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sabato 22 aprile 2017

consegnare, inteso nel significato di consegnare ai nemici.

Il significato originario della parola tradimento viene dal latino tradere, equivalente in italiano a consegnare, inteso nel significato di consegnare ai nemici.
Ed infatti, il tradimento consegna la parte del noi che l’altro ha investito nella relazione, ad un altra persona.
Il noi privato della presenza dell’altro, è come se di colpo si disintegrasse lasciando soli l’Io ed il Tu.
 
Generalmente ci sono delle differenze tra uomini e donne nello svolgersi della relazione extraconiugale. Le donne legano il tradimento ad un coinvolgimento emotivo e amoroso, ad un’insoddisfazione nel matrimonio e hanno più difficoltà a viverlo clandestinamente, anche se tendono a “nasconderlo” meglio.
 
Gli uomini al contrario, lo legano di più al piacere sessuale e non iniziano una relazione extraconiugale per motivi di insoddisfazione rispetto al coniuge, non hanno grandi difficoltà a viverla clandestinamente, anzi ciò aumenta il piacere della relazione, anche se sono meno “accorti” nel nascondere.

Roberto Cavaliere
E' faticoso muoversi nell'ombra e spiare senza essere visto o cercando di non essere scoperto, come è faticoso tenere un segreto o conservare un mistero, che fatica la clandestinità....
 
Non sempre si occulta per il proprio interesse o per paura o per aver commesso una vera mancanza, non sempre per difendersi, molte lo si fa per non dare un dispiacere o non guastare la festa e per non arrecare danno, altre volte per puro civismo, non e' buona educazione nè da persona civile farsi conoscere del tutto, figurarsi mostrare le manie e i vizi....
 
...con ogni persona sono alcune le zone illuminate e altre quelle tenebrose, cambiando a seconda della conoscenza e dei giorni e degli interlocutori e delle ambizioni,
Javier Marias Tacere, parlare, raccontare, ingannare, occultare, svelare
Javier Marias - Discorso di Caracas
 
....Come se fosse normale abbattere le barriere tra l’«io» e il «tu» per diventare «una cosa sola» – quel mito romantico della fusione che ci affascinava tanto quando eravamo bambini e che, però, è sempre e solo una prigione soffocante. Non perché non ci siano momenti di fusione nell’amore. Quelli ci sono, e talvolta sono anche necessari. Ma perché, dopo la fusione, c’è poi anche (e sempre) il distacco. E quindi la libertà di esistere indipendentemente dall’altra persona.....
 
Gelosia e possesso, con l’amore, c’entrano poco o niente. Perché l’amore è fatto anche di distanza e di separazione. L’amore è fatto anche di rispetto dell’alterità. L’amore è fatto soprattutto di libertà. Ecco perché uno degli errori più grandi che si possano fare quando si ama, è proprio confondere l’amore con la volontà di controllo e di possesso. Quando si pensa che l’altro ci appartenga completamente. E allora lo si tratta come un oggetto che ci si illude di poter spostare a piacimento, trovandolo ogni volta nel posto esatto in cui lo si è lasciato.
Michela Marzano (intervista)
 
fiducia che è invece per sua natura asimmetrica: quando ho fiducia nell’altro, questo comporta sempre un salto nel buio, un rischio, una situazione incerta......
 
-la fiducia è sempre in bilico tra dipendenza (affidarsi all’altro) ed autonomia (limitazione), fusione e separazione: ma questa è proprio la dinamica della crescita, che non può fare a meno di questa dialettica dell’identità e dell’alterità: io sono quel che sono grazie all’altro, il quale lo è reciprocamente grazie a me;
-è vero, come ripete spesso la Marzano, che la fiducia contiene in sé il germe dell’incertezza e del tradimento: solo da colui di cui ci si fida possiamo attenderci il tradimento. Ma l’unica alternativa a questa “esposizione” al rischio e all’incertezza sarebbe l’immobilità, la chiusura, la non uscita da sé – in ultima istanza una vita congelata, amorfa, pericolosamente somigliante ad uno stato di morte;
Mario Domina
 
Non conta tanto essere fedeli quanto essere leali
Gabriel Garcia Marquez

martedì 18 aprile 2017

Forse la cosa più difficile è accettare l’alterità

Forse la cosa più difficile è accettare l’alterità. Soprattutto quando si ama. Perché la persona che amiamo, nonostante tutto, è “altro” rispetto a noi. Altro rispetto a quello che vogliamo. Altro rispetto all’immagine che ci facciamo di lei. Semplicemente “Altro”. Rispetto alle nostre aspettative e ai nostri sogni. Alle nostre richieste e ai nostri bisogni…
 
E allora sì! È difficile convivere con quest’alterità della persona che amiamo. Quest’alterità che le impedisce di riempire il vuoto che ci portiamo dentro. Quest’alterità che talvolta odiamo perché ci fa sentire inadeguati e vulnerabili. Fragili. Come un foglio di carta stropicciato…
 
Il vuoto che ci portiamo dentro è sempre lì. Presente e tangibile. Anche quando facciamo finta di niente. Anche quando ci riempiamo di tante cose pur di non sentirlo.
 
La persona che amiamo può solo sfiorarlo questo vuoto. Può al limite darci l’illusione che un giorno saremo “pieni”. Può spingerci a rincorrere i suoi sorrisi e le sue carezze… E in fondo va bene così…
 
Perché l’amore è fatto soprattutto di assenza. Attimi di purezza in cui il tempo si ferma, ma che non durano mai. Istanti in cui lo “stesso” e “l’altro” coincidono. Prima di separarsi di nuovo. Prima di ricongiungersi. Prima si svanire… Mentre resta il ricordo dei suoi occhi che ci accompagna per sempre…

Michela Marzano
Fragili. Come un foglio di carta stropicciato… link esterno

giovedì 29 settembre 2016

Le relazioni affettivamente intense (1)

pensieri notturni
Le relazioni affettivamente intense
 

Le relazioni intense, coinvolgono i sensi, il cuore e la mente.
L'uno è indispensabile dell'altro. Eppure ci si sente liberi.
Si ha cura dell'altro e si riconosce la sua alterità e la sua libertà
La comunicazione è fluida (ci si capisce al volo)
e si vive una profonda intimità.
Il rapporto si fonda sulla fiducia e la reciprocità.

     M.C.
Nello starsi accanto, dunque, si ha cura per ciò che sta a cuore, e il reciproco aver bisogno è segno dell'instaurarsi di un accordo perfetto. In quest'atmosfera vi è la sensazione indefinita, ma non meno certa, di un corrispondersi che sembra non debba mai svanire. In effetti, una delle condizioni in cui gli uomini vivono momenti di felicità è proprio quella dello starsi accanto. È questa una delle modulazioni più alte della relazione d'amore e non si tratta unicamente di una prossimità fisica, ma di un'affinità del sentire. Poco importa se questo sentimento sia breve o durevole, qui mi preme indicare solo uno stato della mente.

Nello «starsi accanto», perfino il piacere sessuale cambia di natura: l'atto diviene qualcosa di più che un bene in sé, meno che mai può costituirsi come un fine – cosa che tante volte accade –, ma è piuttosto rivelativo dell'imprescindibilità dell'altro, corrisponde al bisogno di ricercarlo sempre e di nuovo, di averlo e tenerlo presso di sé.
Salvatore Natoli - starsi accanto link esterno

Allora, una sessualità che cerca solo il piacere, inevitabilmente tende a disfare, a cambiare, perché ai corpi ci si abitua. Mentre la dimensione della phília personalizza l’eros, perché l’eros è un modo per accostare il mistero dell’altro, la sua insondabile infinità: mi interessa lei, mi interessa lui;

L'altro diventa sempre strumento del tuo piacere e mai una elezione della sua persona.....
l'asservimento al piacere senza scopo, che ti rende tossicodipendente.
Salvatore natoli - la ricerca incondizionata del piacere porta al disamore link esterno
 
L'amicizia è passione per l'altro riconosciuto nella sua singolarità, non è contraria all'amore passionale, ma lo stabilizza nella relazione di fiducia con l'altro.
Salvatore Natoli - Amicizia e amore link esterno

domenica 26 giugno 2016

L'amicizia stabilizza l'amore

Salvatore Natoli & @_Ironica1_

Parimenti attuale è la dimensione perversa dell'eros.
L'altro diventa sempre strumento del tuo piacere e mai una elezione della sua persona. C'è una relazione strumentale tra uomini. Si innescano, dunque, due grandi rischi:
la solitudine da una parte, dall'altra l'asservimento al piacere senza scopo, che ti rende tossicodipendente.

È doveroso fare una premessa. Se esiste un termine polivalente è proprio quello di amore, che può essere associato a diversi altri elementi, tanto al piacere, che alla passione, quanto all'amicizia.

Però il rapporto amore-amicizia è di complementarietà. Non sono due cose antagoniste, si possono fondere tra loro. L'amore inteso come eros, come passione, è certamente passione dell'altro, ma come tutte le passioni arde, si consuma.
Il tragico delle passioni è che si spengono. Hanno una grande intensità, ma hanno insito un limite strutturale, che è quello della decadenza

Perché nella passione per l'altro non sempre c'è una reale, profonda capacità di riconoscere l'altro nella sua alterità.

L'amicizia è passione per l'altro riconosciuto nella sua singolarità, non è contraria all'amore passionale, ma lo stabilizza nella relazione di fiducia con l'altro.
E questo, da passione a due, può diventare una passione comune: amore per tutti gli altri, in quanto tutti ci sentiamo responsabili della vita dell'altro. E così si passa ad un concetto di amicizia universale


 
Amore e amicizia

     Salvatore Natoli

Ma la bellezza si sciupa e si corrode se non ne abbiamo cura


 
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