Visualizzazione post con etichetta scrivimi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta scrivimi. Mostra tutti i post

sabato 22 aprile 2017

La tua lettera sul lenzuolo

Léopold Sédar Senghor
La tua lettera sul lenzuolo, sotto la lampada odorosa
azzurra come la camicia nuova che il giovanotto si liscia

La tua lettera sul lenzuolo, sotto la lampada odorosa
azzurra come la camicia nuova che il giovanotto si liscia
canticchiando, come il cielo e il mare e il mio sogno
la tua lettera. Il mare ha il suo sale, e l’aria il latte il pane il riso, dico il suo sale
la vita ha la sua linfa, e la terra il suo senso
il senso di Dio e il suo moto.
La tua lettera. Senza di lei la vita non sarebbe vita
le tue labbra mio sale e mio sole, aria mia fresca e mia neve.

Léopold Sédar Senghor

giovedì 20 aprile 2017

da questa matita

Nina Cassian

E sulla strada passeggia una lettera, come un cane,

Da questa matita
Da questa matita si diparte una strada di grafite
E sulla strada passeggia una lettera, come un cane,
ed ecco una parola come una città abitata
dove forse arriverò domani.
 
Nina Cassian

Scrivere è come baciare,

Buenos dias

“Emmi mi scriva. Scrivere è come baciare, solo senza labbra.
Scrivere è baciare con la mente...”
[...]


Daniel Glattauer
Le ho mai raccontato del vento del Nord
Emmi, il letto può attendere! Sono ancora sveglio, sto bene. Emmi, venga da me! Beviamoci un altro bicchiere! Mi sussurri nell'orecchio "whisky, whisky, whisky". Dica "accapponare la pelle". Me la mostri. Ecco la bella pelle della Emmi col 37 di scarpe. Glielo prometto: le appoggerò solo una mano sulla spalla.
Solo un abbraccio. Solo un bacio. Solo qualche bacio, nient'altro. Innocentissimi baci. Emmi, devo sapere che odore ha. Ho la sua voce nelle orecchie, adesso ho bisogno del suo odore nel naso. Dico sul serio, Emmi: venga da me. Le pago il taxi. No, non accetterà. Fa lo stesso, qualcuno lo pagherà. Hochleitnergasse 17, citofono 15. Venga da me! Oppure devo venire io da lei? Vengo anch'io! Solo per sentire una volta il suo odore. Solo per darle un bacio. Niente sesso. È sposata, purtroppo! Niente sesso, glielo giuro. Bernhard, lo giuro! Emmi, voglio solo sentire l'odore della sua pelle. Non voglio sapere che aspetto ha. Non accenderemo la luce. Buio pesto. Solo qualche bacio, Emmi. Che c'è di male? È tradimento? Cos'è il tradimento? Un'e-mail? O una voce? O un odore? O un bacio? Desidero tenerla vicino. Desidero abbracciarla stretto. Solo una notte insieme a Emmi. Chiudo gli occhi. Non mi serve sapere che aspetto ha. Devo solo sentire il suo odore, baciarla e saperla vicina a me. Rido dalla gioia. È tradimento, Emmi?

mercoledì 19 aprile 2017

non smettere mai di scrivermi lettere

Carteggio Elizabeth Bishop & Robert Lowell
«Scrivere lettere è sempre pericoloso, in ogni caso – gravido di minacce»
Elizabeth Bishop ,
 
Per favore non smettere mai di scrivermi lettere, riescono sempre a farmi sentire migliore. A mettermi in contatto con la parte migliore di me
Robert Lowell

Carteggio Elizabeth Bishop & Robert Lowell
Scrivere lettere è sempre pericoloso

Si sogna e si scrive

Lettera di Marina Cvetaeva a Boris Pasternak
Lettera come un modo ultraterreno di comunicazione ,meno perfetto del sogno, ma regolato dalle stesse leggi. Né lettera, né sogno vengono a comando:
 
si sogna e si scrive, non quando noi ne abbiamo voglia, ma quando ha voglia : la lettera- di essere scritta; il sogno - di apparirci. ,

Marina Cvetaeva
Lettera a Pasternak (1922)

martedì 18 aprile 2017

Scrivo


Scrivo
Scrivo e vivo

 

Scrivo
 

Il sogno di un amore
il sogno di un destino
il sogno di un volo...

Scrivo
Scrivo e vivo
più scrivo e più vivo
più scrivo più sento

D.N. 17/04/2017

Scrivimi



Scrivimi…
servirà a sentirti meno fragile
quando nella gente troverai
solamente indifferenza
non ti dimenticare mai di me.

@_ironica_1
 
#playever link esterno

 
Scrivimi - Nino Buonocore

Scrivimi…
quando il vento avrà spogliato gli alberi
gli altri sono andati al cinema
ma tu vuoi restare sola
poca voglia di parlare allora…
Scrivimi…
servirà a sentirti meno fragile
quando nella gente troverai
solamente indifferenza
non ti dimenticare mai di me.
E se non avrai da dire niente di particolare
non ti devi preoccupare
io saprò capire
a me basta di sapere
che mi pensi anche un minuto.
perché io so accontentarmi anche di un semplice saluto
ci vuole poco.
per sentirsi più vicini
Scrivimi…
quando il cielo sembrerà più limpido
le giornate ormai si allungano
ma tu non aspettar la sera
se hai voglia di cantare
Scrivimi…
anche quando penserai che ti sei innamorata
Tu non ti dimenticare mai di me
e se non sai come dire
se non trovi le parole
non ti devi preoccupare
io saprò capire
a me basta di sapere
che mi pensi anche un minuto
perché io so accontentarmi anche di un semplice saluto
ci vuole poco
per sentirsi più vicini
Scrivimi…
anche quando penserai. che ti sei innamorata
.Tu scrivimi 

 
Scrivimi - Nino Buonocore


domenica 19 febbraio 2017

Una lettera mi basta

Dialoghi Immaginari

Una lettera mi basta
per andare oltre e
trovarmi a parlare con te
Lu Xiaobo
Qualche giorno dopo l'ho incontrato per strada. Era dall'altra parte della strada, l'ho chiamato sbracciandomi, non mi ha visto nè sentito. Così l'ho rincorso. Andiamo a prendere qualcosa, gli dico, va bene mi dice lui, anche se proprio non è che abbia tanta voglia. Siamo entrati nel locale più vicino, quello dei fichetti, vestiti da consulenti, con le borse da consulenti, il pc e tutto il resto; le donne in abito scuro, sopra le ginocchia sedute con le gambe in bella mostra. Ma non c'era nessuno che lui conoscesse, così siamo entrati e abbiamo ordinato due birre e preso delle tartine e e un po' di cibo freddo precotto tipico degli happy hour. Chissà perchè lo chiamano così, a me sembra di più il rancio dei fichetti aspiranti manager che si incontrano qui per rimediare qualche scopata.
- Allora com'è andata ? - gli chiedo

- Bene, rilassante, a parte il casino che ho combinato per arrivarci; tanto per non smentirmi ho sbagliato indirizzo e il navigatore ci ha condotto in una strada senza uscita. C'era una bella voista, il cielo a ponente, la campagna con i vigneti...E' andata bene, meglio di quanto sperassi. Il pranzo è stato ottimo, nel dolce c'era pure una candelina... mi ha regalato un profumo.. senti è di marca....

- Sono contento, potresti fare una faccia più rilassata no? -

- E' che stavo pensando che sono sbagliato.

- Come sarebbe che sei sbagliato?

- E' proprio così, sono stonato, mai in sintonia, vado fuori tempo, sempre sopra o sotto le righe. Quando mi trovo a camminare con una donna, vengo rimproverato perchè o sono troppo avanti o mi attardo preso da chissà quali pensieri. Con lei ho sbagliato tutto sin dall'inizio. Non ho capito niente come mi capita spesso. Ma non era di questo che volevo parlarti.

- E menomale! perchè non mi racconti di come te la sei spassata, con le candeline, i castelli, il paesaggio e tutto il resto?

- Il film La La Land di cui abbiamo parlato, ricordi? Ci penso da giorni e non so nemmeno perchè. E' una storia semplice, quasi banale, una storia che puoi riempire come vuoi. Per esempio, quando si separano per realizzare i loro sogni, lei va a Parigi, lui resta a los Angeles, e apre il locale jazz dei suoi sogni.

- Si e allora? - gli domando rassegnato ad ascoltare i suoi monologhi astrusi.

- Lei perchè si trova un uomo, un uomo qualsiasi e se lo sposa? Che cosa la spinge a dimenticare il suo Sebastian, l'uomo dei suoi sogni per un uomo qualsiasi, per sposarsi con un uomo educato rispettoso e per bene? Cosa è successo in quei cinque anni che non si vedono nel film?

- Beh a volte sai, le nostre scelte sono frutto del caso, delle necessità del momento, o della paura. In quei cinque anni non avranno comunicato, concentrati com'erano nel realizzare i loro sogni. Le cose succedono, anche quelle che non sono successe. Non si sono piu' sentiti e questo è un fatto.

- Già.. - dice lui - beviamoci questa birra va.

- ma si beviamoci questa birra. A proposito non ti vedo smanettare come una volta sullo smartpone. Non facevi altro che rispondere a misteriosi messaggi che ti giungevano su whatsap e mandare foto.

- whatsap si usa quando due si mettono in contatto per parlare a distanza. Uno scrive l'atro legge e risponde. ci si confida, si stabilisce una specie di intimità, la comunciazione scorre fluida e ricca. Oppure si finisce per raccontarsi banalità, e si mandano foto stupide. Forse meglio Gmail, uno scrive mentre l'altro non è presente. L'altro legge mentre uno non è presente. Non c'è la spasmodica attesa di una risposta, ci si prende tutto il tempo, si riflette su quello che si vuole dire, si evitano le parole superflue.
Però scusa stavo leggendo una poesia del poeta cinese premio Nobel, è una poesia breve, parla del bisogno umano di parlarsi. A volte basta una lettera. L’amore non è solo la passione della carne, l’amore è fatto di parole, di confidenze, condivisione di affetti sentimenti ed emozioni, di comunicazione tra esseri umani....insomma solo il sesso crea intimità?.... boh
Fuori è cominciato a piovere, ho pagato il conto e ce ne siamo andati di corsa. E' più distratto del solito, ho pensato, ma lo vedo tranquillo ed è questo ciò che conta.

Juan Pedroso

  • ma i suoi occhi erano altrove


  • Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

    home