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sabato 14 gennaio 2017

Si impara a tacere con gli anni


riletture: Roberto Juarroz


[...]
nonostante vivere significhi ammutolire,
esiste un piacere primordiale nel silenzio,
che giustifica tutti i silenzi
Roberto Juarroz



domenica 8 gennaio 2017

qualcosa di fondamentale ci era comune, una specie di ferita originaria

Riletture:
Andrè Gorz

[...]
La base del nostro amore...
....la coincidenza sempre promessa e sempre evanescente del gusto che noi avevamo dei nostrl corpi - ..." l'anima è il corpo " -
rimanda a delle esperienze fondatrici che affondano le loro radici nell'infanzia: alla scoperta prima, originaria, delle emozioni che una voce, un odore, un colore di pelle. Un modo di muoversi e d'essere, che saranno per sempre la norma ideale, possono far risuonare in me.
Andrè Gorz link esterno

Ma niente di tutto ciò può rendere conto del legame invisibile attraverso il quale noi ci siamo sentiti uniti dall'inizio.
Potevamo essere profondamente dissimili, non di meno sentivo che qualcosa di fondamentale ci era comune, una specie di ferita originaria....
L'esperienza della insicurezza. La cui natura non era la stessa in me e in te [....] noi non avevamo un posto sicuro al mondo.
Andrè Gorz link esterno     

leggi di Andrè Gorz

lettera a D.

sabato 7 gennaio 2017

Un modo frenetico d’amare

riletture: Daniela N.


[...]
Un modo frenetico d’amare,
un amore incalzante
che non ci lasci tempo per pensare;
lo abbiamo,
questo che ci serve?
D.N. - Poesie dell'adolescenza

leggi tutto il testo
Un frenetico modo d'amare

 

 

le diverse simmetrie

riletture: Daniela N.


[...]
Provaci tu
A camminare su un filo
In bilico
Distorto e sfatto
Daniela N.

leggi tutto il testo
Le diverse simmetrie



 

venerdì 6 gennaio 2017

Come si fa

riletture: Alda Merini


[...]
Dio mio, spiegami amore
come si fa
ad amare la carne senza baciarne l’anima
Alda Merini

leggi tutto il testo
Appartenere a qualcuno ....

 

 

sabato 31 dicembre 2016

Lo senti?

riletture: Daniela N.


[...]
Lo senti?
Senti come tace
nel rumore assordante
Del mio silenzio?
Daniela N.
leggi tutto il testo
Lo senti?

 

 

ah se non mi avesssi svelato l'inganno!

Riletture:
Javier Marias

[...]
«Vivere nell’inganno è facile ed è la nostra condizione naturale, e in realtà questo non dovrebbe dolerci poi tanto».
Si ricorda che tutti viviamo, in maniera parziale ma permanente, subendo l’inganno oppure praticandolo, raccontando soltanto una parte, nascondendo un’altra parte e mai le stesse parti alle diverse persone che ci circondano. E tuttavia, a quel che sembra, non siamo del tutto capaci di abituarci a ciò.
E quando scopriamo che qualcosa non era come l’abbiamo vissuto – un amore o un’amicizia, una situazione politica o una aspettativa comune e addirittura nazionale – ci si presenta nella vita reale quel dilemma che può tormentarci così tanto e che in grande misura è il terreno della finzione: non sappiamo più com’è stato per davvero ciò che ci sembrava certo, non sappiamo più come abbiamo vissuto ciò che abbiamo vissuto, se è stato quello che abbiamo creduto fino a quando siamo stati ingannati o se dobbiamo gettare tutto quanto nel sacco senza fondo dell’immaginario e tentare di ricostruire i nostri passi alla luce della rivelazione presente e del disinganno.

     Javier Marias

«Se solo tu non mi avessi detto niente, se mi avessi tenuto all’oscuro»
Così ha inizio il male link esterno
Javier Marias

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domenica 20 novembre 2016

Poi arriva il momento del silenzio

riletture: Ishak Alioui


[...]
Arriva il momento del silenzio
Quando vuoi osservare senza occhi
Quando vuoi sentire senza orecchi
E senti di aver bisogno di un poco di leggerezza
Senza tempo ne spazio
Per cercare il sentiero verso quel luogo
Magico e fatato dove
La vastità di pensiero si fonde con il mistero
Dove nel silenzio ti rimpossessi di te stesso
Proprio laggiù dove il vero è il silenzio degli umili
Oppure la semplicità dei semplici

Ishak Alioui

 

 

sabato 19 novembre 2016

mentire, lusingare, rischiare, persuadere con l’inganno, pronunciare false promesse

Riletture:
Javier Marias

[...]
Anche il desiderio è egoista, e disposto a quasi tutto – mentire, lusingare, rischiare, persuadere con l’inganno, pronunciare false promesse, fare in modo che il suo oggetto resista e rimanga al mondo per goderselo nel qui e ora – finché non viene soddisfatto.

Dopo è un’altra cosa, dopo tutto torna come prima e ci sembra ridicolo aver messo in gioco o aver ignorato tante cose per ottenere ciò che immediatamente perde di valore e che talvolta cominciamo a dimenticare nell’istante stesso in cui accade.

     Javier Marias

Uomini senza donne

Così ha inizio il male

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