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domenica 19 giugno 2016

vuelvo al Sur



Vuelvo al sur
Vuelvo al Sur,
como se vuelve siempre al amor,
vuelvo a vos,
con mi deseo, con mi temor.
 
Llevo el Sur,
como un destino del corazon,
soy del Sur,
como los aires del bandoneon.
 
Sueño el Sur,
inmensa luna, cielo al reves,
busco el Sur,
el tiempo abierto, y su despues.
 
Quiero al Sur,
su buena gente, su dignidad,
siento el Sur,
como tu cuerpo en la intimidad.
 
Te quiero Sur,
Sur, te quiero.
 
Vuelvo al Sur,
como se vuelve siempre al amor,
vuelvo a vos,
con mi deseo, con mi temor.
 
Quiero al Sur,
su buena gente, su dignidad,
siento el Sur,
como tu cuerpo en la intimidad.
Vuelvo al Sur,
llevo el Sur,
te quiero Sur,
te quiero Sur...

Astor piazzolla



giovedì 2 giugno 2016

Ho pensato di offrirti una mela

Ma no. Patate fritte no.
Ho pensato di offrirti una mela
Sarebbe stata appropriata una mela. Come Eva. Ecco, Eva. Che amante sarà stata Eva!!!
Quando avrà mostrato la mela ad Adamo non avrà avuto pensieri sconnessi. Avrà dato un morso prima di tirare a sé l´unico uomo che circolava nell´Eden.
Lei mele da dare non ne aveva. Non aveva mai pensato di aspirare al livello “buona amante’. Il curriculum era pessimo: è intelligente, ma non si applica.
Solo che quando si era avvicinato alla bocca si che si era sentita un po´ Eva. Senza mela e senza controllo. Va bene, bisogna prendersi le occasioni, bisogna afferrarle. Ma i corpi no! Non si afferra un corpo. Non si afferra. Non è previsto dal Galateo. Leggere per credere.
È che uno che arriva alla bocca. Dove a pochi era permesso; dove non era arrivato manco il belloccio del quartiere. Quello che piaceva a tutte ma a lei poco. Ecco, uno che arriva alla bocca lo afferri. E prima di afferrarlo è come se qualcuno avesse lanciato un boomerang; ne senti la sagoma fendere l´aria.
Accidenti a me. E alle mie emozioni ibernate che si svegliano e mi fanno diventare una che afferra corpi che non dovrebbero essere afferrati.
Ma si, si sarebbe discolpata. Però discolparsi senza essere pentita…il pentimento è roba dell´anima. E lei non si era pentita; era uscita sorridendo come un´ebete. Anzi, aveva pensato che la sua vita avrebbe dovuto essere come l´istante in cui si fende l´aria.  
Se ma gliel´avesse detto, l´avrebbe fatto con voce appena udibile: “Perdonami. Ho passato il limite. Ma non me ne pento’.
E forse l´avrebbe ringraziato: “Grazie per il boomerang. Ma non te lo restituisco. Mi serve. Ci devo vivere. Devo ricordarmi come deve essere.
E poi avrei afferrato anche di più. Avrei baciato, succhiato, leccato, morso. Di più. Ma non ho la mela. E non potevo. E scusa. Ma questo ricordo io me lo devo tenere in tasca, perché quando ho sentito che eri ad un millimetro dalla mia bocca ho pensato che la vita è questa cosa qui. Questo formicolio che passa fra me e gli altri’.
Il formicolio. La fame. Quella sera avrebbe ordinato una pizza.
E una mela.

@yarlaim





venerdì 27 maggio 2016

e squisita malizia

Maram al-Masri


e squisita malizia

 
Mi sono guardata allo specchio
e ho visto
una donna
pienamente soddisfatta,
dallo sguardo radioso
e squisita malizia
 
Maram al-Masri

Uscire dal pozzo può essere anche guardare uno specchio, piuttosto che l'abisso.
Risalendo senza riconoscersi. Invidiarsi nella risalita.
Ed uscirne fuori, anche disconoscendosi.

@yarlaim
 

mercoledì 25 maggio 2016

Lucia martinez - entre luz y sombra

Federico Garcia Lorca

Perché voglio e perché posso.
Ombra di seta rossa.
Lucia Martinez.
 
Lucia Martinez. 
Ombra di seta rossa. 

Le tue cosce come la sera 
vanno dalla luce all'ombra. 
Le recondite ambre 
oscurano le tue magnolie. 

Eccomi qui, Lucia Martinez. 
Vengo a consumare la tua bocca 
e a trascinarti per i capelli 
in aurore di conchiglie. 

Perché voglio e perché posso.  
Ombra di seta rossa.


Federico Garcia Lorca

(È nelle imperfezioni che si trovano parole di senso.
In quelle pieghe della pelle, del terreno, dell'orizzonte; nelle pieghe che interrompono.
È nel momento dell'imperfezione che si scoprono parole nuove. Nel pungiglione del sentimento che provoca pensieri di ricerca.
È lì che si continua a camminare.
Il pensiero critico viene dalla consapevolezza dell'imperfezione, entre la luz y la sombra)

@yarlaim

lunedì 9 maggio 2016

She is always a woman to me



Lei si nasconde come una bambina,
ma resta sempre una donna ai miei occhi

@yarlaim's playlist

She is always a woman to me - Billy Joel"

Lei resta sempre una donna ai miei occhi

 
Lei può uccidere con un sorriso,
può ferire con i suoi occhi
Può far crollare la tua fede con le sue menzogne
E svela solo quello che vuole tu veda         
Lei si nasconde come una bambina,
ma resta sempre una donna ai miei occhi
Può portarti ad amare, può prenderti o lasciarti       
Può richiedere la verità ma non ci crederà mai     
E prenderà quello che le darai finchè sarà libero
Sì, lei ruba come un ladro
ma resta sempre una donna ai miei occhi
Oh, lei pensa a se stessa        
Può aspettare, se le va, lei comanda il suo tempo
Oh, e non si arrende mai       
E non si mette mai in gioco,
semplicemente cambia indea
E ti prometterà gioie maggiori di quelle dell'Eden
Poi senza pietà ti trafiggerà e riderà mentre sanguini        
Ma porterà fuori il meglio e il peggio di te          
Ti farà sentire critico con te stesso,
perché lei resterà sempre una donna ai miei occhi
Spesso lei è gentlle e poi imporovvisamente crudele
Può fare quell che le piace, non è innamorata di nessuno
Non può essere condannata,
lei si è guadagnata la sua laurea
E la cosa cha farà più spesso sarà gettarti ombre addosso
Ma lei resta sempre una donna ai miei occhi

***

She can kill with a smile,
she can wound with her eyes       
She can ruin your faith with her casual lies     
And she only reveals what she wants you to see
She hides like a child,
but she's always a woman to me                   
She can lead you to love,
she can take you or leave you
She can ask for the truth,
but she'll never believe
And she'll take what you give her
as long it's free
Yeah, she steals like a thief,
but she's always a woman to me     
Ohhh... she takes care of herself
She can wait if she wants, she's ahead of her time
Ohhh... and she never gives out
And she never gives in, she just changes her mind      
And she'll promise you more than the garden of Eden
Then she'll carelessly cut you
and laugh while you're bleeding
But she'll bring out the best and the worst you can be
Testo trovato su  
Blame it all on yourself
'cause she's always a woman to me                              
She's frequently kind and she's suddenly cruel     
She can do as she pleases, she's nobody's fool          
She can't be convicted, she's earned her degree             
And the most she will do is throw shadows at you,        
But she's always a woman to me



She is always a woman to me - Billy Joel
 

 
                    - #playmaggio


sabato 16 aprile 2016

Essere felici per quelo che si è

Essere donna!!!!!!

Anche questo è politico, per me. Rivendicare come si è. Essere felici per quelo che si è. Accorgersi di esserci. E magari (parlo per me) considersi una donna reale,piuttosto che un selfie da cui spiare la propria vita.
 
P.S Devo ricominciare a ballare la pizzica. Che se ballando gioco a tirare un fazzoletto dentro uan danza di corteggiamenti e di erotismo antico; se entro in gioco con uan danza antica, magari entro in gioco con le me in carne ed ossa.

Antonella Valentini *** @yarlaim





giovedì 7 aprile 2016

Estasi


Lacan non aveva dubbi:
"elle jouit, ça ne fait pas de doute"
@Gonzalo11azul


Gli vedevo nelle mani un lungo dardo d’oro, che sulla punta di ferro mi sembrava avere un po’ di fuoco. Pareva che me lo configgesse a più riprese nel cuore, così profondamente che mi giungeva fino alle viscere, e quando lo estraeva sembrava portarselo via, lasciandomi tutta infiammata di grande amore di Dio. Il dolore della ferita era così vivo che mi faceva emettere dei gemiti, ma era così grande la dolcezza che mi infondeva questo enorme dolore, che non c’era da desiderarne la fine, né l’anima poteva appagarsi che di Dio. Non è un dolore fisico, ma spirituale, anche se il corpo non tralascia di parteciparvi un po’, anzi molto. È un idillio così soave quello che si svolge tra l’anima e Dio, che io supplico la divina bontà di farlo provare a chi pensasse che io mento”.
Santa Teresa d’Avila (1515-1582)


Gian Lorenzo Bernini, Estasi di Santa Teresa, 1647-52,
Cappella Cornaro in Santa Maria della Vittoria, Roma


sabato 13 febbraio 2016

tw cmpilation
















sabato 23 gennaio 2016

fragili per natura



Le donne sono categorie a rischio perché, purtroppo, ci ficcano nel cervello fin da piccole questa storia dell'amore romantico e del prinicpe azzurro. Questo desiderio di esere protette e non proteggersi. Ci raccontano che siamo fragili per natura. è molto facile, avendo questa idea di te stessa, anche se non è manifesta, cadere nelle grinfie di manipolatori

@yarlaim - Antonella Vitale

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