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sabato 20 maggio 2017

passaggio

Octavio Paz

Il tuo corpo è l’orma del tuo corpo

Acqua e vento

Più che aria
      più che acqua
più che labbra
         leggera leggera

Il tuo corpo è l’orma del tuo corpo
Octavio Paz



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lunedì 16 gennaio 2017

un giorno troverò una parola

Roberto Juarroz

Che la vita non vada oltre le tue braccia.

UN GIORNO TROVERÒ UNA PAROLA…

Un giorno troverò una parola
che penetri nel tuo ventre e lo fecondi,
che si fermi sul tuo seno
come una mano aperta e chiusa al tempo stesso.

Troverò una parola
che trattenga il tuo corpo e lo rigiri,
che contenga il tuo corpo
e apra i tuoi occhi come un dio senza nubi
e usi la tua saliva
e ti pieghi le gambe.
Forse tu non l’ascolterai
o forse non la comprenderai.
Non sarà necessario.
Andrà dentro di te come una ruota
percorrendoti infine da un estremo all’altro,
moglie mia e non mia
e non si fermerà neppure quando morirai.
Roberto Juarroz


martedì 17 maggio 2016

Mi piace il tuo corpo

Edward Estlin Cummings

di te mi piace baciare questo e quello,
mi piace – lentamente – accarezzare il folto
elettrico pelo, e quel che viene a carne

Mi piace il mio corpo

Mi piace il mio corpo quand'è col tuo
corpo. È una cosa tanto nuova.
Muscoli meglio e nervi di più.
Mi piace il tuo corpo, mi piace quel che fa
e il come. Mi piace sentire la sua spina
dorsale, le sue ossa e il tremolante
liscio sodo che bacerò
ancora ancora e ancora;
di te mi piace baciare questo e quello,
mi piace – lentamente – accarezzare il folto
elettrico pelo, e quel che viene a carne
che si fende... E occhi grandi briciole d'amore,
e forse mi piace il brivido
di sotto me.
Te, così nuova.
Edward Estlin Cummings


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domenica 6 marzo 2016

parola carnale - Tutti i corpi che ho toccato



parola carnale
10
Tutti i corpi che ho toccato, che ho visto, che ho preso, che ho sognato, tutti
sono addensati nel tuo corpo. O, tu carnale Diotima
nel gran simposio dei Greci. Se ne sono andate le flautiste,
se ne sono andati filosofi e poeti. I begli efebi dormono già
lontano, nei dormitori della luna. Tu sei sola
nella preghiera che levo. Un sandalo bianco
dai lunghi lacci bianchi è legato alla gamba della sedia. Sei l´oblio assoluto;
sei il ricordo assoluto. Sei la non incrinata fragilità. Fa giorno.
Fichi d´India carnosi scagliati dalle rocce. Un sole rosa
immobile sul mare di Monemvasià. La nostra duplice ombra
si dissolve alla luce sul pavimento di marmo pieno di sigarette calpestate,
coi mazzetti di gelsomini infilati negli aghi di pino. O, carnale Diotima,
tu che mi hai partorito e che ho partorito, è ora
che partoriamo azioni e poesie, che usciamo nel mondo. Davvero, non scordare
quando vai al mercato di comprare mele in abbondanza,
non quelle d´oro delle Esperidi, ma quelle grosse e rosse, che quando affondi
nella polpa croccante i tuoi splendidi denti resta impresso,
come un´eternità sui libri, pieno di vita il tuo sorriso.

Yiannis Ritsos



domenica 10 gennaio 2016

Ah, la bugia dei corpi perfetti



AMO IL TUO CORPO IMPERFETTO Ah, la bugia dei corpi perfetti, la gran bugia marcita delle relazioni perfette, dei momenti perfetti: i corpi possono essere perfetti solo al prezzo di un tradimento, di un taglio che li separa dalla verità della vita. La casa perfetta non può essere dimora Perché esista pulizia dev’esserci un poco di sporcizia. E non si può concepire la trasparenza altissima del piacere se non velata da imprevedibili acque dolorose Il tuo corpo imperfetto brillante con l’olio quotidiano del desiderio. Jorge Riechmann


martedì 19 maggio 2015

Chi ama le anime, le ritroverà



A colui il quale non avrà saputo che amare corpi, forme, apparenze la morte toglierà tutto

Chi ama le anime, le ritroverà

Victor Hugo

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