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lunedì 6 agosto 2018

d'inquietudine o di quiete, di felicità o di sconforto





Ciò che voglio è sfrecciare e guizzare da una parte all'altra, spinta da quella che chiamo realtà.
Se non avessi mai queste crisi così intense e profonde - d'inquietudine o di quiete, di felicità o di sconforto - mi abbandonerei alla rassegnazione.
Invece ho qualcosa da combattere; e quando mi sveglio presto mi dico: ”Combatti, combatti”. Vorrei riuscire a esprimere questa sensazione; la sensazione del canto del mondo reale, quando la solitudine e il silenzio ci respingono dal mondo abitato; la sensazione che mi prende di essere imbarcata in un'avventura; di essere stranamente libera, di poter fare qualunque cosa. E questo cavallo balzano che è la vita, è genuino.
Riesce tutto questo a dare un'idea di ciò che voglio dire?
Virgina Woolf



domenica 1 novembre 2015

la poesia





Cosa sia la poesia, come essa smuova i ghiacciai delle nostre distrazioni e della nostra impossibilità a dare voce alle nostre emozioni, è tema sconfinato e problematico....
Eugenio Borgna in "Parlarsi"

L’effetto della poesia è cosí forte e diretto, che per un attimo non esiste altra sensazione che quella prodotta dalla poesia stessa. Che profondi abissi visitiamo allora, com’è improvvisa e totale la nostra immersione! Qui non ci possiamo aggrappare a nulla; non c’è niente che contenga il nostro volo.

«Il poeta è sempre nostro contemporaneo. Per un attimo il nostro essere viene centrato, rinchiuso; come sempre accade sotto il colpo violento dell’emozione personale.

È vero che, dopo, la sensazione comincia a espandersi, in cerchi sempre piú larghi, attraverso la nostra mente; raggiunge sensi piú remoti; e questi cominciano a risuonare e a commentare, e prendiamo atto degli echi e dei riflessi. L’intensità della poesia copre un’immensa varietà di emozioni.
Virginia Woolf



Perché poesia è veggente attesa nella penombra, poesia è abisso che sa della penombra, è attesa sulla soglia, è comunione e insieme solitudine, è promiscuità e paura della promiscuità, casta nella promiscuità, cosí casta come il sogno del gregge dormiente, e tuttavia paura dell’impudicizia: oh, poesia è attesa, non è ancora partenza, ma perenne congedo.
Hermann Broch



giovedì 1 ottobre 2015

L’intensità della poesia copre un’immensa varietà di emozioni»




«Il poeta è sempre nostro contemporaneo. Per un attimo il nostro essere viene centrato, rinchiuso; come sempre accade sotto il colpo violento dell’emozione personale. È vero che, dopo, la sensazione comincia a espandersi, in cerchi sempre piú larghi, attraverso la nostra mente; raggiunge sensi piú remoti; e questi cominciano a risuonare e a commentare, e prendiamo atto degli echi e dei riflessi. L’intensità della poesia copre un’immensa varietà di emozioni»

Virginia Woolf





martedì 29 settembre 2015

Che profondi abissi visitiamo allora, com’è improvvisa e totale la nostra immersione




«L’effetto della poesia è cosí forte e diretto, che per un attimo non esiste altra sensazione che quella prodotta dalla poesia stessa. Che profondi abissi visitiamo allora, com’è improvvisa e totale la nostra immersione! Qui non ci possiamo aggrappare a nulla; non c’è niente che contenga il nostro volo»

Virginia Woolf



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