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sabato 18 gennaio 2020

Un bel giorno...


Arantza Portabales



Un bel giorno riuscirai a ricordare qualcosa che ti piaceva di lei e quel ricordo ti farà sorridere.»Un bel giorno riuscirai a ricordare qualcosa che ti piaceva di lei e quel ricordo ti farà sorridere.»

Bellezza rossa


domenica 12 gennaio 2020

Ma non era quel genere di abbraccio


Arantza Portabales



Ma non era quel genere di abbraccio. Connor lasciò che si appoggiasse a lui e tirasse fuori tutta la sua angoscia. Quella donna aveva un gran bisogno di piangere.

Bellezza rossa


lunedì 8 aprile 2019

Ti bacio in silenzio

Franco Arminio in rete

Ti abbraccio tutta.
Tu diventi più piccola.
Ti tocco le mani.
Tu le apri tutte come un gatto,


Ti bacio in silenzio.
Ti bacio in silenzio.
Tu resti ferma.
Ti tengo la faccia tra le mani.
Tu dici grazie.
Ti bacio lo sterno.
Tu respiri di più.
Ti metto le mani sui fianchi.
Tu sorridi e i fianchi si fanno più grandi.
Ti abbraccio tutta.
Tu diventi più piccola.
Ti tocco le mani.
Tu le apri tutte come un gatto,
Ti bacio il collo.
Tu lo allunghi, e il collo diventa profumato.
Ti stendo e mi metto sopra di te.
Tu chiudi gli occhi, annusi l’aria:
ora in questa stanza
ci sono tutte le rose del mondo.
 
Franco Arminio

sabato 30 marzo 2019

Ti voglio abbracciare

Franco Arminio in rete

rotolare sulle tue braccia,
cadere per terra,
piangere con gioia,


Ti voglio abbracciare
Ti voglio abbracciare,
rotolare sulle tue braccia,
cadere per terra,
piangere con gioia,
cane commosso,
filo d’erba,
stella
che cambia posto
per dare al mondo un altro
cielo, chiaro anche di notte.
 
Franco Arminio

martedì 5 febbraio 2019

Porta via, porta via quelle labbra

Francis Beaumont e John Fletcher

Cela, oh cela quei colli di neve,
che sono i tuoi seni ghiacciati,



Amore amore

PORTA VIA, PORTA VIA QUELLE LABBRA
Porta via, porta via quelle labbra
così dolcemente spergiure,
e quegli occhi, luci d’aurora
che ingannano anche il mattino;
ma rendimi, rendimi i baci,
suggelli d’amore sigillati invano.
 
Cela, oh cela quei colli di neve,
che sono i tuoi seni ghiacciati,
sulla cima dei quali le rose fiorite
sono di quelle che indossa aprile;
prima libera il mio povero cuore
da te stretto in catene di ghiaccio.
 
Francis Beaumont e John Fletcher
 
Traduzione di FD
 
da Bloody Brother, atto V, scena 2
 
link esterno poesia senza pari

mercoledì 7 novembre 2018

ci sono istanti

Stefano Raimondi
              Tu potresti
l’abbraccio che fa restare stretti
fino al mattino, senza chiedersi niente
semplicemente, senza niente.

Ci sono istanti

 
Ci sono istanti che sembrano avere
parole esatte: silenzi tolti dal respiro
come da un impaccio, come
fossero tagli dentro tagli.
 

Sono questi i lasciti, i resoconti
di quello che si chiama amore
o quello strano modo di amare
che fa restare soli anche dentro
un fiato che chiede da che parte
appannare, disegnare cuori
sopra i vetri, da che parte stare
sulla parte fresca del cuscino.


 
Si educano gli amori – mi dicevi –
si educano a resistere
o a guardarsi dalla parte
che non si può mentire.
 
Tengo da conto mappe
di città lasciate con le mani;
segno dove si poteva andare
se solo il taglio della carta
non avesse tolto il nome alla via
a quell’unico posto dove
stare, è sognare con un respiro
esatto che non faccia paura.
 
Ci sono istanti che a capirli
non raccontano più nulla
ma fanno strade, piazze, facciate
dove appendere finestre, balconi
ringhiere e non sapere quale sia
la porta, il modo di fare stanza, bocca:
l’abbraccio che fa restare stretti
fino al mattino, senza chiedersi niente
semplicemente, senza niente.
 
Stefano Raimondi

martedì 6 novembre 2018

Mi tiene in cattività

Lucianna Argentino

Poi. La santità dell’abbraccio.


Eros mi scuote
Mi tiene in cattività
Mi tiene in cattività
il corpo di lui in cui sto fiera e indomita
finché – afferrandomi i fianchi – libera il desiderio
e lo sento dilatarsi nel ventre
accolgo il suo volere nel mio, a lui mi piego
spiego la mappa del nucleo ventromediale
ed è volo radente – saliva e sudore –
la gioia feroce – la lotta e la furia –
la rabbia pacifica – di essere due nell’uno
che sfugge all’amplesso.
Poi. La santità dell’abbraccio.
 
Lucianna Argentino

lunedì 22 ottobre 2018

Restarono così, avvinghiati in un abbraccio che aveva aspettato sei anni





Gli apparvero il viso magro e gli occhi pieni di lacrime. La donna alzò un poco il braccio, come volesse mostrare il biglietto. Con l’altra mano si nascose la bocca che s’era messa a tremare. Rocco si avvicinò cauto. Laura spalancò le braccia e lui ci cadde dentro. Si strinsero forte. Restarono così, avvinghiati in un abbraccio che aveva aspettato sei anni, e il pianto scoppiò come una sorgente segreta. Le lacrime si confusero, tanto erano le stesse, e le mani stringevano le spalle, anche quelle erano le stesse. Stesse gambe e stessi piedi, una sola testa, un corpo. Avevano paura di staccarsi, paura di guardarsi, vergognandosi quasi. «Addio Rocco...» disse la donna con un filo di voce. «Addio Laura...».
Con la testa bassa, senza guardarlo, la donna rientrò nel portone. Rocco si voltò.

Antonio Manzini
Fate il vostro gioco



domenica 21 ottobre 2018

E che te la devi abbracciare

Buenas noches

Ne fai una questione di principio?
Te l’ho spiegato o no che sta male?
E che te la devi abbracciare, non prenderla a sputi in faccia?».


 
Antonio Manzini
Fate il vostro gioco

martedì 24 luglio 2018

Se ti abbraccio

Franco Arminio in rete

Se ti abbraccio non sento
l’amore ma la fatica
di chi vuole darsi e non riesce.


Se ti abbraccio
Se ti abbraccio non sento
l’amore ma la fatica
di chi vuole darsi e non riesce.
Guarda
in questa crepa
che per te si è aperta,
soffia dentro questa crepa
col tuo respiro,
aprimi ancora.
 
Franco Arminio

lunedì 4 giugno 2018

Miele segreto è amore

Francesco Dalessandro

Quando mi baci e abbracci
è fuoco che divampa e brucia.

Microelegie
3.
 
Miele segreto è amore
se mi guardi o ti penso.
Quando mi baci e abbracci
è fuoco che divampa e brucia.

Francesco Dalessandro
tratto da; Figure d’ombra ( puntoacapo Editrice, Pasturana, Alessandria – aprile 2018)

mercoledì 29 novembre 2017

Finché arrivano lettere d’amore

Helga Maria Novak
finché nei pensieri
vi chiedete dove io sia
non tutto è perduto

Finché arrivano lettere d’amore
Finché arrivano lettere d’amore
non tutto è perduto
finché mi raggiungono abbracci
baci seppure per lettera
non tutto è perduto
finché nei pensieri
vi chiedete dove io sia
non tutto è perduto
 
Helga Maria Novak

venerdì 15 settembre 2017

Io oggi dovevo essere felicissimo

Franco Arminio in rete
ci vuole entusiasmo,
per la manciata di minuti
che abbiamo davanti:
la morte si dissolve
solo con l'allegria, gli abbracci, i canti.

Io oggi dovevo essere felicissimo
Io oggi dovevo essere felicissimo,
e forse anche voi,
tutti noi oggi potevamo essere
felicissimi.
bisogna decidersi a lasciare il dolore
e pure la morte:
la profondità appartiene
alle cose semplici
ai sorrisi.
tutti i giorni in cui non siamo felicissimi
sono giorni sbagliati.
ci vuole entusiasmo,
per la manciata di minuti
che abbiamo davanti:
la morte si dissolve
solo con l'allegria, gli abbracci, i canti.
 
Franco Arminio

giovedì 14 settembre 2017

Oggi non serve a niente muoversi

Franco Arminio in rete
rimanere in piedi col sonno in tasca,
scrivere, abbracciare, dare la caccia all'infinito

Oggi non serve a niente muoversi
Oggi non serve a niente muoversi
sulla carta millimetrata della prudenza.
Abbiate cura di andare a oltranza nelle vostre passioni,
sfidare la stanchezza,
rimanere in piedi col sonno in tasca,
scrivere, abbracciare, dare la caccia all'infinito
che è qui tra noi.
E se non c’è poco importa,
lo cerchiamo lo stesso.
 
Franco Arminio

martedì 25 luglio 2017

La mia casa è qui: nel tuo abbraccio

Yiannis Ritsos

tutto quello di cui ho bisogno è qui,
tra le tue braccia.

La mia casa è qui: nel tuo abbraccio.

La mia casa è qui: nel tuo abbraccio.
Che sollievo, che pace.
Niente più traslochi, niente più valigie e
spazzolini e armadi:
tutto quello di cui ho bisogno è qui,
tra le tue braccia.
Il mio domicilio è – semplicemente -
nell’angolo del tuo corpo
dove posso ascoltare il battito del tuo cuore.

Yiannis Ritsos


lunedì 10 luglio 2017

L'abbraccio

Nichita Stanescu
Avrei voluto conservarti tra le mie braccia
così come tengo il corpo dell’infanzia, nel passato,
con le sue morti irripetibili.
E avrei voluto abbracciarti con le costole.

L'Abbraccio
Quando ci siamo intravisti, l’aria fra noi
ha gettato d’un tratto,
la sua immagine degli alberi, indifferenti e vuoti,
da cui si lasciava attraversare.
 
Oh, ci siamo lanciati, chiamandoci per nome,
l’uno verso l’altro, e così velocemente,
che il tempo si è schiacciato fra i nostri petti,
e l’ora, colpita, si è frantumata in minuti.
 
Avrei voluto conservarti tra le mie braccia
così come tengo il corpo dell’infanzia, nel passato,
con le sue morti irripetibili.
E avrei voluto abbracciarti con le costole.
 
Nichita Stanescu
(Traduzione di Fulvio Del Fabbro e Alessia Tondini)

venerdì 7 luglio 2017

Stasera stringimi

Beatrice Niccolai

abbracciami e basta, senza dire niente
senza sciupare il bisogno di sognare,



Amore amore

Stasera stringimi
Stasera stringimi
non per il freddo, non per morsi di solitudine,
abbracciami e basta, senza dire niente
senza sciupare il bisogno di sognare,
tu avvicinati e abbracciami.
Sarà come catturare stelle
ai piedi del cedro
o correre sui fili di un ricordo
che potremmo costruire ora
da ricordare, di noi, in un giorno lontano
di quel bisogno che avevamo
di essere odore, mani, labbra e tenerezza
per i nostri timidi peccati.
Ma se tu ora non mi abbracci
e non mi scaldi
cosa ricorderò io di noi,
domani?

Beatrice Niccolai
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