Visualizzazione post con etichetta Lucio Dalla. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lucio Dalla. Mostra tutti i post

sabato 22 aprile 2017

cara





Cosa ho davanti, non riesco più a parlare 
Dimmi cosa ti piace, non riesco a capire, dove vorresti andare 
Vuoi andare a dormire 
Quanti capelli che hai, non si riesce a contare 
Sposta la bottiglia e lasciami guardare 
Se di tanti capelli, ci si può fidare 

Conosco un posto nel mio cuore 
Dove tira sempre il vento 
Per i tuoi pochi anni e per i miei che sono cento 
Non c'è niente da capire, basta sedersi ed ascoltare 
Perché ho scritto una canzone per ogni pentimento 
E debbo stare attento a non cadere nel vino 
O finir dentro ai tuoi occhi, se mi vieni più vicino 

La notte ha il suo profumo e puoi cascarci dentro 
Che non ti vede nessuno 
Ma per uno come me, poveretto, che voleva prenderti per mano 
E cascare dentro un letto 
Che pena che nostalgia 
Non guardarti negli occhi e dirti un'altra bugia 
Almeno non ti avessi incontrato 
Io che qui sto morendo e tu che mangi il gelato 

Tu corri dietro al vento e sembri una farfalla 
E con quanto sentimento ti blocchi e guardi la mia spalla 
Se hai paura a andar lontano, puoi volarmi nella mano 
Ma so già cosa pensi, tu vorresti partire 
Come se andare lontano fosse uguale a morire 
E non c'è niente di strano ma non posso venire 

Così come una farfalla ti sei alzata per scappare 
Ma ricorda che a quel muro ti avrei potuta inchiodare 
Se non fossi uscito fuori per provare anch'io a volare 
E la notte cominciava a gelare la mia pelle 
Una notte madre che cercava di contare le sue stelle 
Io li sotto ero uno sputo e ho detto "Olé" sono perduto 

La notte sta morendo 
Ed è cretino cercare di fermare le lacrime ridendo 
Ma per uno come me l'ho già detto 
Che voleva prenderti per mano e volare sopra un tetto 

Lontano si ferma un treno 
Ma che bella mattina, il cielo è sereno 
Buonanotte, anima mia 
Adesso spengo la luce e così sia



lunedì 24 agosto 2015

le rondini



Le rondini - Lucio Dalla

Vorrei entrare dentro i fili di una radio
E volare sopra i tetti delle città 
Incontrare le espressioni dialettali
Mescolarmi con l'odore del caffè
Fermarmi sul naso dei vecchi 
mentre Leggono i giornali
E con la polvere dei sogni volare e volare
Al fresco delle stelle, anche più in là

Sogni, tu sogni nel mare dei sogni.

Vorrei girare il cielo come le rondini

E ogni tanto fermarmi qua e là
Aver il nido sotto i tetti al fresco dei portici

E come loro quando è la sera 
chiudere gli occhi con semplicità.

Vorrei seguire ogni battito del mio cuore

Per capire cosa succede dentro 
e cos'è che lo muove

Da dove viene ogni tanto questo strano dolore
Vorrei capire insomma che cos'è l'amore
Dov'è che si prende, dov'è che si dà
Sogni, tu sogni nel cielo dei sogni

Le rondini - Lucio Dalla

                  




lunedì 2 marzo 2015

te voglio bene assai


Caruso 

Qui dove il mare luccica
e tira forte il vento
su una vecchia terrazza davanti al golfo di Sorrento
un uomo abbraccia una ragazza
dopo che aveva pianto
poi si schiarisce la voce e ricomincia il canto

Te voglio bene assai
ma tanto tanto bene sai
e' una catena ormai
che scioglie il sangue dint' e' vene sai

Vide le luci in mezzo al mare
pensò alle notti la in America
ma erano solo le lampare
e la bianca scia di un'elica
sentì il dolore nella musica
si alzò dal Pianoforte
ma quando vide la luna uscire da una nuvola
gli sembrò più dolce anche la morte
Guardò negli occhi la ragazza
quegli occhi verdi come il mare
poi all'improvviso uscì una lacrima
e lui credette di affogare

Te voglio bene assai
ma tanto tanto bene sai
e' una catena ormai
e scioglie il sangue dint'e vene sai

Potenza della lirica
dove ogni dramma e' un falso
che con un po' di trucco e con la mimica
puoi diventare un altro
Ma due occhi che ti guardano
così vicini e veri
ti fanno scordare le parole
confondono i pensieri.

Così diventò tutto piccolo
anche le notti la in America
ti volti e vedi la tua vita
come la scia di un'elica

Ah si, e' la vita che finisce
ma lui non ci pensò poi tanto
anzi si sentiva felice
e ricominciò il suo canto

Te voglio bene assai
ma tanto tanto bene sai
e' una catena ormai
che scioglie il sangue dint'e vene sai

[Lucio Dalla ]

domenica 1 marzo 2015

Vorrei girare il cielo come le rondini


Le rondini

Vorrei entrare dentro i fili di una radio
E volare sopra i tetti delle città
Incontrare le espressioni dialettali
Mescolarmi con l'odore del caffè
Fermarmi sul naso dei vecchi mentre leggono i giornali
E con la polvere dei sogni volare e volare
Al fresco delle stelle, anche più in là

Sogni, tu sogni nel mare dei sogni.

Vorrei girare il cielo come le rondini

E ogni tanto fermarmi qua e là
Aver il nido sotto i tetti al fresco dei portici

E come loro quando è la sera chiudere gli occhi con semplicità.

Vorrei seguire ogni battito del mio cuore

Per capire cosa succede dentro
e cos'è che lo muove

Da dove viene ogni tanto questo strano dolore
Vorrei capire insomma che cos'è l'amore
Dov'è che si prende, dov'è che si dà

Sogni, tu sogni nel cielo dei sogni

[Lucio Dalla
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

home