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mercoledì 22 ottobre 2025

’nveci i cangiamenti veri succedono ammucciati sutta all’apparenza dell’immobilità

Andrea Camilleri

L’omo, va a sapiri pirchì, si fa pirsuaso istintivamenti che ogni cangiamento comporti un certo movimento, ’nveci i cangiamenti veri succedono ammucciati sutta all’apparenza dell’immobilità
Il tempo si è fermato» si usa diri in certe occasioni soprattutto quanno non tinni adduni.

E quanno finalmenti tinni adduni, tutto il tempo attrassato che non hai sentito passare t’arriva di supra come ’na valanga, un fiumi in piena, e tu ne veni travolto, arrischi di moriri assufficato.
 
Andrea Camilleri
Gran circo Taddei e altre storie di Vigata


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martedì 5 marzo 2019

Volevo un’angoscia devastante.


Nevada (racconti)

Claire Vaye Watkins







Non c’era un balsamo per il vuoto che lui aveva lasciato. Ci fosse stato – se la scienza avesse prodotto un unguento per lenire lo struggimento del cuore o una pillola per la disperazione da abbandono – non l’avrei usato. Volevo il dolore. Volevo un’angoscia devastante.
 
Nevada (racconti della frontiera)



venerdì 1 marzo 2019

Claire Vaye Watkins, Nevada, racconti,


Nevada (racconti)

Claire Vaye Watkins







Non c’era un balsamo per il vuoto che lui aveva lasciato. Ci fosse stato – se la scienza avesse prodotto un unguento per lenire lo struggimento del cuore o una pillola per la disperazione da abbandono – non l’avrei usato. Volevo il dolore. Volevo un’angoscia devastante.
 
Nevada (racconti della frontiera)



lunedì 25 febbraio 2019

vide tutto dal modo in cui l’uomo l’aveva toccata


Nevada (racconti)

Claire Vaye Watkins







Prima di chiudere la portiera sorrise alla figlia e le strofinò la mano sulla nuca. Fu un gesto breve – un istante – ma Harris vide tutto dal modo in cui l’uomo l’aveva toccata. La mano sul collo nudo di lei, le punte delle dita tozze lungo la peluria scura sulla nuca, poi sotto il collo della camicia. Della camicia di Harry. Da dov’era vide tutto questo, e molto altro.
 
Nevada (racconti della frontiera)



domenica 24 febbraio 2019

Si rende conto che laggiú non ha nessuno e le torna la paura,


Nevada (racconti)

Claire Vaye Watkins







Marin soffoca la sua paura e va a pisciare nel buio. Mentre piscia, riesce a vedere le stelle, e queste stelle le fanno tornare in mente la città alla quale dovranno fare ritorno. Si rende conto che laggiú non ha nessuno e le torna la paura, là fuori tra gli alberi, con le mutandine abbassate
 
Una volta, nei primi tempi, Marin aveva portato Carter nella sua città natale, all’incrocio tra due statali nel deserto del Mojave. C’erano andati in macchina e avevano trascorso la notte nel motel dove lei e le sue amiche d’infanzia erano solite saltare la siepe per nuotare nella piscina a forma di fagiolo. Era il primo uomo che portava a casa da molto tempo. Jake non aveva mai avuto il minimo interesse per quelle formalità.
 
Quella notte Marin e Carter avevano nuotato nella piscina, da soli. Lui l’aveva tenuta stretta nell’acqua dolce e l’aveva baciata, con la peluria ruvida della barba che le sfregava il collo, la mascella e la clavicola. Quando le luci della piscina erano state spente, l’aveva sollevata sul bordo e le aveva slegato il nodo del costume dietro al collo. Aveva preso tra le labbra i suoi capezzoli, prima uno, poi l’altro, e dopo aveva detto che aspettava quel momento da tutta la sera. Aveva spostato da un lato la banda inferiore del costume e l’aveva scopata come mai aveva fatto fino a quel momento.
 
Nevada (racconti della frontiera)



martedì 5 febbraio 2019

una sequela di uomini belli e freddi


Nevada (racconti)

Claire Vaye Watkins







Prima di Carter, la sua vita era stata una sequela di uomini belli e freddi, con nomi che evocavano la solidità di un tavolo robusto.
 
Persino in quel momento provava l’impulso di telefonare a uno di loro e vedere se ancora se la sapeva cavare con lei.
 
Poteva trascorrere un’intera giornata eccitando la spossatezza che aveva dentro di sé con fantasie erotiche su uomini che, per lo piú, con lei si erano comportati male.
 
Nevada (racconti della frontiera)



venerdì 1 febbraio 2019

Questa è la nostra vecchia storiella


Nevada (racconti)

Claire Vaye Watkins







Questa è la nostra vecchia storiella. Come tutti i nostri ricordi, ci piace tirarla fuori una volta ogni tanto e piazzarla sul tavolo della cucina, come fa mia moglie con i suoi modelli di cucito, lí dove mettiamo a confronto la forma della nostra vita attuale con quella che allora immaginavamo sarebbe stata.
 
Nevada (racconti della frontiera)



giovedì 31 gennaio 2019

una ferita che si apre e si chiude, si apre e si chiude

Buenas noches

A volte una persona vuole una parte di te che non è buona. A volte l’amore è una ferita che si apre e si chiude, si apre e si chiude, per tutte le nostre vite.
 

 
John Edward Williams ( Nevada, racconti, )
Claire Vaye Watkins,

lunedì 28 gennaio 2019

demolizione dell'infanzia

Buenas noches

......e potrebbe essere rattristata dalla loro scomparsa, potrebbe considerarla una sorta di demolizione della propria infanzia.
 

 
Claire Vaye Watkins ( Rondine al nido - racconto - Nevada )
Claire Vaye Watkins

domenica 27 gennaio 2019

il peso inadeguato del passato,

Buenas noches

Tutto ciò che posso dire sulla perdita, su che cosa significhi fare a meno, sul peso inadeguato del passato, lo sapete già.
 

 
Claire Vaye Watkins ( Fantasmi, cowboys - racconto - Nevada )

cosí tanto da ricordare


Nevada (racconti)

Claire Vaye Watkins









In Duello al sole Pearl Chavez domanda:
«Oh, Vashti, perché sei cosí lenta?».
«Non lo so per certo, Miss Pearl, se non che ho sempre cosí tanto da ricordare».
 
Nevada (racconti della frontiera)



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