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mercoledì 5 settembre 2018

Ferite

Agostina Spagnuolo
E arrancare per reggersi a galla
per sopravvivere
nel vuoto dell’assurdo.

Ferite

 
Le ferite piegate
nel fazzoletto di lacrime
sfilare la tela
avanzo del peplo sdrucito
vuota la clessidra
si è sparsa la sabbia
sul pavimento di terra
impastata alla creta
scavata in un varco di attesa.
E arrancare per reggersi a galla
per sopravvivere
nel vuoto dell’assurdo.
 
Agostina Spagnuolo

martedì 4 settembre 2018

UNA MASCHERA

Agostina Spagnuolo
Si sta sul grido del vento
e la prigione del cuore.

UNA MASCHERA

 
È solo una maschera quella
affacciata alla finestra.
Dentro le stanze
nuda
cammina l’esistenza
un fantasma macilento
una fotografia mai stampata
confusa con la chioma della betulla
in lontananza. Stridono parole
nella rete dei silenzi, viaggia verticale
il labirinto.
I pensieri erosi dalla ruggine
della volontà addormentata
rammendano sogni sdruciti
sul telaio di mesti biancospini.
Si sta sul grido del vento
e la prigione del cuore.
Nel chiaroscuro,
è un angelo biondo.
 
Agostina Spagnuolo
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