sabato 22 dicembre 2018
martedì 6 settembre 2016
Scongiuro di settembre
che il piede si perda tra le magie del tempo
che la gola si oscuri con la sillaba dello spazio
Fuoco verde, nebbia nell’aria… [ ... ] In un’ora, in mezz’ora, perché se ne vada come una nebbia, che se ne vada come una farfalla… Preghiera tzotzil per curare l’epilessia Che la mano si apra verso lo specchio del sogno che l’occhio si chiuda verso il fascio dei nervi che la spalla si ammorbidisca nel riposo cristallino che la bocca si distenda sotto l’elettricità della notte che il collo si rilassi nel fiore del riposo che il naso si alzi nel profumo bianco del giorno che la gamba si allarghi dietro il magnetismo del viaggio che il pube s’infiammi nel velluto dell’abbraccio che l’anca si curvi nello splendore della brezza che l’orecchio si svegli al tintinnìo del contatto che i capelli si spandano dal muro del cranio che il petto s’illumini tra le schegge del grido che la spalla si addormenti davanti all’orma del nibbio che il piede si perda tra le magie del tempo che la gola si oscuri con la sillaba dello spazioDavid Huerta
mercoledì 4 maggio 2016
il fiume dei tuoi occhi
Il fiume del tuo sguardo porta nelle sue acque la cifra del giorno,
gli utensili della forza, gli strumenti del desiderio.
Il fiume dei tuoi occhi
Il fiume dei tuoi occhi si accende in tutto ciò che guardi:
un bicchiere, una liquida pagina, un testo, una ghirlanda.
Il fiume del tuo sguardo porta nelle sue acque la cifra del giorno,
gli utensili della forza, gli strumenti del desiderio.
Il fiume di visibilità che ti conduce solleva
i bicchieri della riconciliazione, il fuoco delle cose.
Il fiume abbondante dei tuoi occhi ti copre con le sue lunghe onde
e ti veste con abiti di trasparenza.
Il fiume moltiplicato del divenire si guarda nei tuoi occhi,
raccoglie nei suoi palmi di diamante il segno del contatto.
Il fiume dei tuoi occhi mi dà il senso del viaggio e mi offre
curiose immagini del tempo, balbuzie eraclitee.
Il fiume dei nostri occhi brilla nell´oscurità delle grida
e si spiega nei mormorii della divinità anelante.
Il fiume degli sguardi torna alle sorgenti della carne
e all´estasi e alla memoria, con un movimento circolare.
Il fiume del guardato si dissolve nella morte e in lei
affonda radici di mutazioni, fiocchi vibranti d´energia.
Il fiume dei tuoi occhi mi rischiara il mondo che tocco e darà alveo
a questa pagina, quando la leggerai e incendierai.
***
El río de tus ojos
El río de tus ojos se enciende en todo lo que miras:
un vaso, una líquida página, un texto, una guirnalda.
El río de tu mirada lleva en sus aguas el signo del día,
los utensilios de la fuerza, las herramientas del deseo.
El río de visibilidad que te conduce levanta
los vasos de la reconciliación, el fuego de las cosas.
El río abundante de tus ojos te cubre con sus largas ondas
y te viste con ropajes de transparencia.
El río multiplicado del devenir se mira en tus ojos,
recoge en sus palmas de diamante la señal del contacto.
El río de tus ojos me da el sentido del viaje y me ofrece
curiosas imágenes del tiempo, balbuceos heracliteanos.
El río de nuestros ojos brilla en la oscuridad de los gritos
y se despliega en los murmullos de la divinidad anhelante.
El río de las miradas vuelve a los veneros de la carne
y al éxtasis y a la memoria, con un movimiento circular.
El río de lo mirado se disuelve en la muerte y en ella
hunde raíces de mutaciones, copos vibrantes de energía.
El río de tus ojos me aclara el mundo que toco y le dará cauce
a esta página, cuando la leas y la enciendas.
David Huerta
