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martedì 3 ottobre 2017

Pensi davvero che basti non avere colpe per non essere puniti

Antonella Anedda
Cosa ci rende tanto crudeli gli uni con gli altri?
Cosa rende alcuni più crudeli di altri?

Siedi davanti alla finestra
Pensi davvero che basti non avere colpe per non essere puniti,
ma tu hai colpe.
L’aria è piena di grida. Sono attaccate ai muri,
basta sfregare leggermente.
Dai mattoni salgono respiri, brandelli di parole.
Ferri di cavalli morti circondano immagini di battaglie
Le trattengono prima che vadano in un futuro senza cornici.
 
Cosa ci rende tanto crudeli gli uni con gli altri?
Cosa rende alcuni più crudeli di altri?
Le crudeltà subite e poi inghiottite fino a formare una guaina
con aculei sul corpo ferito?
O semplicemente siamo predestinati al male,
e la vita è solo fatta di tregue dove sostiamo
per non odiare e non colpire?
 

 
Antonella Anedda

lunedì 31 luglio 2017

L’aria è piena di grida

Antonella Anedda
O semplicemente siamo predestinati al male....

L’aria è piena di grida
Pensi davvero che basti non avere colpe per non essere puniti,
ma tu hai colpe.
L’aria è piena di grida. Sono attaccate ai muri,
basta sfregare leggermente.
Dai mattoni salgono respiri, brandelli di parole.
Ferri di cavalli morti circondano immagini di battaglie
Le trattengono prima che vadano in un futuro senza cornici.
 
Cosa ci rende tanto crudeli gli uni con gli altri?
Cosa rende alcuni più crudeli di altri?
Le crudeltà subite e poi inghiottite fino a formare una guaina
con aculei sul corpo ferito?
O semplicemente siamo predestinati al male,
e la vita è solo fatta di tregue dove sostiamo
per non odiare e non colpire?
 
Antonella Anedda

domenica 3 luglio 2016

dalla parte dei pellerossa - 3

Roberto Bolaño

Alla fine di settembre fu ritrovato il corpo di una bambina di tredici anni, sul versante orientale del colle Estrella. Come nel caso di Marisa Hernàndez Silva e della sconosciuta della strada per Cananea, il seno destro era stato amputato e il capezzolo del sinistro strappato a morsi. Indossava un paio di jeans Lee, di buona qualità, una felpa e un gilet rosso. Era molto magra. Era stata violentata ripetute volte e accoltellata e la morte era ascrivibile alla rottura dell'osso ioide. Ma quello che più sorprese i giornalisti era che nessuno reclamasse o riconoscesse il cadavere. Come se la bambina fosse arrivata a Santa Teresa da sola e vi avesse vissuto in totale invisibilità finché gli assassini non l'avevano notata e uccisa.
[...]
Secondo il referto del medico legale era stata violentata e strangolata. Uno dei seni era quasi completamente mozzato e all'altro mancava il capezzolo, che era stato strappato a morsi. Il corpo era stato rinvenuto all'ingresso della discarica clandestina El Chile
[...]
Il giorno dopo il ritrovamento del cadavere di Estrella Ruiz Sandoval venne scoperto il corpo di Monica Posadas, vent'anni, in un terreno incolto vicino a calle Amistad, nel quartiere La Preciada. Secondo il medico legale, Monica era stata violentata per via anale e vaginale, anche se le trovarono tracce di sperma in gola, il che contribuì a far circolare negli ambienti della polizia la voce di uno stupro «dai tre orifizi». Ci fu un poliziotto, tuttavia, che disse che uno stupro completo era quello fatto dai cinque orifizi. Interrogato su quali fossero gli altri due, rispose le orecchie. Un secondo poliziotto disse che aveva sentito parlare di un tipo di Sinaloa che violentava dai sette orifizi. Cioè, dai cinque noti, più gli occhi. E un altro poliziotto disse che lui aveva sentito parlare di un tipo di Città del Messico che violentava dagli otto orifizi, che erano i sette già menzionati, diciamo i sette classici, più l'ombelico, su cui il tipo di Città del Messico praticava un'incisione non troppo grande con il coltello per poi infilarci il pene, anche se certo, per fare una cosa del genere, bisognava essere davvero un taras bulba. Quello che è certo è che «lo stupro dai tre orifizi» fece il giro, divenne popolare fra la polizia di Santa Teresa, acquistò un credito semiufficiale che qualche volta trapelò dai rapporti redatti dai poliziotti, dagli interrogatori, dalle chiacchierate off the record con la stampa.
Nel caso di Mónica Posadas, la ragazza non solo era stata violentata «dai tre orifizi» ma era stata anche strangolata. Il corpo, che trovarono seminascosto dietro degli scatoloni, era nudo dalla vita in giù. Le gambe erano macchiate di sangue. Così tanto sangue che vista da lontano, o da una certa altezza, uno sconosciuto (o un angelo, visto che lì non c'erano edifici da cui osservarla) avrebbe detto che portava delle calze rosse. La vagina era lacerata. La vulva e l'inguine presentavano chiari segni di morsi e altre lesioni, come se un cane randagio avesse tentato di mangiarla.

2666
     Roberto Bolaño

domenica 15 maggio 2016

sabato 9 gennaio 2016

sapere se il male è causale o casuale

All'improvviso qualcuno, non so chi, si mise a parlare del male, del crimine che ci aveva coperti con la sua enorme ala nera....Allora gl idissi quel che m igirava e rigirava in testa. Belano, gli dissi, il nocciolo della questione è sapere se il male (o il delitto o il crimine o come lei vuole chiamarlo) è casuale o causale. Se è causale, possiamo combatterlo, è difficile sconfiggerlo ma c'e' una possibilità, più o meno come tra pugili dello stesso peso. Se è casuale, al contrario, siamo fottuti. Che Dio, se esiste, ce la mandi buona. E in questo si riassume tutto.

Roberto Bolaño I detective selvaggi

sabato 5 dicembre 2015

tutti noi abbiamo fatto qualcosa di male nella vita

Javier Marias *** Così ha inizio il male

Mica possiamo prestare ascolto a tutte le storie che sentiamo raccontare né erigerci a giudici di tutto e tutti. Non possiamo imporre castighi, nemmeno cambiando atteggiamento, o ritirando l’amicizia a chi può aver fatto qualcosa di male. Non si finirebbe piú, non avremmo tempo per nient’altro –. Si fermò un istante e concluse: – In realtà dobbiamo pensare che tutti noi abbiamo fatto qualcosa di male nella vita. Anche tu, o almeno: hai tutto il tempo per farlo, troppi anni davanti; questa è la fregatura dell’essere giovani. Qualche guaio prima o poi lo combinerai.
 
Javier Marias *** Così ha inizio il male
 

sabato 31 ottobre 2015

uomini orrendi - persone orribili





nessuno può sapere che cosa sente un altro nei toccamenti e nei contatti, spesso è qualcosa di imprevedibile e si fanno scoperte strabilianti quando si tocca o si è toccati, quando si sfiora una coscia per puro caso (una gonna leggermente alzata) e la coscia non si ritira né si fa da parte, basta questo perché venga da toccare di nuovo, questa volta non piú per caso ma per ansia di constatazione e curiosità e desiderio improvviso, il desiderio non premeditato per il quale tante bellezze rimangono catturate da uomini orrendi o che al principio detestavano, la pelle è traditrice, la carne è sconcertante.
Javier Marias



martedì 1 settembre 2015

il male oscuro



mi sentivo in gabbia ero disperata....
ho deciso di andare per la mia strada
Gabriella R.
 
Quando, per i nostri miseri interessi, per le nostre focose sensazioni di lussuria e per l'amore che ci trasforma in uomini dal cuore spezzato, ci prepariamo a fare cose disgustose, vorremmo sempre avere un fine, se possibile supremo.....
Orhan Pamuk
 
pensi di dare aiuto e invece ferisci"
Orhan Pamuk
 
Sono fragilità che gridano nel silenzio dell'anima, e che sono udite solo quando in noi ci siano le tracce della sensibilità e dell'attenzione che...appartiene all'ordine della grazia.
Riconoscere queste fragilità, le fragilità che vivono segrete nel cuore delle persone con cui ogni giorno ci incontriamo, è cosa ancora più importante che non quella di riconoscere le nostre fragilità.
Eugenio Borgna



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