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martedì 24 ottobre 2017

come una cosa che può soltanto separare per sempre o legare per tutta la vita.




- C'è una cosa di cui non ti ho parlato
[...]
- riguarda il nostro bambino più piccolo, - disse, - Il nostro bambino più piccolo è morto l'estate scorsa.
- Oh.
- Travolto da una macchina. - disse - Al volante c'ero io. Stavo facendo mqarcia indietro nel viale di casa.
[...]
Sapevo già tutto. Adesso sapevo che Mike aveva toccato il fondo. Mike sapeva con esattezza - come io non potebo sapere e nemmeno lontanamente immaginare - che cosa sia il fondo. Lui e sua moglie l'avevano scoperto insieme, e questo li aveva legati, come una cosa che può soltanto separare per sempre o legare per tutta la vita. Non che avrebbero continuato a vivere là, sul fondo. Ma gliene sarebbe rimasta la consapevolezza, sarebbe rimasta la conoscenza di quello spazio chiuso, centrale, vuoto e senza calore.
[...]
...Io ero una che sapeva, punto e basta, Una che apparteneva soltanto a lui, e che sapeva.
 
Alice Munro - "Ortiche",



lunedì 23 ottobre 2017

la sensazione rassicurante di qualcuno che foderasse di calore umano la sua solitudine


Amico nemico amante

Alice Munro







Ecco allora cosa si aspettava da me, che gli offrissi una consapevolezza amplificata ed espansa della sua persona. Una consapevolezza più serena, si potrabbe dire, la sensazione rassicurante di qualcuno che foderasse di calore umano la sua solitudine. Non se lo sarebbe aspettato esattamente allo stesso modo, nè sarebbe stato in grado di chiederlo con tanta disinvoltura, se fossi stata un uomo anch'io. O se fossi stata una donna con la quale non sentisse un legame profondo.
 
Alice Munro - "Ortiche"



Alice Munro, narrativa, nemico amico amante, ortiche

giovedì 19 ottobre 2017

la sola cosa che mi interessava davvero era eccitarlo sessualmente


Amico nemico amante

Alice Munro







Più tardi .... sarei andata a trovare una delle mie amiche. Bevevamo un bicchiere di vino ... e parlavamo della vita: degli amori, per lo più, ma avevamo qualche riserva a usare la parola "amante" e così dicevamo "l'uomo con cui mi vedo". E qualche volta vedevo l'uomo che stavo vedendo. Mentre le bambine erano da me, l'avevo bandito dalla mia vita, anche se poi avevo infranto la regola un paio di sere, lasciando le ragazze sole in una gelida sala cinematografica.
 
Lo conoscevo da prima della rottura del mio matrimonio, anzi, era stato lui la ragione immediata di quella rottura, anche se con lui e con tutti gli altri avevo finto che così non fosse. Quando lo incontravo mi sforzavo di essere spensierata e di avere uno spirito indipendente. .... Ridevamo e facevamo passeggiate nel bosco, ma la sola cosa che mi interessava davvero era eccitarlo sessualmente, perchè ritenevo che l'entusiasmo ebbro del sesso sapesse fondere i lati migliori delle persone. Ero stupida, su quel fronte, in un modo molto rischioso, soprattutto per una donna della mia età.
 
Certe volte, dopo i nostri incontri, ero felice, stordita e sicura, ma altre volte mi trovavo impietrita dai cattivi presentimenti. Dopo che si era staccato da me, sentivo le lacrime scorrermi per le guance, prima ancora di sapere che stavo piangendo. E questo a causa di un'ombra che avevo colto nel suo sguardo, o di un eccessiva disinvoltura, o di un avvertimento indiretto che lui mi aveva rivolto. fuori dalle finestre, con il calare del buio, vedevo l'inizio delle feste nei cortili, musica e urla e provocazioni che potevano girare in risse, e avevo paura, non di eventuali ostilità, ma di una specie di non-esistenza.
 
Alice Munro - "Ortiche"



mercoledì 18 ottobre 2017

simili scappatelle non avrebbero mai potuto riguardare chiunque mi piacesse davvero o che rispettassi, ma solo persone che mi disgustavano.


Amico nemico amante

Alice Munro







Non ci interessava mostrare, strofinare e sperimentare intimità scandalose - niente affannate ricerche di nascondigli, niente piaceri frementi accompagnati da frustrazione e da un senso di cruda, immediata vergogna. Scene di quel tipo le avevo vissute con un cuginetto e con un paio di bambine più grandi...Compagni di gioco che non mi piacevano prima e avevano continuato a non piacermi dopo.... simili scappatelle non avrebbero mai potuto riguardare chiunque mi piacesse davvero o che rispettassi, ma solo persone che mi disgustavano, così come quelle voglie orrende e grossolane mi facevano provare disgusto per me stessa.
 
Nel sentimento per mike il demone localizzato si trasformava in eccitazione diffusa e in una tenerezza sotto la pelle, un piacere degli occhi e delle orecchie e una gioia cristallina in presenza dell'altro. Mi svegliavo ogni mattina con la fame di vederlo.... Adoravo di nascosto la curva della sua nuca e la forma della sua testa, la linea seria delle sopracciglia, le lunghe dita nude di piedi, i suoi gomiti sporchi la voce forte e sicura, il suo odore. Accettavo senza riserve, e devotamente, ruoli che tra noi non occorreva spiegare nè assegnare: io l'avrei soccorso e ammirato, lui mi avrebbe impartito ordini, sempre pronto a elargirmi protezione.
 
Alice Munro - "ortiche"



martedì 17 ottobre 2017

ma che si mantiene vivo come una goccia di miele


Amico nemico amante

Alice Munro







- Comunque, i misteri, come i pozzi, sono solo dei buchi in terra, comunque -
 
Comunque. Sarebbe la stessa identica cosa, se ci incontrassimo ancora. Oppure no. Un amore non utilizzabile, che sapeva stare al suo posto (qualcuno lo definirebbe non vero, perchè non rischierebbe mai di farsi tirare il collo, nè di trasformarsi in una battuta volgare, nè di consumarsi penosamente),
 
Un amore che non rischia niente, ma che si mantiene vivo come una goccia di miele, una risorsa sotterranea. Con il peso di questo nuovo silenzio venuto a sigillarlo.
 
Non chiesi mai a Sunny notizie di lui, nè lei me ne diede, in tutti gli anni che la nostra amicizia impiegò a morire.
 
Alice Munro - "ortiche"



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