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domenica 17 gennaio 2016

Ricordare e dimenticare. Memoria e oblio

il passato non passa, che non lo abbiamo solo dietro, ma lo abbiamo (anche se non lo vogliamo e anche se non lo vorremmo) inevitabilmente dentro. Il passato non riesce a passare, continua a essere un presente. Il presente, questo presente, può venire illuminato dalla luce del passato. Ma l'illuminazione, l'accendersi della luce, può avere l'intensità di una presa di contatto con un mondo, ma non ha in sé nulla di necessariamente festoso
[...]
Fausto Petrella ha toccato un tema decisivo e ha detto una cosa essenziale. Ha parlato della necessità di un'elaborazione del lutto
«che avvenga senza eludere la storia, senza negarla, e al tempo stesso facendosene carico senza restarne schiacciati».
Ed ha concluso:
«va tenuto presente che abbiamo buone ragioni sia per ricordare, sia per dimenticare».


Paolo Rossi Ogni cosa è illuminata": ricordare e dimenticare link esterno

sabato 16 gennaio 2016

memoria nostalgia identità

C'è un film molto bello, Blade Runner, dove compaiono dei "replicanti", esseri artificiali assolutamente identici agli esseri umani, che vivono in mezzo a loro e che non sanno di essere dei replicanti. Il loro problema è proprio questo. Nel momento in cui si affaccia nella mente di una di queste replicanti, che nel caso specifico era una donna, il dubbio di essere tale, di non essere un vero essere umano, ma un automa (quindi qualcuno che ha una memoria che gli è stata inserita nel cervello come in una macchina e che non è la memoria vera), allora sopravviene una crisi e questa donna, guardando delle vecchie fotografie ingiallite su un pianoforte, si domanda se sono ricordi veri o sono falsi. Il dubbio che quei ricordi siano falsi la getta in una angoscia terribile, perché è una persona che non può avere nostalgia del passato.
 
L'assenza della nostalgia, l'assenza della memoria è, come si dice comunemente (mi sembra un'espressione ancora valida), una perdita dell'identità. Se non avessimo la nostra memoria non sapremmo chi siamo.
 
L'identità personale è fondata sulla memoria, sulla propria autobiografia. Io so che sono lo stesso di quando avevo tre anni e questa è un'assoluta certezza, direbbe David Hume, anche se non è in nessun modo dimostrabile: è un'assoluta certezza che deriva dalla memoria e dall'uso che faccio della memoria. Quella della memoria collettiva è soltanto un'analogia. Come la mia identità è data dalla memoria personale, allo stesso modo, entro certi limiti, posso dire che l'identità di un gruppo è data dalla sua memoria, tant'è vero che ogni gruppo, ogni partito o qualunque collettività umana, anche un club di persone che si riuniscono per giocare a carte, costruisce dei simboli che sono quelli che richiamano le finalità o gli scopi per i quali queste persone in qualche modo si trovano.

paolo Rossi memoria e identità link esterno

memoria e reminiscenza

Quando Platone dice che ogni sapere è reminiscenza questo concetto , evidentemente, ha qualcosa a che fare con la memoria, anzi è strettamente legato alla memoria. Cioè, ogni cosa che sappiamo è il ricordo di ciò che abbiamo appreso in un'altra vita, in un altro mondo, prima di scendere in questo mondo. Nella filosofia di Aristotele la memoria occupa una parte estremamente importante e rilevante, però l'ottica è completamente diversa. Aristotele ha un atteggiamento che, in modo un po' affrettato, potremmo definire, scientifico. Cioè Aristotele si occupa di una delle facoltà della mente umana e distingue con grande cura, opera una distinzione, che poi era stata classica per tutto il Medioevo, per una larga parte dell'età moderna, tra memoria e reminiscenza. La memoria è quel fenomeno per cui ci vengono in mente cose del passato, la reminiscenza è quando cerchiamo nel passato di riafferrare un pezzo che è scomparso. Quindi, la reminiscenza ha un aspetto di consapevolezza che nella memoria è in qualche modo assente. E' ovvio che queste sono due ottiche, due modi di guardare la memoria, che in parte si intrecciano alla storia della filosofia, ma nella sostanza restano fortemente alternative, fortemente diverse.

paolo Rossi memoria e reminiscenza
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