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lunedì 21 maggio 2018

Il gusto di perdere al gioco





Aspettare una donna... C'è un piacere nell'agonia di aspettare chi non arriva, una passione abbastanza accattivante, che rassomiglia al gusto di perdere al gioco, un gettone dietro l'altro, un minuto dietro l'altro. E di questo piacere insaporivo ora le mie fantasie....

Gesualdo Bufalino [Dicerie dell'untore]


martedì 27 dicembre 2016

versi lasciati sopra il cuscino

Gesualdo Bufalino

Come non serve affondare la faccia
sul tuo petto di diafana pietra,
ora che già il predone fiutò la nostra traccia
e i suoi cani ci latrano dietro.

VERSI LASCIATI SOPRA IL CUSCINO


Ecco declina già l’anno di nuovo,
ma l’ombra dietro i vetri che si spia
ancora sazi, ancora ingordi ci ritrova
del suo cibo di mala follia.

Diluvi corrono come coltelli
per ogni viottolo del sangue triste:
ah brama buia, perduti duelli,
tentazione di non esistere!

Possederti mi è dunque terrore,
e quando madida e dolce sul fianco
piangendo mi manchi, nel cuore
un vento ascolto battere stanco.

Coi capelli avvinti e le bocche funeste
come non serve contro la sorte
ogni sera cercare questa celeste
catastrofe che simula la morte.

Come non serve affondare la faccia
sul tuo petto di diafana pietra,
ora che già il predone fiutò la nostra traccia
e i suoi cani ci latrano dietro.
Gesualdo Bufalino

venerdì 1 gennaio 2016

La vita non sempre fa male



Risarcimento La vita non sempre fa male, può stracciarti le vele, rubarti il timone, ammazzarti i compagni a uno a uno, giocare ai quattro venti con la tua zattera, salarti, seccarti il cuore come la magra galletta che ti rimane, per regalarti nell’ora dell’ultimo naufragio sulle tue vergogne di vecchio i grandi occhi, il radioso innamorato stupore di Nausicaa. Gesualdo Bufalino


giovedì 26 novembre 2015

la memoria e il passato



Il solito dubbio: se ricordare o dimenticare, rompere i ponti col passato o scaldarselo in cuore come una serpe. Il passato è la mia patria. GESUALDO BUFALINO


martedì 27 ottobre 2015

T’amo come un paese.



PAESE Nel guscio dei tuoi occhi sverna una stella dura, una gemma eterna. Ma la tua voce è un mare che si calma a una foce di antiche conchiglie, dove s’infiorano mani, e la palma nel cielo si meraviglia. Sei anche un’erba, un’arancia, una nuvola… T’amo come un paese. Gesualdo Bufalino


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