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domenica 31 marzo 2019

Ho iniziato a scrivere poesie da bambina


raffaela Fazio



-Ho iniziato a scrivere poesie da bambina, dall’età di sette anni. Allora ero affascinata dalla musica che avevano le parole (e questo non è cambiato!) Le mie prime poesie sono nate infatti come canzoni che trascrivevo sulla carta. Ma ero attirata anche dalla libertà che le parole mi davano: ogni abbinamento era un gioco e una sfida. Ero una bambina molto riflessiva, forse un po’ malinconica; la scrittura mi ha permesso di mettere a fuoco situazioni e persone, compresa me stessa. Da allora la poesia non mi ha più lasciata: è il mio canale preferenziale per indagare il mondo, per saggiarlo e per tentare di restituirne il “gusto”. E questo, naturalmente, non solo come autrice, ma anche come fruitrice, dato che la lettura di una bella poesia è, nell’arte, l’esperienza per me più piacevole.

intervista a Raffaella Fazio


sabato 28 aprile 2018

La poesia

Francesco Dalessandro

la parola il tuo balsamo hai smarrita
l’ironia la tua voce
s’è arrochita non resta che il silenzio

La poesia
Te beato – gli ho scritto – che confini
i versi nel cassetto e alla poesia
destini solo i resti della cena
e le concedi appena un’ora d’aria
ogni sera, beato se ti lecca
la mano con la quale la bastoni
invece io non riesco
a farmi una ragione della rabbia
con cui cerca di mordermi
se solo provo a farle una carezza
 
non è più la poesia che può salvarti
la vita – mi ha risposto – non è più
la parola il tuo balsamo hai smarrita
l’ironia la tua voce
s’è arrochita non resta che il silenzio

Francesco Dalessandro

martedì 24 aprile 2018

scrivere poesia


Maram al-Masri

piango,
sulla solitudine che unisce
gli stranieri.


scrivere poesia
 
«Di fatto, essere poetessa, è una grande responsabilità, simile a quella di un guardiano del cielo verso una tomba, poiché l’altro giace sotto alle nostre ali di responsabilità, come in ogni rapporto d’amore.
 
Al pari del medico che sterilizza i suoi strumenti prima di operare un paziente, la mia responsabilità consiste in questo scrivere d’amore, quindi del non-amore: è un detergere l’esistenza.
 
È aiutare chi non possiede – o ha perso – la vista ad attraversare una strada pericolosa.
 
La forza della poesia proviene dalla sua capacità intrinseca di penetrare la coscienza senza che l’altro se ne renda conto. Essa vive già in noi.»

Maram al-Masri

sabato 4 febbraio 2017

Sui poeti e sulla poesia



Sui Poeti e sulla Poesia




Le Poesie sulla Poesia

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