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domenica 28 gennaio 2018

Il mio nemico





Il mio nemico 

Finché sei in tempo tira
E non sbagliare mira
Probabilmente il bersaglio che vedi
È solo l'abbaglio di chi da dietro spera
Che tu ci provi ancora

Perché poi gira e rigira gli serve solo una scusa
La fregatura è che è sempre un altro che paga
E c'è qualcuno che indaga per estirpare la piaga
Però chissà come mai qualsiasi cosa accada
Nel palazzo lontano nessuno fa una piega

Serve una testa che cada e poi chissenefrega
La prima testa di cazzo trovata per strada
Serve una testa che cada e poi chissenefrega
La prima testa di cazzo trovata per strada
Se vuoi tirare tira
Ma non sbagliare mira

Probabilmente il bersaglio che vedi
È solo l'abbaglio di chi da dietro giura
Che ha la coscienza pura
Ma sotto quella vernice ci sono squallide mura
La dittatura c'è ma non si sa dove sta
Non si vede da qua, non si vede da qua
La dittatura c'è ma non si sa dove sta
Non si vede da qua, non si vede da qua

Il mio nemico non ha divisa
Ama le armi ma non le usa
Nella fondina tiene le carte visa
E quando uccide non chiede scusa
Il mio nemico non ha divisa
Ama le armi ma non le usa
Nella fondina tiene le carte visa
E quando uccide non chiede scusa

E se non hai morale
E se non hai passione
Se nessun dubbio ti assale
Perché la sola ragione che ti interessa avere
È una ragione sociale
Soprattutto se hai qualche dannata guerra da fare
Non farla nel mio nome
Non farla nel mio nome
Che non hai mai domandato la mia autorizzazione
Se ti difenderai non farlo nel mio nome
Che non hai mai domandato la mia opinione
Finché sei in tempo tira
E non sbagliare mira
(Sparagli Piero, sparagli ora)
Finché sei in tempo tira
E non sbagliare mira
(Sparagli Piero, sparagli ora)

Il mio nemico non ha divisa
Ama le armi ma non le usa
Nella fondina tiene le carte visa
E quando uccide non chiede scusa
Il mio nemico non ha divisa
Ama le armi ma non le usa
Nella fondina tiene le carte visa
E quando uccide non chiede scusa
Il mio nemico non ha nome
Non ha nemmeno religione
E il potere non lo logora
Il potere non lo logora
Il mio nemico mi somiglia
È come me
Lui ama la famiglia
E per questo piglia più di ciò che da
E non sbaglierà
Ma se sbaglia un altro pagherà
E il potere non lo logora
Il potere non lo logora


lunedì 16 maggio 2016

le cose in comune



"Tante le cose che troviamo in comune...
Quando lo ami
Quando lo cerchi
Quando vorresti
Quando desideri
Trovi tutte le più piccole
cose da dividere e scoprire...."
D.N.


 

 
Daniele Silvestri - le cose in comune

 Lyrics to Le Cose In Comune
Le cose che abbiamo in comune sono 4.850
le conto da sempre, da quando mi hai detto
"ma dai, pure tu sei degli anni '60?"
abbiamo due braccia, due mani ,due gambe, due piedi
due orecchie ed un solo cervello
soltanto lo sguardo non è proprio uguale
perché il mio è normale, ma il tuo è troppo bello
Le cose che abbiamo in comune
sono facilissime da individuare
ci piace la musica ad alto volume
fin quanto lo stereo la può sopportare
ci piace Daniele, Battisti, Lorenzo
le urla di Prince, i Police
mettiamo un CD prima di addormentarci
e al nostro risveglio deve essere lì

perché quando io dormo... tu dormi
quando io parlo... tu parli
quando io rido... tu ridi
quando io piango... tu piangi
quando io dormo... tu dormi
quando io parlo... tu parli
quando io rido... tu ridi
quando io piango... tu ridi

Le cose che abbiamo in comune
sono così tante che quasi spaventa
entrambi viviamo da più di vent'anni
ed entrambi, comunque da meno di trenta
ci piace mangiare, dormire, viaggiare, ballare
sorridere e fare l'amore
lo vedi, son tante le cose in comune
che a farne un elenco ci voglio almeno tre ore... ma...

Allora cos'è
cosa ti serve ancora, a me è bastata un'ora...

"Le cose che abbiamo in comune!", ricordi
sei tu che prima l'hai detto
dicevi "ma guarda, lo stesso locale
le stesse patate , lo stesso brachetto!"
e ad ogni domanda una nuova conferma
un identico ritmo di vino e risate
e poi l'emozione di quel primo bacio
le labbra precise, perfette, incollate

Abbracciarti, studiare il tuo corpo
vedere che in viso eri già tutta rossa
e intanto scoprire stupito e commosso
che avevi le mie stesse identiche ossa
e allora ti chiedo, non è sufficiente?
cos'altro ti serve per esserne certa
con tutte le cose che abbiamo in comune
l'unione fra noi non sarebbe perfetta?

Quando io dormo... tu dormi
quando io parlo... tu parli
quando io rido... tu ridi
quando io piango... tu piangi
quando io dormo... tu dormi
quando io parlo... tu parli
quando io rido... tu ridi
quando io piango... tu ridi... ma...

Allora cos'è
cosa ti serve ancora, a me è bastata un'ora...

Le cose che abbiamo in comune sono 4.850
le conto da sempre, da quando mi hai detto
"ma dai, pure tu sei degli anni '60?"
abbiamo due braccia, due mani ,due gambe, due piedi
due orecchie ed un solo cervello
soltanto lo sguardo non è proprio uguale
perché il mio è normale,
ma il tuo, oh: è troppo bello!
troppo bello!

Quando io dormo... tu dormi
quando io parlo... tu parli
quando io rido... tu ridi
e quando io piango... tu ridi...
troppo bello!


 
Daniele Silvestri - le cose in comune

giovedì 11 febbraio 2016

Quali alibi



Daniele Silvestri - Quali alibi
Quali alibi Shut up Shut the fuck up Zitto zitto fa Zitto zitto fa Zitto zitto fa Zitto zitto Sì, scusa ma mi era sembrato di vedere qualcosa di strano tipo un esercito nemico in uno Stato sovrano tipo un'aperta violazione degli accordi che abbiamo io te lo dico e tu mi dici di parlare piano Mi era sembrato di notare un fatto poco chiaro come una specie di governo ma di terza mano con un programma mai approvato che però seguiamo e neanche posso non votare perché non votiamo zitto zitto fa' finta di niente che tanto il mondo gira ancora come sempre finché c'è vita, beh, c'è la corrente meno problemi avrà chi meno si sente ché per esempio ho conosciuto questo parlamentare -no?- dice: a me che me ne frega finché è legale passare ad una nuova appartenenza e restare senza neanche andare che c'ho l'influenza e mi sale Su quali alibi calibri la validità Quali ali di colibrì libri nell'aria e quali macabri crimini tragici o comici mi dici che c'è chi ti recriminerà per quali metodi meriti la tua indennità quali labili crediti credi di avere qua per quali taciti traffici illeciti eviti di dire che c'è chi ti recriminerà abbassa la cresta e smetti di chiedere la busta l'hai vista non farmi ricredere poi bacco tabacco ma soprattutto venere vedrai che conviene che smetti di chiedere non basta una busta per farmi recedere l'ho vista ma adesso ne resterà cenere ma intanto che aspetti che arrivi la celere c'è giusto lo spazio per potermi rispondere Su quali alibi calibri la validità Quali ali di colibrì libri nell'aria di quali macabri crimini tragici o comici mi dici che chi c'è chi ti recriminerà zitto zitto, fa' finta di niente che tanto il mondo gira ancora come sempre finché c'è vita, beh, c'è la corrente meno problemi avrà chi meno si sente Se la vicina Cina ci nasconde cose cos'è meglio dire di restare statici ti ci dovevi abituare prima ti ci dovevi abituare molto prima Se caleranno i droni come calabroni come dei ladroni, come dei re magi che calando doni giungono alla meta allora quella sarà l'ultima cometa Su quali alibi calibri la validità Quali ali di colibrì libri nell'aria e quali macabri crimini tragici o comici mi dici che c'è chi ti recriminerà per quali metodi meriti la tua indennità quali labili crediti credi di avere qua per quali taciti traffici illeciti eviti di dire che c'è chi ti recriminerà Zitto zitto fa Zitto zitto fa. Daniele Silvestri - Quali alibi



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sabato 9 gennaio 2016

Il mio nemico


Quando ti bacio
Non e solo la tua bocca
...che bacio.
Io bacio anche le tue domande
e i tuoi desideri
[Erich Fried]

@_ironica_1

Il mio nemico - Daniele Silvestri
Il mio nemico Finché sei in tempo tira e non sbagliare mira probabilmente il bersaglio che vedi è solo l'abbaglio di chi da dietro spera che tu ci provi ancora perché poi gira e rigira gli serve solo una scusa la fregatura è che è sempre un altro che paga e c'è qualcuno che indaga per estirpare la piaga però chissà come mai qualsiasi cosa accada nel palazzo lontano nessuno fa una piega serve una testa che cada e poi chissenefrega la prima testa di cazzo trovata per strada serve una testa che cada e poi chissenefrega la prima testa di cazzo trovata per strada se vuoi tirare tira ma non sbagliare mira probabilmente il bersaglio che vedi è solo l'abbaglio di chi da dietro giura che ha la coscienza pura ma sotto quella vernice ci sono squallide mura la dittatura c'è ma non si sa dove sta non si vede da qua, non si vede da qua la dittatura c'è ma non si sa dove sta non si vede da qua, non si vede da qua. Il mio nemico non ha divisa ama le armi ma non le usa nella fondina tiene le carte visa e quando uccide non chiede scusa Il mio nemico non ha divisa ama le armi ma non le usa nella fondina tiene le carte visa e quando uccide non chiede scusa. E se non hai morale e se non hai passione se nessun dubbio ti assale perché la sola ragione che ti interessa avere è una ragione sociale soprattutto se hai qualche dannata guerra da fare non farla nel mio nome non farla nel mio nome che non hai mai domandato la mia autorizzazione Se ti difenderai non farlo nel mio nome che non hai mai domandato la mia opinione Finché sei in tempo tira e non sbagliare mira (sparagli Piero, sparagli ora) finché sei in tempo tira e non sbagliare mira (sparagli Piero, sparagli ora). Il mio nemico non ha divisa ama le armi ma non le usa nella fondina tiene le carte Visa e quando uccide non chiede scusa Il mio nemico non ha divisa ama le armi ma non le usa nella fondina tiene le carte visa e quando uccide non chiede scusa Il mio nemico non ha nome non ha nemmeno religione e il potere non lo logora il potere non lo logora Il mio nemico mi somiglia è come me lui ama la famiglia e per questo piglia più di ciò che da e non sbaglierà ma se sbaglia un altro pagherà e il potere non lo logora il potere non lo logora. Il mio nemico - Daniele Silvestri



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«Questo è in assoluto il testo più politico che io abbia mai scritto. Ero tentato di cantarlo al Festival, però Sanremo esaspera qualsiasi argomento e si rischiava di parlarsi troppo addosso. È uno sfogo nato subito dopo il G8 di Genova: in realtà, il testo originale è molto più lungo e in entrambe le versioni, quella lunga e quella limata inserita nel cd, si presta a più interpretazioni, dovute anche ai tragici eventi americani, perché la strage dell'11 settembre al W.T.C. di New York è avvenuta a metà della lavorazione del pezzo. Comunque il G8 non è passato invano: molte cose ora mi sono più chiare. Musicalmente, è la canzone di questo disco che preferisco di più: la melodia con il flauto di Pan è un chiaro omaggio agli Inti Illimani.»

Nel testo viene citato un brano storico di Fabrizio De Andrè ("La guerra di Piero"): Daniele canta "Sparagli Piero, sparagli ora".

«È un ricordo ancestrale: la babysitter che mi curava da piccolo, una sessantottina comunista e incazzata, mi cantava sempre De Andrè, in particolare proprio "La guerra di Piero". Sparare è un verbo che suscita dubbi: in quella canzone il concetto di sparare è usato come una necessità estrema. A me interessa di più la mira, perché le due fazioni contrapposte avevano qualcuno che le guidava: i veri responsabili di quello che è accaduto. Fra i dimostranti e i poliziotti c'erano sicuramente persone con pensieri in comune: citando ancora De Andrè e "La guerra di Piero", avevano lo stesso, identico umore, ma la divisa di un altro colore. Quindi... se vuoi tirare, tira (e non sei costretto a farlo), ma almeno non sbagliare mira. La canzone è dedicata a entrambe le parti.» (da un'intervista a Daniele Silvestri)

Daniele Silvestri

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