Visualizzazione post con etichetta Peppe Fiore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Peppe Fiore. Mostra tutti i post

venerdì 29 settembre 2017

il luogo del romanzesco è proprio là


Rimediare ai propri errori, richiede invenzione, tecnica, intelligenza e, in molti casi, cuore
Rimediare ai propri errori, cioè almeno provarci, richiede invenzione, tecnica, intelligenza e, in molti casi, cuore. E come tutte le attività che costeggiano il fallimento, denuda l’uomo e lo svela in purezza: una creatura inerme che si arrabatta nell’universo alla meno peggio per salvarsi la vita.
 
Per questo non solo dei propri sbagli non ci si libera mai ma, anche se fosse possibile, non sarebbe giusto. Cioè non sarebbe romanzesco, perché come ha già capito Paolo Conte, il luogo del romanzesco è proprio là.
 

Spiega alla gente
cosa vuol dire, cosa vuol dire amare
l’ amore,
senza mai fare neanche un errore
 
Peppe Fiore

perchè ci piacciono gli uomini che sbagliano link esterno

You might also like:

mercoledì 27 settembre 2017

sbagliare per lui è l’unica via per la salvezza


il movimento genera le storie.
Poi però c’è una ragione di ordine, per così dire, poetico. L’errore genera conflitto, il conflitto genera movimento, il movimento genera le storie.
 
Pensate solo all’energia che è servita a rimediare alle cazzate che avete fatto, e al lavoro, eventualmente al genio, necessari per metterci una pezza. Aleskei Ivànovic sa che ci sarebbero altri modi per aiutare Paulina, invece no: lui torna al casinò, e questo è un errore, lo sa benissimo, ma lui non può farci niente, sbagliare per lui è l’unica via per la salvezza. E per fortuna: perché poi su questo Dostoevskij ci fa il resto del romanzo.
 
Peppe Fiore

perchè ci piacciono gli uomini che sbagliano link esterno

You might also like:

sabato 23 settembre 2017

Perché ci piacciono gli uomini che sbagliano?


Nel successo c’è sempre una punta di ottusaggine

Perché ci piacciono gli uomini che sbagliano? Innanzitutto perché ci fanno simpatia: è più facile identificarsi nelle tare altrui, rivedendoci le nostre, possibilmente peggiorate, che nei loro successi.
 
I vincenti non sono simpatici, non sono dialogici, tutto quello che puoi fare è ammirarli o al massimo invidiarli. Poi basta. In fondo per vincere basta omologarsi alle regole e seguirle alla lettera, stare proni sotto la Storia.
 
Nel successo c’è sempre una punta di ottusaggine. E’ il motivo per cui i primi della classe sono quasi sempre persone sole.
 
Peppe Fiore

perchè ci piacciono gli uomini che sbagliano link esterno

You might also like:

venerdì 22 settembre 2017

la vera bellezza dell’errore fiorisce nella reiterazione


Elogio dell'errore
Come nella techno o nel minimalismo di Steve Reich – la vera bellezza dell’errore fiorisce nella reiterazione, cioè attraverso la serie, è lì che l’errore svela il suo senso progressivo, e la sua forza creatrice. Non si sbaglia davvero se non ci si ricasca. E’ come pregare col rosario: perché gli errori diventino un manuale di vita, bisogna sgranarne tanti. Abitarli come un mantra. Sennò sei solo un dilettante dello sbaglio, un amatore.
 
Dunque: un singolo errore è perdonabile – è il capitombolo del clown di cui si può ridere e subito dopo dimenticarsene per passare a altro – l’errore seriale invece mette in gioco altro: l’ossessione, la dipendenza, il senso di colpa. La tara ereditaria, magari. E ci rivela di noi stessi molto di più dei comportamenti virtuosi. Per capire chi sei, bisogna sbagliare da professionista.
 
Peppe Fiore

perchè ci piacciono gli uomini che sbagliano link esterno

You might also like:

giovedì 21 settembre 2017

Elogio dell'errore


Elogio dell'errore
Della mia esistenza quello che ricordo più nitidamente, quello che i miei amici ricordano sempre, sono le cazzate maggiori che ho fatto. Gli eventi significativi della mia vita, quelli che poi racconto all’analista, sono gli errori.
 
Anche il protagonista del mio ultimo romanzo è un uomo che costruisce la propria identità sull’errore anche se, dell’errore, vive solo le conseguenze. Fondamentalmente due: il senso di colpa – grande motore immobile di tanta narrativa borghese occidentale e di tante biografie, inclusa quella del sottoscritto – e il desiderio di espiazione.
 
Il nocciolo, vorrei dire il contenuto, dell’errore in sé è pretestuoso, forse neppure esiste, forse è una cosa che si è messo in testa lui e basta. Quello che conta sono le conseguenze di quell’errore, i modi in cui la colpa – vera o presunta – impatta sulla vita, la curva e la guida verso direzioni inaspettate. Da lì muove tutta la storia.
 
Peppe Fiore

perchè ci piacciono gli uomini che sbagliano link esterno

You might also like:
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

home