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domenica 7 gennaio 2018

recuerdos 2

Noi siamo la nostra memoria


«Come mi hai ricordato?»
 
«Il ricordo di te è stato sempre presente; mai nitido e definitivo come un quadro compiuto.
Ti ho ricordato come si ricordano le grandi opere inconcluse, le storie irrisolte.
Le storie sfinite andate alla deriva in una lenta e dolorosa agonia
Ma vive, intense, profonde, fertili....
Ti ho ricordato in tanti modi, quante sono le versioni della nostra storia.
E continuo a cercare la storia vera, la storia nascosta. »

     Marcello C.

 

 


«Come mi ricordavi?»
 
«Con dolore. Perche’, quando ti ricordavo, pensavo che la donna che ricordavo non fossi tu, ma un'immagine.»

Il mio nome è rosso
     Orhan Pamuk



[...]
Cosa ti sovviene quando
Per caso
O per errore
Ti capita di pensare a me?

Per Caso o per errore
     Daniela N.

 


«Come mi ricorderai?»
 
«Con gioia. Perche’, quando ti ricorderò, sentirò che la donna che ricordo sei tu, che vivi dentro di me

     Marcello C.


«Come mi ricorderai?»
 
«Con nostalgia. Perche’, quando ti ricorderò, immaginerò ciò che poteva essere e non è stato

     Juan Pedroso


«Come mi ricorderai?»
 
«Non lo so come ti ricorderò!
Ora sei qui e ti sento,
sento di essere li e mi senti.

     Marcello C.


«Come mi ricorderai?»
 
ti ricorderò per tutto il bene che
mi hai dato

     Juan Pedroso

lunedì 1 gennaio 2018

2018



Che tu possa dedicare del tempo
a te stessa
e ai tuoi sogni
  
Marcello C.


Si quest'anno è solo
per me

Sono un'altra da me stessa
come dice una canzone

Metto dietro le spalle
ciò che era negativo

E riparto da ciò che è stato
ed è positivo

Gabriella R.

venerdì 8 dicembre 2017

Sotto il nostro cielo


Sotto il nostro cielo

Sempre la tua impalpabile presenza
ho sentito 
sotto il nostro cielo 
dove si va lasciando a casa le
parole
altrove lasciando il peso dei 
corpi
 

Marcello C.





domenica 14 maggio 2017

Miw


Miw

il desiderio stava morendo
e l'affetto cresceva
cresceva la tua bellezza
insieme alla mia rabbia.
 
Tu eri la donna ideale
moglie, madre, sorella
ma il destino sin dal principio ci ha negato questa possibilità
 
tutto il resto non conta
non contano i fatti, le spiegazioni,
la verità che mi hai sempre negato,
l'ombra di un passato avvolto dalla nebbia
e questo muro che incombe.
 
A volte ti cerco tra le nuvole:
my ideal wife
ti penso e ti immagino così,
moglie. madre. sorella e amante,
nel disincanto di ciò che non sarebbe mai potuto essere.
 
Marcello C. 16 giugno 2016





sabato 11 marzo 2017

Il segreto di Vittoria


Il segreto di Vittoria

Quando passo dalle vetrine elettriche 
di Vittoria 
ora
non mi sento pungere il cuore
e non cerco di fuggire dai pensieri
che mi opprimevano 
un tempo 

Vai, corri, vola
con i colori elettrici 
di Vittoria 

Sii lampo nella notte 
che il tuo mare formi l'onda più alta 
che la tua schiuma ricopra il mondo
gridando il tuo nome travolto 
dal piacere!

Marcello C.





sabato 25 febbraio 2017

Perchè io sono tanto confuso

Buenas noches

Tengo deseo, mas bien tengo la necesidad de amar,
de dar...
son todas historias imposibles y eso parece ser
mi destino

Spero che tu mi comprenda,
perchè io sono tanto confuso
che non mi comprendo per niente.
 
Marcello C.

sabato 28 gennaio 2017

recuerdos

Noi siamo la nostra memoria


«Come mi ricordavi?»
 
«Con dolore. Perche’, quando ti ricordavo, pensavo che la donna che ricordavo non fossi tu, ma un'immagine.

Il mio nome è rosso
     Orhan Pamuk



[...]
Cosa ti sovviene quando
Per caso
O per errore
Ti capita di pensare a me?

Per Caso o per errore
     Daniela N.

 


«Come mi ricorderai?»
 
«Con gioia. Perche’, quando ti ricorderò, sentirò che la donna che ricordo sei tu, che vivi dentro di me

     Marcello C.


«Come mi ricorderai?»
 
«Con nostalgia. Perche’, quando ti ricorderò, immaginerò ciò che poteva essere e non è stato

     Juan Pedroso


«Come mi ricorderai?»
 
«Non lo so come ti ricorderò!
Ora sei qui e ti sento,
sento di essere li e mi senti.

     Marcello C.


«Come mi ricorderai?»
 
ti ricorderò per tutto il bene che
mi hai dato

     Juan Pedroso

sabato 31 dicembre 2016

naufragio


Naufragio

Approderemo
nell'intimità del silenzio 
colmeremo i vuoti e le mancanze
cammineremo sull'acqua che
limpida scorre tra le due rive

ci morderemo gli occhi
per aver sciupato questo fiore 
stolti e ingrati e ciechi 
e stupidamente muti

Ti darò la buonanotte mentre già
dormi mi stringerò 
nel tuo respiro 
per sentire i tuoi pensieri che mi diranno
quando è finita la tua illusione 
quanti anni di finzione dovrò cancellare
quanta pena per me hai dovuto sopportare
e perchè non è finita quando doveva finire


mi morderò le mani che non hanno saputo 
abbracciarti
mi morderò la bocca 
per tutti i baci non dati 
in quei brevi attimi fugaci in cui siamo stati 
l'uno per l'altra
mi strapperò gli occhi per non aver voluto vedere
il filo spezzato
la lenta agonia di una illusione

per non essere sparito quando hai preso la tua strada
per aver mendicato un bacio 
per aver confuso la pietà con la speranza   
per non aver capito in tempo che tu non eri per me
ed io non sono mai stato per te 

ma ti starò accanto fino al risveglio 
candida come una bimba rinasci nell'alba
e non avrai bisogno di aprire la tua anima
e sarà tutto rimosso tutto dimenticato 
e non avremo bisogno di capire 

nell'intimità del silenzio 
dove siamo naufragati.

Marcello C.





sabato 17 dicembre 2016

Nebbia


lettere immaginarie
le persone si lasciano
le storie finiscono 
e non saprò mai quando è finita

e non potrò mai sapere se un giorno tutto  è cominciato
e perchè, 
o se è stata tutta una finzione
un semplice gioco di ombre e di proiezioni
si spegne il desiderio
il filo dell'intimità si spezza
corrono i pensieri tra i ricordi incerti
tra la verità e l'illusione
avanzava il mare delle cose 
non dette e nascoste
delle mezze verità, delle omissioni e degli inganni


Un fiume di pensieri e di emozioni 
che lentamente sfumano 
nel deserto

le storie svaniscono a volte
e si perdono nel mare delle congetture 

Marcello C.




giovedì 3 novembre 2016

un leale scambio alla pari

Buenas noches

La storia è andata avanti finchè
ognuno ha preso dall'altro quello di cui aveva bisogno
E' finita quando, prima uno poi l'altro, hanno capito che
non avevano più niente da prendere.
Più che una storia un leale scambio alla pari,
pieno di emozioni.

 
Marcello C.

mercoledì 12 ottobre 2016

Ora sei qui

Marcello C.


«Come mi ricorderai?»
 
«Non lo so come ti ricorderò!
Ora sei qui e ti sento,
sento di essere li e mi senti.

     Marcello C.

mercoledì 5 ottobre 2016

e la tua bellezza che l'ha generato


lettere immaginarie
Il deserto avanza 
ma si dirada la nebbia
e l'aria è tersa.

Però dice la poetessa che  
sono fecondi
questi giorni di silenzio
"a tua insaputa ròdono il deserto
con furiose radici"

il seme è custodito dalla terra
e la tua bellezza che l'ha generato

 

Marcello C.



domenica 2 ottobre 2016

gioia


Gioia

il pensiero di te 
il calore che mi doni
nella distanza 

la nostra presenza 
il mio bene nel tuo cuore

Marcello C.





giovedì 29 settembre 2016

Le relazioni affettivamente intense (1)

pensieri notturni
Le relazioni affettivamente intense
 

Le relazioni intense, coinvolgono i sensi, il cuore e la mente.
L'uno è indispensabile dell'altro. Eppure ci si sente liberi.
Si ha cura dell'altro e si riconosce la sua alterità e la sua libertà
La comunicazione è fluida (ci si capisce al volo)
e si vive una profonda intimità.
Il rapporto si fonda sulla fiducia e la reciprocità.

     M.C.
Nello starsi accanto, dunque, si ha cura per ciò che sta a cuore, e il reciproco aver bisogno è segno dell'instaurarsi di un accordo perfetto. In quest'atmosfera vi è la sensazione indefinita, ma non meno certa, di un corrispondersi che sembra non debba mai svanire. In effetti, una delle condizioni in cui gli uomini vivono momenti di felicità è proprio quella dello starsi accanto. È questa una delle modulazioni più alte della relazione d'amore e non si tratta unicamente di una prossimità fisica, ma di un'affinità del sentire. Poco importa se questo sentimento sia breve o durevole, qui mi preme indicare solo uno stato della mente.

Nello «starsi accanto», perfino il piacere sessuale cambia di natura: l'atto diviene qualcosa di più che un bene in sé, meno che mai può costituirsi come un fine – cosa che tante volte accade –, ma è piuttosto rivelativo dell'imprescindibilità dell'altro, corrisponde al bisogno di ricercarlo sempre e di nuovo, di averlo e tenerlo presso di sé.
Salvatore Natoli - starsi accanto link esterno

Allora, una sessualità che cerca solo il piacere, inevitabilmente tende a disfare, a cambiare, perché ai corpi ci si abitua. Mentre la dimensione della phília personalizza l’eros, perché l’eros è un modo per accostare il mistero dell’altro, la sua insondabile infinità: mi interessa lei, mi interessa lui;

L'altro diventa sempre strumento del tuo piacere e mai una elezione della sua persona.....
l'asservimento al piacere senza scopo, che ti rende tossicodipendente.
Salvatore natoli - la ricerca incondizionata del piacere porta al disamore link esterno
 
L'amicizia è passione per l'altro riconosciuto nella sua singolarità, non è contraria all'amore passionale, ma lo stabilizza nella relazione di fiducia con l'altro.
Salvatore Natoli - Amicizia e amore link esterno
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