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giovedì 13 ottobre 2016

aprèslude

Gottfried Benn

Devi saperti immergere, devi imparare,
un giorno è gioia e un altro giorno obbrobrio,
non desistere, andartene non puoi
quando è mancata all’ora la sua luce.

Aprèslude

Devi saperti immergere, devi imparare,
un giorno è gioia e un altro giorno obbrobrio,
non desistere, andartene non puoi
quando è mancata all’ora la sua luce.

Durare, aspettare, ora giú a fondo,
ora sommerso ed ora ammutolito,
strana legge, non sono faville,
non soltanto — guardati attorno:

la natura vuol fare le sue ciliegie,
anche con pochi bocci in aprile
le sue merci di frutta le conserva
tacitamente fino agli anni buoni.

Nessuno sa dove si nutrono le gemme,
nessuno sa se mai la corolla fiorisca —
durare, aspettare, concedersi,
oscurarsi, invecchiare, aprèslude.
 
Gottfried Benn


mercoledì 12 ottobre 2016

Ora azzurra - II

Gottfried Benn

Sei cosí morbida, che porti con te il senso
di una felicità di rischi e naufragi

Ora azzurra - II

II.

La tua testa si sfuoca, si ritrae, s’imbianca,
sulla tua bocca intanto si raduna
tutta la brama, la porpora e il germoglio
dalla corrente che monta dai tuoi avi.

Sei cosí bianca, forse ora ti sfasci
per troppa neve, troppo essere fiore,
rose bianche di morte, lembo a lembo –
coralli solo i labbri, una ferita.

Sei cosí morbida, che porti con te il senso
di una felicità di rischi e naufragi
in un’ora d’azzurro, azzurro cupo
che quand’è andata non sai piú se è stata.

 
Gottfried Benn

martedì 11 ottobre 2016

Ora azzurra - I

Gottfried Benn

Entrambi lo sappiamo, le parole
che tante volte ad altri abbiamo offerto
sono fra noi un nulla e un fuori luogo:
questo è tutto ed è l’ultima mossa.

Ora azzurra - I

I.

Entro nell’ora dell’azzurro cupo –
ecco l’andito, si salda la catena,
nella stanza c’è un rosso su una bocca,
un vaso, rose tarde – tu!

Entrambi lo sappiamo, le parole
che tante volte ad altri abbiamo offerto
sono fra noi un nulla e un fuori luogo:
questo è tutto ed è l’ultima mossa.

Il tacere si è spinto cosí avanti,
riempie la stanza, si mura in un pensiero,
l’ora – nulla sperato né sofferto –
col suo vaso di rose tarde – tu.

 
Gottfried Benn

giovedì 7 gennaio 2016

e redimeva in silenzio un mondo buio tramutandolo in pallida bellezza



Brina Qualcosa si è dissolto dalle arie nebulose e di notte è cresciuto come un’ombra bianca lungo l’abete, l’albero, il bosso. E risplendeva come il morbido bianco che cade delle nubi, e redimeva in silenzio un mondo buio tramutandolo in pallida bellezza. Gottfried Benn (Traduzione di Paola Quadrelli) *** Rauhreif Etwas aus den nebelsatten Lüften löste sich und wuchs über Nacht als weißer Schatten eng um Tanne, Baum und Buchs. Und erglänzte wie das Weiche Weiße, das aus Wolken fällt, und erlöste stumm in bleiche Schönheit eine dunkle Welt. Gottfried Benn


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