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martedì 29 marzo 2016

Quello che avrebbe potuto essere ormai non vale più


Mario Benedetti Chi di noi

 A pensarci bene, forse è una buona occasione per raccontare tutto. A partire da questo presente che ora mi svela vecchi desideri e, il che è molto peggio, vecchie assenze di desiderio.

[..]

Che altro avrei potuto essere? So che questi interrogativi non mi porteranno a niente, ma credo sinceramente, anche se non capisco del tutto perchè, che l'unica cosa che va oltre la mia banalità é proprio ciò che potevo essere e non sono.

La semplice possibilità - fosse anche, nel mio caso, una possibilità frustrata - é sufficiente per dare alla mia vita di oggi un'altra sfumatura. E' cusioso che io sia irrazionalmente convinto che avrei potuto essere migliore e allo stesso tempo ciò sia sufficiente a farmi sentire amareggiato e rassegnato. Provo una sorta di soddisfazione a posteriori nel fantasticare nei possibili sviluppi di certi dubbi del passato e immaginarmi come sarebbe stato il presente se in un certo istante avessi preso un'altra strada. Ma esiste veramente quest'altra strada? In realtà, esiste solo la direzione che prendiamo. Quello che avrebbe potuto essere ormai non vale più. E' una moneta che non accetta nessuno, nemmeno io.

Ma adesso sapevo quanto di più poteva dare, fino a che punto poteva spingersi la sua tensione appassionata, perciò l'interesse fin troppo evidente con cui accoglieva le mie parole mi sembrava, per forza di cose, solo un'attenzione distratta, di seconda mano, che non mi bastava, per quanto non potessi pretendere nient'altro.



Mario Benedetti Chi di noi



 



 

sabato 26 marzo 2016

il mio cielo è questo


Letture
Il cielo grigio, vicino, che entra dalla finestra, è - anche lui - un mediocre, un cielo senza Dio e senza sole, un'eccelsa monotonia che non mi stupisce mai. L'altro cielo, brillante, luminoso, quello della voglia di vivere e dei film a colori, è un falso allarme. Il mio cielo è questo e devo approfittarne. Scriverò tutto il pomeriggio, in questa strana solitudine, perchè mi trovo a mio agio, perchè mi piace regolare i conti con me stesso, prendere coscienza delle certezze più desolanti, capire meglio chi sono.

Mario Benedetti Chi di noi


venerdì 25 marzo 2016

la nostalgia per un altro passato

Letture
Martedi, invece, quando sono andato al porto ad accompagnare Alicia, ero convinto che fosse la soluzione migliore. In fondo è quello che ho sempre voluto: che affrontasse i suoi rimorsi, il suo morboso rimuginare su quel che avrebbe potuto essere, la nostalgia per un altro passato e, dunque, per un altro presente. Non Provo rancore, non potrei provarne, nè per lei nè per Lucas. Ma voglio vivere tranquillo senza quella specie di fantasma che veglia sul mio lavoro, i miei pasti, il mio riposo.
[...]
Non provo odio, è questa la cosa peggiore. L'odio sarebbe per me una salvezza e a volte mi manca, come un antipodo della felicità

Mario Benedetti Chi di noi
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