Ricardo Piglia
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Solo per Ida Brown ]
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Solo per Ida Brown ]
Non chiederci la parola Non chiederci la parola che squadri da ogni lato l'animo nostro informe, e a lettere di fuoco lo dichiari e risplenda come un croco perduto in mezzo a un polveroso prato. Ah l'uomo che se ne va sicuro, agli altri ed a se stesso amico, e l'ombra sua non cura che la canicola stampa sopra uno scalcinato muro! Non domandarci la formula che mondi possa aprirti, sì qualche storta sillaba e secca come un ramo. Codesto solo oggi possiamo dirti, ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.

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Il Manifesto della comunicazione non ostile! #ParoleOstili pic.twitter.com/YBJ2698M8n
— Parole O_Stili (@ParoleOstili) 17 febbraio 2017
Javier Marias
Domani nella battaglia pensa a me
Javier Marias 
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Lascia parlare il corpo, le tue labbra unite alle mie e leggi il segno della mia mano tremante mentre t’accarezzo il volto. Non parlare, ti prego! Non ora, non questa voltaClirim Muça

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Tacere o parlare
...con ogni persona sono alcune le zone illuminate e altre quelle tenebrose, cambiando a seconda della conoscenza e dei giorni e degli interlocutori e delle ambizioni,Ad ogni persona che incontriamo nella nostra vita riveliamo parti della nostra biografia e ne nascondiamo altre e non sono sempre le stesse.
...come è faticoso tenere un segreto o conservare un mistero, che fatica la clandestinità e la permanente coscienza di come non tutti i nostri congiunti possano avere uguali conoscenze, a un amico si nasconde una cosa e a un altro un'altra diversa da quella che è nota al primo,
Javier Marias - Domani nella battaglia pensa a me
di sicuro era soltanto questo ciò che io mi proponevo, uscire dal buio e smettere di tenere un segreto o conservare un mistero, forse anch'io ho a volte desideri di chiarezza e probabilmente di armonia.
Ho raccontato.
Ho raccontato.
E raccontando non ho provato la sensazione di uscire dal mio incantamento da cui non sono ancora uscito e forse non uscirò mai, ma di cominciare a mescolarlo con un altro meno tenace e più benevolo.
[...]
L'accaduto è perciò sempre molto meno grave dei timori e delle ipotesi, delle congetture e delle supposizioni e dei brutti sogni, che in realtà non introduciamo nella nostra conoscenza ma che mettiamo da parte dopo averli sofferti o dopo averli considerati momentaneamente e perciò continuano a suscitare orrore a differenza degli eventi, che diventano più lievi per la loro stessa natura, cioè, appunto perché sono dei fatti: dato che ciò è successo e lo so ed è irreversibile.
Javier Marias -

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Javier Marias

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