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giovedì 31 gennaio 2019

Ad ogni passo lui sentiva qualcosa sciogliersi


Alessandro Rebecchi



Ad ogni passo lui sentiva qualcosa sciogliersi, come se vuotasse per la via, a poco a poco, un grosso sacco pieno di pesi inutili. Lei sacchi non ne aveva, o così sembrava. Avevano parlato di loro, cercando di analizzare cosa gli stava succedendo, cos’era quella febbre, quell’agitazione.
«Voglia», aveva detto lui.
«Ah, ma non solo».
«Allora non lo so».
«Tu non sai mai niente e poi viene fuori che sai tutto... sono solo attimi, sprazzi, Umberto, un giorno te li ricorderai confusi, vaghi, qualcosa di bello che non saprai dire cos’era».
«Non lo so nemmeno ora».
«Oh, sì che lo sai, sono attimi d’oro con cui ti farai una corona da re».
Tornati in albergo lui le aveva parlato a lungo, in un sussurro, appoggiandole le labbra a un orecchio, dopo averla spogliata piano, pianissimo, come se fosse un cristallo che poteva scheggiarsi da un momento all’altro. Lei poi era diventata violenta, frenetica, il suo piacere glielo aveva quasi urlato. Erano stanchi, svuotati.



venerdì 18 gennaio 2019

giovedì 22 novembre 2018

in un'altra vita

Buenas noches

Ma questo è successo ieri mattina, in un'altra vita.


 
Gail Honeyman
Eleanor Oliphant sta benissimo

sabato 1 aprile 2017

Sottovoce

Beatrice Niccolai

ch’è stato come rubare all’anima
quello che la voce mai direbbe.


Sottovoce
Sottovoce ci siamo detti le cose migliori,
ch’è stato come rubare all’anima
quello che la voce mai direbbe. 

Sottovoce volano i gesti migliori
e girando, 
decantando dal calice delle mani,
sul fondo di quel che rimane,

-riflette nel gioco dei ricordi del cuore-
il nostro volto migliore.

Beatrice Niccolai


martedì 24 gennaio 2017

La melanconia è la tristezza diventata leggera.








E’ come se nella mia mente ci fossero due parti che giocano a rincorrersi da una stanza all’altra: l’incanto e la malinconia. E ci sono giorni che, dopo una lunga rincorsa, dalla stanza vedo sbucare solo l’incanto e giorni in cui vedo sbucare solo la malinconia.
(Fabrizio Caramagna)

venerdì 10 giugno 2016

Ma per favore con leggerezza

Patrizia Cavalli
Ma per favore con leggerezza
 
Ma per favore con leggerezza
raccontami ogni cosa
anche la tua tristezza.
 
Patrizia Cavalli

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martedì 17 maggio 2016

un anno fa



 


Un anno fa

Un anno fa
Ho detto no.
Un anno fa
ho urlato il mio parere
Un anno fa
ho proclamato il mio io

E come la zavorra
della mongolfiera
caduta a terra
sono salita più leggera



D.N. 12 maggio 2016

sabato 31 ottobre 2015

Vorrei che la mia anima ti fosse leggera



Lieve offerta Vorrei che la mia anima ti fosse leggera come le estreme foglie dei pioppi, che s’accendono di sole in cima ai tronchi fasciati di nebbia – Vorrei condurti con le mie parole per un deserto viale, segnato d’esili ombre – fino a una valle d’erboso silenzio, al lago – ove tinnisce per un fiato d’aria il canneto e le libellule si trastullano con l’acqua non profonda – Vorrei che la mia anima ti fosse leggera, che la mia poesia ti fosse un ponte, sottile e saldo, bianco – sulle oscure voragini della terra. Antonia Pozzi 5 dicembre 1934


la delicatezza



La delicatezza, leggera come un soffio di vento, delicata come una piuma, non scuote l'altro, non lo ghermisce, non gli fa violenza, ma delicatamente lo avvolge, lo sfiora, lo abbraccia. Ada Ferrante


venerdì 30 ottobre 2015

leggerezza




Come la melanconia è la tristezza diventata leggera, cosi lo humour è il comico che ha perso la pesantezza corporea
Italo Calvino
               A sepal, petal, and a thorn 
               Upon a common summer's morn 
                A flask of Dew - a Bee or two  
                A Breeze 
                a caper in the trees 
               And I'm a Rose! 

               Un sepalo e un petalo e una spina
               in un comune mattino d'estate,
               un fiasco di rugiada, un'ape o due,
               una brezza,
               un frullo in mezzo agli alberi -
               ed io sono una rosa!
               Emily Dickinson
Un senso come di leggerezza...
@_ironica_1



nell'abbraccio dove l'uno si perde nell'altro





La serenitas è una delle forme della felicità: è il cielo senza nubi, è quindi uno scambio tra me e l’ambiente. L’espansione assume la caratteristica non della distruzione dell’ambiente, ma della fusione con esso, dell’immersione – che è quello che accade agli amanti nell’abbraccio, dove l’uno si perde nell’altro. Infatti, l’esperienza amorosa, a partire dall’orgasmo presenta questo reciproco, totale abbandono.

Non a caso i Greci dicevano di partire da Afrodite. Si cresce insieme, spasmodicamente insieme, e meglio riusciamo nel nostro intento se c’è l’unisono, se scatta la sintonia, se i corpi si riconoscono. Al contrario, il progetto di crescita riesce male se c’è violenza dell’uno sull’altro, se non c’è accordo, se non c’è l’intonazione. Qualcuno soffre in quel piacere o gioisce poco. Quindi, per ottenere il massimo di gioia nell’orgasmo bisogna sentire l’altro, non solo sentire se stessi

Salvatore Natoli


giovedì 8 ottobre 2015

Voglio leggerezza, libertà, comprensione




(@_Ironica_1)
Voglio leggerezza, libertà, comprensione –
non trattenere nessuno e che nessuno mi trattenga”
  Marina Cvetaeva

“E’ così raro che le mie mani vogliano qualcosa”,
“Posso baciarti?”,
“Io ti amo e voglio dormire con Te,
lo dico con altra voce,
quasi nel sonno, già nel sonno”
Marina Cvetaeva


venerdì 3 luglio 2015

Io voglio invece leggerezza, libertà, comprensione.




Io voglio invece
leggerezza, libertà, comprensione.
Non trattenere nessuno
e che nessuno mi trattenga.
Tutta la mia vita è una storia d'amore con la mia anima,
con la città in cui vivo,
con l'albero al bordo della strada,
con l'aria.
E sono infinitamente felice.

 M. Cvetaeva



domenica 28 giugno 2015

scoprirai che le cose più leggere son le uniche che il vento non è riuscito a portar via




Alla fine scoprirai che le cose più leggere son le uniche
che il vento non è riuscito a portar via
un ritornello antico
una carezza al momento giusto
lo sfogliare un libro di poesie
l'odore stesso che aveva un giorno il vento.

Mario Quintana

sabato 28 marzo 2015

lieve mi è giunto il tuo profumo



lieve mi è giunto il tuo profumo

lieve mi è giunto il tuo profumo
attraverso le tue lievi parole

cosi' in questo limbo
lontano dalla battaglia
e dai suoi rumori

ti respiro e ti trattengo

G. - luglio 2009  

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