Visualizzazione post con etichetta Corrado Govoni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Corrado Govoni. Mostra tutti i post

mercoledì 1 maggio 2019

Nel bagno

Corrado govoni

O carezze de l’onde, o riflettuto
riso de la sua bocca porporina!
O movenza di coscie serpentine


Eros mi scuote
Nel bagno
CLEOPATRA IV
Così parla Cleopatra ed il cresputo
ventre tuffa ne l’acqua cristallina
lasciva a quella sua carne divina,
morbida come tenero velluto.
 
O carezze de l’onde, o riflettuto
riso de la sua bocca porporina!
O movenza di coscie serpentine
sotto il liquido specchio compiaciuto!
 
La regina delira e la fiumana
scioglie dei suoi capelli portentosi
che le formano un soffice origliere,
 
e poi chiama la bella pompeiana
che porti i lini rustici odorosi,
col liquore incitante nel bicchiere.
 
Corrado Govoni

lunedì 29 aprile 2019

la mia vulva

Corrado govoni

Ho le braccia carnose e affusolate,
più candide e più liscie de l’avorio,
e l’ascelle pelose ed incavate,


Eros mi scuote
la mia vulva
CLEOPATRA III
Se sciolgo i miei capelli risplendenti
sul mio ventre e sui fianchi flessuosi,
i miei capelli tortili serpenti,
densi lunghissimi ed insidiosi,
 
le mie nudità impazienti
essi coprono dei meravigliosi
loro veli, e di caldi pulsamenti
fremono i due miei seni golosi.
 
Ho le braccia carnose e affusolate,
più candide e più liscie de l’avorio,
e l’ascelle pelose ed incavate,
 
ed il mio caro pube saccheggiato
e un prezioso e rorido ciborio
che trabocca d’odore di peccato.
 
Corrado Govoni

domenica 28 aprile 2019

l mio ventre

Corrado govoni

La mia vulva è un ardente braciere
di lussuria che chiede gli unguenti
densissimi e copiosi de l’etère
e degli ermafroditi adolescenti.


Eros mi scuote
Il mio ventre
CLEOPATRA II
Il mio ventre è l’alcova del piacere
a cui corrono i maschi renitenti,
insaziantemente a compiacere
la mia fame di lunghi abbracciamenti.
 
La mia vulva è un ardente braciere
di lussuria che chiede gli unguenti
densissimi e copiosi de l’etère
e degli ermafroditi adolescenti.
 
Amo pure i guerrieri impetuosi
e membruti che lasciano i segnali
dei loro amplessi su la mia vita;
 
ma preferisco i baci voluttuosi
de le giovani leslie virtuali
che sul letto m’abbattono sfinita.
 
Corrado Govoni

sabato 27 aprile 2019

Io son maestra de le oscenità

Corrado govoni

ha dei denti appuntiti e vigorosi,
piccolissimi e rari gelsomini,
ed una lingua ruvida e lasciva.


Eros mi scuote
Io son maestra de le oscenità
CLEOPATRA I (Maga)
Io son maestra de le oscenità
che non conosce alcuna cortigiana,
sono l’irresistibile sovrana
de le più deliziose voluttà.
 
Sono la maga che a sazietà
sorbisce da la vulva di puttana
rossa come una rossa melagrana,
il seme con libidinosità.
 
La mia bocca à dei filtri saporosi
e dei tumidi labri porporini,
simili a petali di sensitiva;
 
ha dei denti appuntiti e vigorosi,
piccolissimi e rari gelsomini,
ed una lingua ruvida e lasciva.
 
Corrado Govoni

lunedì 16 ottobre 2017

Fanatico di carni femminili

Corrado Govoni
In tutte, in fondo al caldo nido
di musco d’oro o tenebroso
trovai la delusione acciambellata
come una serpe pronta a mordere
col dente velenoso.

Fanatico di carni femminili
Fanatico di carni femminili
percorsi bramoso tutto il mondo
da Parigi a Palermo
da Budapest a Roma
per saziare la mia più disperata
voglia di possedere
donne donne.
Davanti a quante nude palpitanti
m’inginocchiai singhiozzando
d’amore, le conobbi
fino allo spasimo fino al dolore.
Ma di nessuna mi appagai.
In tutte, in fondo al caldo nido
di musco d’oro o tenebroso
trovai la delusione acciambellata
come una serpe pronta a mordere
col dente velenoso.
 
Corrado Govoni

venerdì 2 ottobre 2015

le dolcezze






letture dell'adolescenza





Le dolcezze

Le domeniche azzurre della primavera.
La neve sulle case come una parrucca bianca.
Le passeggiate degli amanti lungo il canale.
Fare il pane la mattina di domenica.
La pioggia di Marzo che batte sui tegoli grigi.
Il glicine fiorito su pel muro.
Le tende bianche alle finestre del convento.
Le campane del sabato.
I ceri accesi davanti alle reliquie.
Gli specchi illuminati nelle camere.
I fiori rossi sopra la tovaglia bianca.
Le lampade d’oro che s’accendono la sera.
I crepuscoli di sangue che muoion sulle mura.
Le rose sfogliate sul letto dei malati.
Suonare il pianoforte un giorno di festa.
Il canto del cuculo nella campagna.
I gatti sopra i davanzali.
Le candide colombe sui tetti.
Le malve nelle pentole.
I mendicanti che mangian sulle soglie delle chiese.
I malati al sole.
Le bambine che si pettinano l'oro al sole sulle porte.
Le donne che cantano alle finestre.

Corrado Govoni

ricordo del dicembre 1983



lunedì 28 settembre 2015

bellezze






letture dell'adolescenza





Bellezze

Il campo di frumento è così bello
solo perché ci sono dentro
i fiori di papavero e di veccia;
ed il tuo volto pallido
perché è tirato un poco indietro
dal peso della lunga treccia.

Corrado Govoni

ricordo del dicembre 1983



Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

home