Cambiare, a volte, significa anche accettare che gli altri non accettino il nostro cambiamento.
@bipovale
| HOME | poesie | poesie d'amore | poesie erotiche | narrativa | ti voglio bene | letture | lettere | Twitter | Indici temi & autori |
Visualizzazione post con etichetta relazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta relazione. Mostra tutti i post
giovedì 13 agosto 2015
quando gli altri non accettano l'idea che possiamo cambiare
lunedì 1 giugno 2015
in questo mondo non comunicheranno più
Marcel Proust
domenica 31 maggio 2015
Gli uomini occasionali non mi derubano
Gli uomini occasionali Gli uomini occasionali non mi derubano
Anche se rovistano con dita accanite
Nelle pieghe del corpo mio giovane
Come in portafoglio da qualcuno perso.
Gli uomini occasionali non mi tradiscono -
Dimenticano sia il nome che il viso mio.
Arrivano, e poco prendono, e poco danno.
Si vestono e … semplicemente se ne vanno.
Gli uomini occasionali non chiedono fedeltà.
Nel loro viaggio verso le stazioni prossime,
gli occasionali restano occasionali.
Si toccano, s’infiammano e bruciano.
ELKA VASSILEVA
venerdì 29 maggio 2015
Devo molto a quelli che non amo
Devo molto
a quelli che non amo.
Il sollievo con cui accetto
che siano più vicini a un altro.
a quelli che non amo.
Il sollievo con cui accetto
che siano più vicini a un altro.
Devo molto a quelli che non amo
a quelli che non amo.
Il sollievo con cui accetto
che siano più vicini a un altro.
La gioia di non essere io
il lupo dei loro agnelli.
Mi sento in pace con loro
e in libertà con loro,
e questo l'amore non può darlo,
né riesce a toglierlo.
Non li aspetto
dalla porta alla finestra.
Paziente
quasi come una meridiana,
capisco
ciò che l'amore non capisce,
perdono
ciò che l'amore mai perdonerebbe.
Da un incontro a una lettera
passa non un'eternità,
ma solo qualche giorno o settimana.
I viaggi con loro vanno sempre bene,
i concerti sono ascoltati fino in fondo,
le cattedrali visitate,
i paesaggi nitidi.
E quando ci separano
sette monti e fiumi,
sono monti e fiumi
che trovi su ogni atlante.
È merito loro
se vivo in tre dimensioni,
in uno spazio non lirico e non retorico,
con un orizzonte vero, perché mobile.
Loro stessi non sanno
quanto portano nelle mani vuote.
"Non devo loro nulla" –
direbbe l'amore
sulla questione aperta.
Wislawa Szymborska
Le opere di Wislawa Szymborska (Kórnik, 2 luglio 1923 – Cracovia, 1º febbraio 2012) sono caratterizzate da una grande semplicità linguistica. Szymborska utilizza l'ironia, il paradosso e la contraddizione per parlare di temi filosofici attraverso poesie che, pur essendo molto brevi, riescono a toccare con profondità temi riguardanti la condizione delle persone, sia come individui che come membri della società umana.
domenica 19 aprile 2015
Io non trattengo nessuno
Io non trattengo nessuno. Non perché non ci tengo, anzi.
Ma lascio agli altri la possibilità di scegliere
se starmi accanto o andare via,
semplicemente perchè credo che chi vuole esserci c’è.
Senza neanche che tu glielo chieda.
fonte anonima
Non siamo tutti uguali.
Non possiamo lasciare che sia il destino o la volontà altrui
a decidere per noi.
Libertà vuol dire fare delle scelte
ed esserne consapevoli.
Preferirei accettare il dolore di essere respinto
piuttosto che restare solo perchè lo desidero
e senza che tu ne abbia voglia o non ne sia convinta
Juan Pedroso
domenica 22 marzo 2015
L’assenza, non la presenza. L’amare, non l’essere amati
Lasciare che sia la contingenza
di corpi e menti e spiriti che incocciano
a decidere lì per lì
– forse la cosa più bella che ci si possa attendere dalla vita
o quella più vitale che possa venire dalla bellezza
o che la vita possa aspettarsi da se stessa.
Non tanto l’esito dell’incontro
quanto l’incontro in sé, la sua pura idea
– la relazione in sé.
Non la prosa dell’accoppiamento
ma la poesia dell’attesa,
non l’atto che si consuma
ma la potenza che si strugge.
L’assenza, non la presenza.
L’amare, non l’essere amati
– quasi un amore senza s-oggetti.
L’estro dell’essere, prima che qualcosa sia.
Mario Domina
Iscriviti a:
Post (Atom)