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domenica 7 ottobre 2018

Perché sapevo che non l'avrei più rivista





Non ricordo di cos'altro parlammo, ma in certi momenti mi sentii felice e rasserenato, quasi mi fossi liberato di un peso illusorio e opprimente....
 
Pagai e uscimmo.

Fuori continuava a piovere, ma sull'orizzonte frastagliato della strada il sole aveva aperto uno spiraglio di cielo luminoso e terso, che lasciava presagire un pomeriggio asciutto.

Claudia aprì l'ombrello e io alzai il bavero del giubbotto.

Sentii freddo.

«Sei venuto in macchina?» chiese Claudia.

«No.»

«Vuoi un passaggio da qualche parte?»

«Non ce n'è bisogno» dissi. «Prendo un taxi.»
Claudia insistette a voler aspettare finché non comparve un taxi. Aspettammo in silenzio, sicuri di non avere nient'altro da dirci, riconciliati con la tristezza quasi gradevole della pioggia che cadeva sull'asfalto, fine, leggera e verticale, e ricordo che mentre ci riparavamo da quella pioggia da adolescenti - perché agli adolescenti piace soffrire - mi tornò in mente e canticchiai Stairway to Heaven, la vecchia canzone dei Led Zeppelin che dopo tanto tempo senza sentirla avevo ricordato e canticchiato qualche settimana addietro, facendo la doccia a casa di Claudia, felice e con ancora l'odore di lei addosso, la vecchia e bellissima canzone dell'adolescenza che mi piaceva tanto all'epoca in cui ero innamorato di Claudia
 
«Bene» disse Claudia. «Arrivederci, Tomás
«Sì» dissi, «arrivederci.»
Si avvicinò, mi prese sotto l'ombrello, mi fissò, seria e diafana, e mi baciò dolcemente sulle labbra. Mi staccai da lei senza guardarla, aprii lo sportello del taxi e, prima di entrare, mi voltai. Claudia era sempre sotto l'ombrello, quasi aspettasse qualcosa; la figura da eterna ragazza era offuscata dallo sgualcito impermeabile verde militare; mi parve che un vago sorriso si disegnasse sulle sue labbra. Allora provai una sorta di nostalgia anticipata, come se, anziché vedere Claudia, la stessi già ricordando.
 
Perché sapevo che non l'avrei più rivista. E che l'avrei ricordata così per sempre.



domenica 25 giugno 2017

Cosa fai dei ricordi dopo

Buenas noches

Cosa fai dei ricordi dopo ?
li butti li nascondi li cancelli ?
 
oppure li conservi
come fiori di cardo fra i capelli ?
 
Donatella Bisutti

giovedì 29 dicembre 2016

S'ode ancora il mare

Salvatore Quasimodo

Già
m’eri vicina tu con quella voce;
ed io vorrei che pure a te venisse,
ora, di me un’eco di memoria,
come quel buio murmure di mare.

S'ode ancora il mare

Già da più notti s’ode ancora il mare,
lieve, su e giù, lungo le sabbie lisce.
Eco d’una voce chiusa nella mente
che risale dal tempo; ed anche questo
lamento assiduo dei gabbiani; forse
d’uccelli delle torri, che l’aprile
sospinge verso la pianura. Già
m’eri vicina tu con quella voce;
ed io vorrei che pure a te venisse,
ora, di me un’eco di memoria,
come quel buio murmure di mare.
Salvatore Quasimodo

mercoledì 12 ottobre 2016

Ora sei qui

Marcello C.


«Come mi ricorderai?»
 
«Non lo so come ti ricorderò!
Ora sei qui e ti sento,
sento di essere li e mi senti.

     Marcello C.

giovedì 6 ottobre 2016

Quei baci



 



Quei baci
 
 
Quei baci
Dolci
Lunghi
Imperiosi
Avidi
Succosi
Dolorosi
Affamati
E senza fine.

Che ne è stato
di quei baci?

Quei baci
Ancora stanno
nella mia saliva
E ritirano tra le guance
Soli
Senza ritorno.

D.N. 2 ottobre 2016

Riletture: Besos link esterno

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martedì 12 luglio 2016

Per caso o per errore



 


Per caso o per errore   

(How do you remind me)

Ma com'è che ti ricordi di me?
Non perché
Ma che cosa ricordi
Cosa ti fa pensare il mio nome

Cosa ti sovviene quando
Per caso
O per errore
Ti capita di pensare a me?

Cosa rimane
Del nostro vissuto
Del mio con te
Del nostro insieme
Del nostro in solitudine

Cosa ti sovviene quando
Per caso
O per errore
Ti capita di pensare a me?

D.N. 8 luglio 2016

sabato 9 luglio 2016

vicina

Juan pedroso


«Come mi ricordi?»
 
non ho bisogno di ricordarti perchè ti sento vicina.

     Juan Pedroso

venerdì 24 giugno 2016

Come mi ricorderai

Juan pedroso


«Come mi ricorderai?»
 
«Con nostalgia. Perche’, quando ti ricorderò, immaginerò ciò che poteva essere e non è stato

     Juan Pedroso

venerdì 20 maggio 2016

come mi ricorderai

Marcello C. & Gabriella R.


«Come mi ricordavi?»
 
«Con dolore. Perche’, quando ti ricordavo, pensavo che la donna che ricordavo non fossi tu, ma un'immagine.

Il mio nome è rosso
     Orhan Pamuk

 


«Come mi ricorderai?»
 
«Con gioia. Perche’, quando ti ricorderò, sentirò che la donna che ricordo sei tu, che vivi dentro di me

     Marcello C.
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