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venerdì 21 ottobre 2016

Per te

Kim Addonizio

Mi sciolgo come un farmaco nell’acqua, nel vino.
Mi rovescio senza macchiare, me ne vado senza sommuovere l’aria.
Lo faccio per amore. Per amore, scompaio.

Per te
Per te mi spoglio fino alla guaina dei nervi.
Mi tolgo i gioielli e li appoggio sul comodino,
mi sgancio le costole, appoggio i polmoni ben stirati su una sedia.
Mi sciolgo come un farmaco nell’acqua, nel vino.
Mi rovescio senza macchiare, me ne vado senza sommuovere l’aria.
Lo faccio per amore. Per amore, scompaio.
Kim Addonizio



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mercoledì 13 gennaio 2016

l’arancia squisita, lingua, arancia, la mia nudità e la sua, il modo in cui mi ha spinto contro il frigo –


Momenti rubati Se è successo, è successo una volta. Adesso tutto è memoria – lui tagliava un’arancia: la buccia intatta, poi il coltello, lo spicchio gelato sollevato alla mia bocca, la sua bocca, la fine membrana tra di noi, l’arancia squisita, lingua, arancia, la mia nudità e la sua, il modo in cui mi ha spinto contro il frigo – Ora sento ancora le sue mani, il bacio che non durò, ma che mandò neuroni gemelli a balenare folli sulla corteccia. L’amore è spietato, il modo in cui penetra e continua ad emettere luce. Accanto alla stufa mangiammo un’arancia. E c’erano fiori viola sul tavolo. Era solo questione di ore. Kim Addonizio 11 poesie erotiche tradotte da Loredana Magazzeni e Andrea Sirotti

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Voglio un vestito rosso....così nessuno dovrà immaginarsi cosa c’è sotto.


Cosa vogliono le donne Voglio un vestito rosso. Lo voglio leggero e a buon mercato, voglio che sia troppo stretto, lo voglio portare finché qualcuno non me lo strappi di dosso. Lo voglio sbracciato e scollato, quel vestito, così nessuno dovrà immaginarsi cosa c’è sotto. Voglio andarci per strada passare davanti al discount e alla ferramenta con tutte quelle chiavi che brillano in vetrina, davanti al caffè dei signori Wang coi bomboloni del giorno prima, davanti ai fratelli Guerra che buttano i maiali dal camion sul muletto, issandosi in spalla quei lucidi grugni. Voglio andare in giro come fossi l’unica donna al mondo a caccia di una preda. Lo voglio davvero quel vestito. Lo voglio per confermare i tuoi peggiori sospetti su di me, per farti vedere quanto poco ci tengo a te o par farti vedere tutto, tranne quello che voglio. Appena lo trovo, lo tiro giù dalla gruccia perché cerco un corpo che mi porti nel mondo, in mezzo alle urla del parto e a quelle dell’amore, e lo indosserò come ossa, come pelle, sarà lo stramaledetto vestito dentro cui mi seppelliranno. Kim Addonizio 11 poesie erotiche tradotte da Loredana Magazzeni e Andrea Sirotti


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