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sabato 17 novembre 2018

IL SILENZIO



Citazioni di Daniela N.



Il silenzio

Esiste qualcosa di più grande e più puro
rispetto a ciò che la bocca pronuncia.
Il silenzio illumina l’anima,
sussurra ai cuori e li unisce.
Il silenzio ci porta lontano da noi stessi,
ci fa veleggiare
nel firmamento dello spirito,
ci avvicina al cielo;
ci fa sentire che il corpo
è nulla più che una prigione,
e questo mondo è un luogo d’esilio.

Khalil Gibran



sabato 10 novembre 2018

un amico invisibile




  Si deve avere un amico invisibile
a cui parlare nelle ore silenziose della notte
e durante le passeggiate nei parchi.
Kahlil Gibran



M. - Ohh si, qualcuno a cui donare i propri occhi...

M. - E' un miracolo potere immagginare un amico reaòe, che ti cammina fianco, e vede cio' che tu vedi, e sente ciò che tu senti...
che non interpreta i tuoi sensi ma li percepisce...

G. - Io l'ho sempre immaginato

M. - E' questo dunque l'inestricabile legame che trascende i nostri corpi, il nostro quotidiano qui e ora?

G. - Sì, assolutamente

M. - anche quando i nostri corpi si respingono, e le nostre menti sono altrove....

G. - Come una specie di magia

Gabriella & Marcello


martedì 2 gennaio 2018

vivere ardendo



Non frequentare coloro che sono innamorati a metà.
Non essere l’amico di coloro che sono amici a metà.
Non leggere coloro che sono ispirati a metà.
Non vivere la vita a metà.
Non scegliere una metà di soluzione. Non fermarti a metà della verità.
Non sognare a metà.
Non ti attaccare a metà di una speranza.
Se taci, conserva il silenzio sino alla fine, e se ti esprimi, esprimiti pure sino in fondo.
Non scegliere il silenzio per parlare, né la parola per essere silenzioso…
Se sei soddisfatto, esprimi pienamente la tua soddisfazione, e non fingere di essere soddisfatto a metà…
e se rifiuti, esprimi pienamente il tuo rifiuto, giacché rifiutare a metà è accettare…
Vivere a metà, è vivere una vita che tu non hai vissuta…
Parlare a metà, è non dire tutto quello che vorresti esprimere
Sorridere a metà, è rinviare il tuo sorriso,
amare a metà, è non raggiungere il tuo amore,
essere amico a metà, e non conoscere l’amicizia.
Vivere a metà, è ciò che ti rende estraneo a coloro che ti sono più vicini, e renderli estranei a te…
La metà, delle cose. È finire e non finire, lavorare e non lavorare, è essere presente e… assente.
Quando fai le cose a metà, sei tu quanto non sei te stesso, giacché non hai saputo chi eri.
È non sapere chi sei.
Chi ami non è l’altra tua metà… sei tu stesso in un altro luogo, nello stesso momento.
Bere a metà non placherà, mangiare non sazierà la tua fame…
Una strada percorsa a metà non ti porterà da nessuna parte
e un’idea espressa a metà non darà nessun risultato…
vivere a metà.
È essere nell’incapacità e tu non sei affatto incapace.
Perché tu non sei la metà di un essere umano.
Tu sei un essere umano.
Tu sei stato creato per vivere pienamente la vita, non per viverla a metà.

Khalil Jibran

martedì 8 dicembre 2015

la tua idea è reale tanto quanto l'uccello in volo



SOGNO E REALTA' Com'è cieco colui che immagina e progetta qualcosa fino ai più realistici dettagli. e quando non riesce a darne conto interamente con misure superficiali e prove verbali, crede che la sua idea e la sua fantasia siano vanità! Se invece riflettesse con sincerità, si convincerebbe che la sua idea è reale tanto quanto l'uccello in volo, solo che non è ancora cristalizzata; e capirà che l'idea è un segmento di conoscenza ancora inesplicabile in cifre e parole, poichè troppo alta e troppo vasta per essere imprigionata nel momento presente; ancora troppo profondamente immersa nello spirituale per piegarsi al reale. Kahlil Gibran


venerdì 11 settembre 2015

Più a fondo vi scava il dolore, più gioia potete contenere.




Più a fondo vi scava il dolore, più gioia potete contenere.

Kahil Gibran


A quel punto una donna disse: Parlaci della Gioia e del Dolore.
Ed egli rispose:

La vostra gioia è il vostro dolore senza maschera.
E quello stesso pozzo che fa scaturire il vostro riso fu più volte colmato dalle lacrime vostre.
E come potrebbe essere altrimenti?
Più a fondo vi scava il dolore, più gioia potete contenere.
La coppa in cui versate il vostro vino non è la stessa coppa cotta nel forno del vasaio?
E il liuto che addolcisce il vostro spirito non è lo stesso legno intagliato dal coltello?
Quando siete felici, se scruterete il vostro cuore, troverete che è ciò che vi ha fatto soffrire a darvi ora la gioia,
E quando siete afflitti, guardate ancora nel cuore, e scoprirete che state piangendo solo per ciò che vi ha reso felici.

Alcuni di voi dicono, "La gioia è più grande del dolore" e altri affermano,
"No, il dolore è più grande".
Ma io dico a voi che sono inseparabili.
Essi giungono insieme, e quando l'una siede a tavola con voi, ricordate che l'altro dorme nel vostro letto.

In realtà, oscillate tra il dolore e la gioia come i piatti d'una bilancia.
Solo se vuoti, state fermi e in equilibrio.
E quando il tesoriere vi alzerà per pesare il suo oro e il suo argento, allora la gioia o il dolore dovranno per forza sollevarsi o cadere.


Kahil Gibran








domenica 19 luglio 2015

l'assenza






L’assenza diminuisce le passioni mediocri e aumenta le grandi, 
come il vento spegne Ie candele e alimenta l’incendio
Francois de La Rochefoucauld


Se vi separate dall’amico, non addoloratevi, 
perché la sua assenza vi illuminerà su ciò che in lui amate.
Kahlil Gibran

domenica 5 aprile 2015

Il ricordo dell'infanzia

RITORNAR BAMBINI

Le cose che il bambino ama
rimangono nel regno del cuore
fino alla vecchiaia.
La cosa più bella della vita
è che la nostra anima
rimanga ad aleggiare
nei luoghi dove una volta
giocavamo.

Kahlil Gibran "Self-Portrait"
...perche' i bambini non hanno una visione del futuro e per loro esiste soltanto il presente - non lo ieri malsano e grinzoso e infranto ne' il domani diafano e piatto - e, in questo somigliano a certe donne e anche agli animali...... uno di quei mali veloci che si portano via i bambini....senza dar loro il tempo di acquistare una memoria ne' di aver desideri ne' di sapere dello strano funzionamento del tempo..

...a causa della sua insistenza, l'insistenza di chi non puo' vedere piu' in la' di due o tre anni nel concetto di "per sempre" (e lo ritiene percio' desiderabile e amichevole) o se si preferisce, in quello di "indefinitivamente", l'infanzia ancora troppo vicina per immaginare un futuro diverso da quello che si manifesta ed e' presente, la sventatezza radicata a fondo......
Javier Marias - domani nella battaglia pensa a me


Pensavo ai ricordi della mia infanzia e scoprivo come il piacere del contatto cambi completamente gli ambienti, i letti, le stanze, i profumi, gli oggetti piu' comuni...

..aveva capito l'importanza dell'infanzia. Aveva imparato a ricordare e amare i piccoli oggetti del suo passato, le gomme da masticare, i fumetti, e il posto particolare che avevano i primi libri letti nella vita, come i primi amori
Orhan Pamuk - La nuova vita

venerdì 27 febbraio 2015

parlaci del dolore


E una donna disse: Parlaci del Dolore. E lui disse: Il dolore è lo spezzarsi del guscio che racchiude la vostra conoscenza. Come il nocciolo del frutto deve spezzarsi affinché il suo cuore possa esporsi al sole, così voi dovete conoscere il dolore. E se riusciste a custodire in cuore la meraviglia per i prodigi quotidiani della vita, il dolore non vi meraviglierebbe meno della gioia; Accogliereste le stagioni del vostro cuore come avreste sempre accolto le stagioni che passano sui campi. E veglieresti sereni durante gli inverni del vostro dolore.
 Gran parte del vostro dolore è scelto da voi stessi. E' la pozione amara con la quale il medico che è in voi guarisce il vostro male. Quindi confidate in lui e bevete il suo rimedio in serenità e in silenzio. Poiché la sua mano, benché pesante e rude, è retta dalla tenera mano dell'Invisibile, E la coppa che vi porge, nonostante bruci le vostre labbra, è stata fatta con la creta che il Vasaio ha bagnato di lacrime sacre.

Kahlil Gibran

mercoledì 25 febbraio 2015

E vi sono coloro che hanno la verità dentro di sé, ma non la esprimono a parole.



C'è fra voi chi cerca la compagnia delle persone loquaci per timore della solitudine.
Il silenzio della solitudine svela infatti ai loro occhi la loro nuda essenza, cosa dalla quale rifuggono.
E vi sono quelli che parlano, e senza consapevolezza né preveggenza rivelano una verità che sono i primi a non capire.
E vi sono coloro che hanno la verità dentro di sé, ma non la esprimono a parole.

Kahil Gibran

quando starò zitto dinanzi a te pensando di star ritto dinanzi a uno specchio.



Amico mio, tu e io rimarremo estranei alla vita, e l’uno all’altro, e ognuno a se stesso,
Fino al giorno in cui tu parlerai e io ascolterò, ritenendo che la tua voce sia la mia voce;
e quando starò zitto dinanzi a te pensando di star ritto dinanzi a uno specchio.

Kahil Gibran

Perciò, se vuoi capirlo, non ascoltare le parole che dice, ma quelle che non dice



La realtà dell'altro non è in ciò che ti rivela, ma in quel che non può rivelarti.
Perciò, se vuoi capirlo, non ascoltare le parole che dice, ma quelle che non dice
Kahil Gibran


A megghiu palora è chidda ca nun si dici
detto siciliano

Il silenzio illumina l'anima

Esiste qualcosa di più grande e più puro rispetto a ciò che la bocca pronuncia. Il silenzio illumina l'anima, sussurra ai cuori e li unisce. Il silenzio ci porta lontano da noi stessi, ci fa veleggiare nel firmamento dello spirito, ci avvicina la cielo; ci fa sentire che il corpo è nulla più che una prigione, e questo mondo è un luogo d'esilio.

Kahil Gibran



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