l’assenza è un ponte fra noi.
Nazim Hikmet

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Il cavaliere dell’eterna gioventù seguì, verso la cinquantina, la legge che batteva nel suo cuore. Partì un bel mattino di luglio per conquistare il bello, il vero, il giusto. Davanti a lui c’era il mondo coi suoi giganti assurdi e abietti sotto di lui Ronzinante triste ed eroico. Lo so quando si è presi da questa passione e il cuore ha un peso rispettabile non c’è niente da fare, Don Chisciotte, niente da fare è necessario battersi contro i mulini a vento. Hai ragione tu, Dulcinea è la donna più bella del mondo certo bisognava gridarlo in faccia ai bottegai certo dovevano buttartisi addosso e coprirti di botte ma tu sei il cavaliere invincibile degli assetati tu continuerai a vivere come una fiamma nel tuo pesante guscio di ferro e Dulcinea sarà ogni giorno più bella.Nazim Hikmet
Guardo in ginocchio la terra
Guardo in ginocchio la terra
guardo l´erba
guardo l´insetto
guardo l´istante fiorito e azzurro
sei come la terra di primavera, amore,
io ti guardo.
Sdraiato sul dorso vedo il cielo
vedo i rami degli alberi
vedo le cicogne che volano
sei come il cielo di primavera, amore,
io ti vedo.
Ho acceso un fuoco di notte in campagna
tocco il fuoco
tocco l´acqua
tocco la stoffa e l´argento
sei come un fuoco di bivacco all´addiaccio
io ti tocco.
Sono tra gli uomini amo gli uomini
Amo l´azione
Amo il pensiero
Amo la mia lotta
Sei un essere umano nella mia lotta
Ti amo

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Anima mia
Anima mia
chiudi gli occhi
piano piano
e come s´affonda nell´acqua
immergiti nel sonno
nuda e vestita di bianco
il più bello dei sogni
ti accoglierà
anima mia
chiudi gli occhi
piano piano
abbandonati come nell´arco delle mie braccia
nel tuo sonno non dimenticarmi
chiudi gli occhi pian piano
i tuoi occhi marroni
dove brucia una fiamma verde
anima mia.

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Nazim Hikmet - Poesie
Che sta facendo adesso
Che sta facendo adesso
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È l'alba. S'illumina il mondo
come l'acqua che lascia cadere sul fondo
le sue impurità. E sei tu, all'improvviso
tu, mio amore, nel chiarore infinito di fronte a me.
Giorno d'inverno senza macchia, trasparente
come vetro. Addentare la polpa candida e sana
d'un frutto. Amarti, mia rosa, somiglia
a respirare l'aria in un bosco di pini.
Chi sa, forse non ci ameremmo tanto
se le nostre anime non si vedessero da lontano
non saremmo così vicini, chi sa,
se la sorte non ci avesse divisi.
E così, mio usignolo, tra te e me
c'è solo una differenza di grado:
tu hai le ali e non puoi volare
io ho le mani e non posso pensare.
Finito, dirà un giorno madre Natura,
finito di ridere e di piangere
e sarà ancora la vita immensa
che non vede non parla non pensa.
Nazim Hikmet Anima mia Anima mia, chiudi gli occhi piano piano e come s´affonda nell´acqua immergiti nel sonno nuda e vestita di bianco il più bello dei sogni ti accoglierà. Anima mia chiudi gli occhi piano piano abbandonati come nell´arco delle mie braccia nel tuo sonno non dimenticarmi chiudi gli occhi piano piano i tuoi occhi marroni dove brucia una fiamma verde anima mia. Nazim Hikmet
Il più bello dei mari Il più bello dei mari è quello che non navigammo. Il più bello dei nostri figli non è ancora cresciuto. I più belli dei nostri giorni non li abbiamo ancora vissuti. E quello che vorrei dirti di più bello non te l’ho ancora detto. Nazim Hikmet
Nel perdono io amo l’altro nella sua più radicale libertà che è quella che ha offeso la promessa e demolito la mia immagine. E’ una prova grande dell’amore...... il perdono offre la possibilità inaudita del ricominciamento, riporta in vita ciò che ci sembrava morto, permette a questo amore di esistere ancora. Massimo Recalcati ©Alfredo Jaar, Shadows, 2014, mixed media installation. Courtesy of the Artist and Galerie Lelong, New York. Sei la mia schiavitù sei la mia libertà sei la mia carne che brucia come la nuda carne delle notti d'estate sei la mia patria tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi tu, alta e vittoriosa sei la mia nostalgia di saperti inaccessibile nel momento stesso in cui ti afferro. Nazim Hikmet
Veder cadere le foglie
I tuoi occhi, i tuoi occhi, i tuoi occhi......