Francisco Ruiz Udiel
Né la notte, né la strada, né il cane
potranno mitigare questa assenza.
Ci sono notti in cui non voglio sapere nulla
Ci sono notti in cui non voglio sapere nulla né ascoltare nulla, e l’unica cosa che cerco e sedermi nella strada desolata e guardare un cane, che nel suo silenzio sa, che voglio rimanere solo, e desidera parlarmi con i suoi occhi – ma ricorda- e tace. Questa notte reciterò all’uomo che perse la sua pace, una poesia per morire in pace. Nell’attimo in cui penso questo un’ombra s’alza dal petto e mi accarezza con le sue mani la fronte – allora taccio- Né la notte, né la strada, né il cane potranno mitigare questa assenza.Francisco Ruiz Udiel
A Claribel Alegría
Sua Maestà
Lascia la porta aperta.
Che le tue parole entrino
come un arco tessuto da cipressi,
appena più leggere
della ineludibile vita.
Lontano è il porto
dove le barche di ebano
riposano con tristezza.
Poco mi importa giungere ad esse,
poiché lungo è l’abbraccio con la notte
e corta la speranza con la terra.
In qualunque luogo io vada
il mare mi scaglia lontano,
un’altra alba dove l’immaginazione
ormai non può convertire il fango
in vasi dove accumulare ricordi.
Mi stanco di svegliarmi,
la luce mi ferisce quando non voglio vedere.
Il viaggio ad Itaca nulla mi offre.
Se avessi almeno un poco di vino
per ubriacare i giorni che ci restano
ubriacare i giorni che ci restano
che ci restano.
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In lingua originale:
DEJA LA PUERTA ABIERTA
Francisco Ruiz Udiel
A Claribel Alegría
Su Majestad
Deja la puerta abierta.
Que tus palabras entren
como un arco tejido por cipreses,
un poco más livianas
que la ineludible vida.
Lejos está el puerto
donde los barcos de ébano
reposan con tristeza.
Poco me importa llegar a ellos,
pues largo es el abrazo con la noche
y corta la esperanza con la tierra.
Donde quiera que vaya
el mar me arroja a cualquier parte,
otro amanecer donde la imaginación
ya no puede convertir el lodo
en vasijas para almacenar recuerdos.
Me canso de despertar,
la luz me hiere cuando ver no quiero.
El viaje a Ítaca nada me ofrece.
Si hubiera al menos un poco de vino
para embriagar los días que nos quedan
embriagar los días que nos quedan
que nos quedan.
Francisco Ruiz Udiel

Sagarana