Guarda le mie dita
Guarda
le mie dita, che
toccarono te
e il tuo caldo e il frale
tuo poco
– vedi? non sembrano le mie
dita. Le mani i polsi miei
che strinsero cautamente il fioco silenzio
di te (del corpo del
sorriso degli occhi delle mani dei piedi tuoi)
sono diversi
da quello che erano. Le mie braccia
in cui tutto di te si ripiegò
quietamente, come una
foglia o qualche fiore
appena fatto dalla Primavera
Stessa, non sono le mie
braccia. Non riconosco
come me stesso questo che trovo davanti
a me in uno specchio. Non
credo
di avere mai visto queste cose;
qualcuno che tu ami
e che è più magro
più alto di
me è entrato e divenuto le
labbra che uso per parlare,
una nuova persona vive e
gesticola con il mio
o sei forse tu che
con la mia voce
stai
giocando. Edward Estlin Cummings
mercoledì 5 dicembre 2018
Guarda le mie dita
giovedì 15 giugno 2017
Lui fa
lui fa: andiamo andiamo
lui fa: mi fai sentire
lei fa: guarda che urlo
lui fa: solo una volta
lei fa: però,che bello
lui fa: mi fai toccare
lei fa: tu dimmi quanto
lui fa: ma tanto tanto
lei fa: allora fallo
lui fa: andiamo andiamo
lei fa: ma non lontano
lui fa: cos’è lontano
lei fa: dove sei tu
lui fa: potrei restare
lei fa: in quale maniera
lui fa: in questa maniera
lei fa: sì se mi baci
lui fa: mi potrei muovere
lei fa: è forse amore
lui fa: sì se lo vuoi
lei fa: così mi uccidi
lui fa: ma è la vita
lei fa: però tua moglie
lui fa: ora
lei fa: ooh
lui fa: che meraviglia
lei fa: continua dai
lui fa: oh no no no
lei fa: adesso piano
lui fa: vvvvieni?
Lei fa: mmmm
lui fa: tu sei divina!
Lei fa: e tu sei Mio
Edward Estlin Cummings
domenica 30 ottobre 2016
Che cosa è per me la tua bocca?
Che cosa è per me la tua bocca?
Che cosa è per me la tua bocca?
Un calice di incenso desolato,
un albero di foglie smaniose,
un alto vascello impaziente,
una faretra di spendide frecce.
Che cosa è per me il seno tuo?
Un fiore di nuove preghiere,
un poema di luce continua,
una polla di uccelli spavaldi,
un tremulo arco in tensione.
Che cosa è per me il tuo corpo?
Un teatro di perfetto silenzio,
un cocchio di rossa lestezza;
e ancora, Oh, il passo incerto
di bianco-chiomati desideri!
Edward Estlin Cummings

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sabato 29 ottobre 2016
Signora, io ti toccherò con la mia mente
Signora, io ti toccherò con la mia mente
Signora, io ti toccherò con la mia mente.
Ti toccherò e toccherò e toccherò
finché tu non mi
farai di colpo un sorriso, timidamente osceno
(signora io ti
toccherò con la mia mente.)
Toccherò
e, tutto qui,
lievemente e tutta te stessa sarai
con infinito agio
la poesia che io non so scrivere.
Edward Estlin Cummings

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lunedì 30 maggio 2016
Come è meraviglioso il mare
Come è meraviglioso il mare
Come è meraviglioso il mare
inviato dalle mani di Dio
a dormire sul mondo
e la terra inaridisce
la luna crolla
una a una
le stelle si polverizzano frullando
ma il mare
non muta
e procede dalle mani
e torna alle mani
ed è col sonno….
amore,
l’infrangersi
della tua
anima
sulle
mie labbra
Edward Estlin Cummings

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domenica 22 maggio 2016
Che cosa è per me la tua bocca?
Un teatro di perfetto silenzio,
un cocchio di rossa lestezza;
Che cosa è per me la tua bocca?
Che cosa è per me la tua bocca?
Un calice di incenso desolato,
un albero di foglie smaniose,
un alto vascello impaziente,
una faretra di splendide frecce.
Che cosa è per me il seno tuo?
Un fiore di nuove preghiere,
un poema di luce continua,
una polla di uccelli spavaldi,
un tremulo arco in tensione.
Che cosa è per me il tuo corpo?
Un teatro di perfetto silenzio,
un cocchio di rossa lestezza;
e ancora, Oh, il passo incerto
di bianco-chiomati desideri!
Edward Estlin Cummings

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martedì 17 maggio 2016
Mi piace il tuo corpo
mi piace lentamente accarezzare il folto
elettrico pelo, e quel che viene a carne
Mi piace il mio corpo
Mi piace il mio corpo quand'è col tuocorpo. È una cosa tanto nuova.
Muscoli meglio e nervi di più.
Mi piace il tuo corpo, mi piace quel che fa
e il come. Mi piace sentire la sua spina
dorsale, le sue ossa e il tremolante
liscio sodo che bacerò
ancora ancora e ancora;
di te mi piace baciare questo e quello,
mi piace lentamente accarezzare il folto
elettrico pelo, e quel che viene a carne
che si fende... E occhi grandi briciole d'amore,
e forse mi piace il brivido
di sotto me.
Te, così nuova.
Edward Estlin Cummings

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lunedì 16 maggio 2016
lunedì 28 marzo 2016
AMORE MIO
la tua chioma è un reame
dove regina è l'oscurità
la tua fronte è uno svolo di fiori
è la tua testa come un bosco vivo
ricolmo di uccelli che dormono
i tuoi seni son grappoli di api
candidi sopra il ramo del tuo corpo
il tuo corpo è l'aprile e le ascelle
mi annunziano la primavera
sono bianchi cavalli le tue cosce
aggiogati ad un cocchio da re
sono il ritmo d'un bravo menestrello
e in mezzo a loro c'è sempre una musica
amore mio
la tua testa è uno scrigno per la gemma
fresca della tua mente
i tuoi capelli son come guerrieri
che non sanno sconfitta
i tuoi capelli sulle spalle sono
un'armata con trombe vittoriose
le tue labbra son satrapi in porpora
i cui baci sanno far congiungere
come re
e i polsi
fanno la guardia alla chiave del sangue
sulle caviglie i piedi sono fiori
in vasi d'argento
fluttuano flauti nella tua bellezza
hanno i tuoi occhi l'ambiguità
di campane intuite nell'incenso.
Edward Estlin Cummings
venerdì 25 marzo 2016
non so che cosa sia di te che chiude e apre
o se il tuo desiderioè di chiudermi, io e
la mia vita ci chiuderemo
molto splendidamente,
improvvisamente,
dove non ho mai
viaggiato
Edward Estlin Cummings mercoledì 2 settembre 2015
sebbene io abbia chiuso me stesso come un pugno, tu mi apri sempre petalo per petalo
In un luogo dove non ho mai
viaggiato, gioiosamente oltre
ogni esperienza i tuoi occhi
hanno il loro silenzio:
nel tuo più fragile gesto
ci sono cose che mi includono,
o che io non posso toccare
perché sono troppo vicine
il tuo sguardo più leggero
facilmente mi schiude,
sebbene io abbia chiuso me stesso
come un pugno,
tu mi apri sempre
petalo per petalo
come la Primavera apre (toccando
sapientemente, misteriosamente)
la sua prima rosa
o se il tuo desiderio
è di chiudermi, io e
la mia vita ci chiuderemo
molto splendidamente,
improvvisamente,
come quando il fiore
di questo cuore immagina
la neve discendere amorosamente
dovunque
nulla che noi si percepisca
in questo mondo eguaglia
il potere della tua intensa
fragilità: la cui trama
mi sbaraglia con il colore
dei suoi paesi,
rendendo la morte e il sempre
a ogni respiro
(non so che cosa sia di te
che chiude e apre, solo
qualche cosa in me capisce che
la voce dei tuoi occhi
è più profonda di tutte le rose)
nessuno, nemmeno la pioggia,
ha così piccole mani.
Edward Estlin Cummings
venerdì 21 agosto 2015
Il tuo cuore lo porto con me
Il tuo cuore lo porto con me
Lo porto nel mio
Non me ne divido mai.
Dove vado io, vieni anche tu, mia amata;
qualsiasi cosa sia fatta da me,
la fai anche tu, mia cara.
perché il mio fato sei tu, mia dolce.
Non voglio il mondo, perché il mio,
il più bello, il più vero sei tu.
radice di tutte le radici
germoglio di tutti i germogli
e cielo dei cieli
di un albero chiamato vita,
che cresce più alto
di quanto l'anima spera,
e la mente nasconde.
Il tuo cuore lo porto con me,




Edward Estlin Cummings - Poesie