Visualizzazione post con etichetta Wallace Stevens. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Wallace Stevens. Mostra tutti i post

domenica 25 settembre 2016

Mondo senza peculiarità

Wallace Stevens

E la miseria della terra, la cosa in petto, La donna nemica, il luogo insensato, Diventano una cosa sola, sicura e vera.

MONDO SENZA PECULIARITÀ
Il giorno è grande e forte –
Ma suo padre, che era forte, ora giace
Nella miseria della terra.

Niente potrebbe essere più quieto
Della luna che trascorre lenta nella notte.
Ma quel che era sua madre torna e gli piange 
in petto.

Il rosso maturo delle foglie è pregno
Delle spezie della rossa estate –
Ma colei che amava si raffredda al tocco suo  
leggero.

A che serve che la terra sia giustificata,
In sé completa e di per sé finita,
In sé abbastanza?

È la terra l’umanità…
Lui il figlio inumano e lei,
Lei la madre fatale, che lui non conosce.

Lei è il giorno, il cammino della luna
Tra le spezie mozzafiato e talvolta
Anche lui è umano e la differenza scompare

E la miseria della terra, la cosa in petto,
La donna nemica, il luogo insensato, 
Diventano una cosa sola, sicura e vera.
 
Wallace Stevens


domenica 7 agosto 2016

La donna al sole

Wallace Stevens

E confessa il taciturno e insieme indifferente, Invisibile ma chiaro, il solo amore.

LA DONNA AL SOLE
                    
È solo che questo calore e movimento sono   
                        come                                                                          
Il calore e movimento di una donna.

Non è che ci sia un’immagine nell’aria
Né l’inizio né la fine di una forma:

C’è il vuoto. Ma una donna d’oro compatto
Ci brucia col tocco della veste

E un’abbondanza dissociata d’essere,
Più definita per ciò che è lei –

Perché lei è disincarnata,
E porta l’odore dei campi estivi,

E confessa il taciturno e insieme indifferente,
Invisibile ma chiaro, il solo amore.


Traduzione di Nadia Fusini
 
Wallace Stevens


venerdì 8 luglio 2016

LA DONNA AL SOLE

Wallace Stevens

Perché lei è disincarnata, E porta l’odore dei campi estivi,

LA DONNA AL SOLE


È solo che questo calore e movimento sono                                                                                come
Il calore e movimento di una donna.

Non è che ci sia un’immagine nell’aria
Né l’inizio né la fine di una forma:

C’è il vuoto. Ma una donna d’oro compatto
Ci brucia col tocco della veste

E un’abbondanza dissociata d’essere,
Più definita per ciò che è lei –

Perché lei è disincarnata,
E porta l’odore dei campi estivi,

E confessa il taciturno e insieme indifferente,
Invisibile ma chiaro, il solo amore.

 
Wallace Stevens


sabato 14 novembre 2015

Parla, ancora, come s’io non t’udissi parlare,



DUE FIGURE NELLA DENSA LUCE VIOLA Tanto varrebbe essere abbracciati dal portiere dell’albergo Che non ottenere nulla dal chiaro di luna Se non la tua mano umida. Sii la voce della notte e della Florida nelle mie orecchie Usa parole cupe e immagini cupe. Oscura il tuo linguaggio Parla, ancora, come s’io non t’udissi parlare, Ma parlassi per te perfettamente nei miei pensieri, Concependo parole, Come la notte concepisce nel silenzio i suoni del mare, E con il sussurro delle loro sibilanti compone Una serenata. Di’, puerile, che le poiane posano sul palo della tenda E dormono con un occhio aperto sopra le stelle che cadono Dietro Key West. Di’ che le palme sono chiare in un azzurro assoluto, Sono chiare e sono oscure; che è notte; Che risplende la luna. Wallace Stevens


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

home