiamme
la tua figa si bagna, il tuo mare interiore ci inonda
Ti tengo nell’aria e ti faccio scendere lentamente. La testa del mio cazzo sfiora la tua figa e tremi e sento i tuoi gemiti e la tua voce che chiede il sacrificio. Il tuo culo è l'offerta che il mio cazzo aspettava.
Il desiderio sono mille stelle nei tuoi occhi. Mi senti, cagna mia?
Dimmi!
Apri le tue gambe e il mio cazzo graffia la tua carne e affonda
e ti attraversa come un oscuro demone che torna felice
al fondo del suo inferno.
 
Efraim Medina Reyes


domenica 20 agosto 2017

Se un uomo non capisce la dimensione di una donna, merita di essere tradito una e mille volte

Efraim Medina Reyes

Non credo nella fedeltà come una regola o un argomento, credo nella possibilità che l'amore abbia sempre la possibilità di sorgere o inventarsi.
Tradire ed essere tradito è parte essenziale della vita emozionale e mi risulta grottesco e patetico quando si sopravvaluta il tradimento amoroso se chi lo esercita è una donna e si esalta ed eleva a prodezza se chi tradisce è un uomo.
L'amore è una forma di comunicazione e di conoscenza del mondo attraverso quello che sentiamo per chi amiamo e di noi stessi attraverso lo sguardo di chi ci ama.
Se un uomo non capisce la dimensione di una donna, merita di essere tradito una e mille volte. Fu la disubbidienza della donna quella che di buon ora ci tirò fuori dagli artigli di un Dio asessuato e dal suo noioso Paradiso. È questa disubbidienza il maggiore tesoro della donna e non deve rimanere mai servile, deve affrontare l'uomo come fece con Dio.
L'amore non può essere un ticket di ritorno al Paradiso, deve essere delirante e squilibrato, deve portare alla vertigine e al naufragio. Deve renderci liberi dalla nostra ipocrita moralità e liberi dall'amore per tornare ad amare.
 
da Gli Infedele Vol. 1...
     Efraim Medina Reyes
scrivere,

sabato 3 giugno 2017

non saremo mai in grado di capire del tutto qualcuno


C’era un’idea che mi ronzava in testa, cioè che magari non saremo mai in grado di capire del tutto qualcuno, tanto meno chi più amiamo, ma possiamo comunque amarlo senza riserve. Secondo me amare una persona è forse più facile che capirla ma molto più pericoloso perché l’amore fa sempre male. Si può cercare di capire qualcuno ma non si può cercare di amarlo.
 
L’amore nasce involontario. L’amore può aumentare o diminuire fino a sfumare del tutto ma non si può imporre.
 
A volte ci piacerebbe amare una certa persona, possiamo addirittura dire che quella persona ha tutte le qualità perché ci innamoriamo di lei ma questo non accade. Con uno sforzo più o meno grande ci si abitua a chiunque ma abituarsi non è amare. Non so se le mie idee sono giuste oppure assurde ma tendo a credere che l’amore esiste, che è un’invenzione dell’uomo e che ora è fuori controllo
 
Efraim Medina Reyes

La forma più alta e stabile d'amore è l'amicizia. Libertà, intimità, rispetto, passione.......

Le relazioni affettimante intense - 1 link esterno
L'amicizia link esterno
Salvatore Natoli - amicizia e amore link esterno

venerdì 13 gennaio 2017

Se un tizio tratta una donna come una merda


Efraim Medina Reyes

Se un tizio dice a una donna che lei è il suo tesoro e poi la tratta come una merda l'unica opzione che ha quella donna è sparargli in bocca.

Se invece cerca di giustificarlo o gli da un'altra possibilità, l'uomo se ne renderà conto che lei è proprio una merda e agirà di conseguenza.
     Efraim Medina Reyes



mercoledì 11 gennaio 2017

martedì 10 gennaio 2017

lunedì 26 dicembre 2016

Miraggi

Efraim Medina Reyes

La vita sono un paio di decisioni, tre al massimo.
Le opportunità sono spesso dei miraggi, niente è più pericoloso che sentirsi toccati dalla Signora fortuna.
 
L'idea di libertà non tarderà a convertirsi nella cella più fredda e solitaria.
 
Se ami e sei amato non dimenticare mai la facilità che in autunno le foglie precipitino dall'albero
 
     Efraim Medina Reyes
E' facile prendere la strada sbagliata
è facile sciupare un fiore

giovedì 3 novembre 2016

Efraim Medina Reyes

Il destino fa fuoco con la legna che c’è.
Sono qui perché ti pretendo. Ho lasciato nell’adolescenza gli elaborati piani, le complesse strategie e la retorica. Mi rimane solo il lato selvaggio delle mie prigioni, la sfrenatezza delle mie notti solitarie e un’acuta tristezza che diviene tenerezza al contatto della tua pelle, della tua voce, della tua insipida vita con i suoi elementi di felicità, frustrazione o miseria imbottigliata in argomenti e imposture.
 
Non m’importa chi sei, sono qui per inventarti. Sei fatta di avanzi di sogni e promesse. Nessuno dei tuoi amanti conosce la rotta dei tuoi più profondi deliri. Tutti loro sono rimasti in superficie, nella transitorietà di bava e lamenti.
 
Pensa a questo, pensa all’istante in cui metterò ognuna delle tue ossa nel posto giusto senza toccarti. La mia parola affonda nella tua carne e la mia carne cercherà la tua anima. La luce entra attraverso una finestra e accarezza il tuo viso. In quella luce io viaggio, mi trattengo in ogni linea. Ignorare il minimo dettaglio sarebbe un crimine.
 
Amo ogni cosa di quello che sei e la totalità sconosciuta. Amo quello che più odi, quello che ti tormenta. La mia idea dell’amore non è un codice e non è un’idea, è la sensazione di penetrare più affondo nel tuo sangue e nella stessa morte. Di darti lucidità e comunicare con te, oltre te. La mia idea dell’amore non è immobile, non rimango in te come una zavorra che languisce e ti riduce. Non ho un’idea dell’amore, lascio che le mie sensazioni si liberino.
 
Non m’importa se ami o se ti amano, non sono uno schema dentro due abissi. Sarò il demonio delle tue notti, l’amante di fuoco. Là fuori gli omuncoli sono piccoli e profumati, sono leggiadri ed energici, sono freddi e imprenditoriali, sono dosati e scarsi. Ma tutti loro, e tu devi sapere molto di questo, sono solo omuncoli cresciuti sotto un modello di condotta. Omuncoli che non possono andare oltre il possesso e il controllo. Oltre le loro leggere scopate, il loro sesso programmato, la loro inefficacia.
 
Nessuno di loro conosce il segreto, nessuno può decifrarti quando ti abbandoni al silenzio. Non c’è assoluto in loro, solo un po’ d’informazione. Non ci sono intelligenza né sensibilità, solo marche di vestiti e obiettivi. Essi vanno alla deriva per il tuo corpo, succhiano le tue tette, eiaculano. Ignorano che il sesso è appena l’inizio, che dentro te un sortilegio spera, un dolore, un’incurabile malinconia. Non sei una donna per me, sei la droga che spezza tutti i miei vizi.
 
Quando le mie mani sfioreranno il tuo viso nell’oscurità, saprai che mi appartieni e che è più dolce e indimenticabile un istante vissuto affondo che mille vite.
     Efraim Medina Reyes

venerdì 23 settembre 2016

L'unico modo per amare qualcuno

Efraim Medina Reyes

Non è possibile vegliare su qualcuno ventiquattrore al giorno fino alla fine dei tempi, non è possibile avere cura di ciò che si ama quanto si vorrebbe, il modo più semplice, l'unico che esiste per amare qualcuno è insegnargli ad essere libero
L'albero della vita
     Efraim Medina Reyes

mercoledì 21 settembre 2016

So che è fatta di luce di carne e tenebre

Efraim Medina Reyes

"Gli uomini pensano troppo e immaginano poco. Divagano su blande strategie ed exploit prevedibili/ dolci monologhi e piani tortuosi credendo che così rimorchieranno qualsiasi ragazza.

Il guaio è che nell'intimità non ci sono ragazze uguali e che ciascuna contiene il proprio enigma e possiede uno strano e complesso sistema di variazioni/ sottile corde e delicate artiste che non sarà mai facile decifrare. Per questo mi sono fatto mago/ persistente vagabondo e demonio trasgressore.

Non mi basta il suo corpo/ ho la necessità di lei. So che è fatta di luce di carne e tenebre. Un caldo strumento e un atroce labirinto.
Un pianeta lontano pieno di soli neri dove si annidano terrori, sogni segreti, perversioni, odio, dubbi e deliri. Non c’è un piano possibile né una strategia salvo scommettere la vita in ogni bacio fino a perdere l’anima."
Da Bluesman/songs&stories
     Efraim Medina Reyes

l'amore ciò che mette a nudo è ognuno di fronte a se stesso.

Efraim Medina Reyes

L’amore non è l’angoscia di stare lontani dall’oggetto che causa quell’angoscia o il sollievo di averlo. Lo stato emotivo di un desiderio mutante, di un desiderio-controllo, di un desiderio-sessuale e/o sentimentale è solo un grossolano alibi dell’ansia.
 
In fondo gli uomini-macachi cercano di riempire la loro inefficienza possedendo una donna oggetto. L’amore non è la rappresentazione di un potere vacuo, non è un limite.
 
L’amore non mette a nudo un’amante di fronte all’oggetto ma ciò che mette a nudo è ognuno di fronte a se stesso.

     Efraim Medina Reyes
Efraim Medina Reyes,

sabato 17 settembre 2016

volevo rimanere assente come il lato oscuro di un sogno

Efraim Medina Reyes

Un giorno arrivò a casa mia. Erano sei mesi che non sapevo più nulla di lei, fu una grossa sorpresa. Andammo nella mia stanza. Ero vestito perché stavo per uscire. Le chiesi come andavano le cose con il suo uomo. Lei non ne volle parlare, mi chiese di stendermi sul letto e poi mi salì sopra. Cercai di abbracciarla. Mi disse di non fare nulla, di stare fermo, di non dire una parola. La sua voce era dura e piena di rabbia. Si mosse piano su di me e poi cominciò lentamente ad accelerare. Non mi baciò. Le sue mani mi sfioravano il viso e le spalle con estrema delicatezza. Rimase una mezz’ora su di me e poi se ne andò senza salutare. Non sapevo cosa fare, rimasi lì sdraiato con la sensazione del suo corpo addosso, timoroso di perderlo ancora una volta, sentendo il suo calore che si raffreddava lentamente, la sensazione di movimento che scemava, la sua figura che scompariva, e io che rimanevo solo fino alla fine del mondo. Ero umido e ogni poro della mia umanità pulsava come mille terrori nel cuore di un uccello.
 
Non volevo pensare, non volevo l’ombra di un’idea, non volevo sapere, volevo rimanere assente come il lato oscuro di un sogno
C'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarlo
     Efraim Medina Reyes

venerdì 16 settembre 2016

mai chiedere all'atro perchè se n'è andato








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