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martedì 8 gennaio 2019

Camminare

Buenas noches

Nessuno che non conosca se stesso può conoscere l'altro.
C.G.Jung
 
«Il camminare presuppone che a ogni passo il mondo cambi in qualche suo aspetto e pure che qualcosa cambi in noi»
Italo Calvino

domenica 7 ottobre 2018

nessuno sguardo illumina o svela soltanto,





non c’è bisogno di ingaggiare una guerra tra la luce e l’oscurità, come se l’una fosse esterna all’altra: è necessario semmai abbracciare l’oscurità e renderla parte di sé, come farebbe una madre. Perché l’oscurità non è l’opposto speculare della luce, ma gli è topologicamente interna: è quella che letteralmente la rende possibile
Pietro Bianchi sul Flauto magico di Romeo Castellucci

“nessuno sguardo illumina o svela soltanto, perché al tempo stesso vela, occulta, ottunde. Nessun pensiero, nessun linguaggio dice l’intero, esaurisce la verità del sé e dell’altro, perché ne mostra sempre solo una parte, quella che il suo dire, il suo nominare mette in luce di volta in volta, a partire dal proprio angolo prospettico”
J.Derrida

“Rendi cosciente l'inconscio, altrimenti sarà l'inconscio a guidare la tua vita e tu lo chiamerai destino”
C.G.Jung


domenica 31 dicembre 2017

l'inferno delle passioni



Un uomo che non è passato attraverso l'inferno delle passioni non le ha mai superate: esse continuano a dimorare nella casa vicina, e in qualsiasi momento può guizzarne una fiamma che può dar fuoco alla sua stessa casa. Se rinunciamo a troppe cose, se ce le lasciamo indietro e quasi le dimentichiamo, c'è il pericolo che ciò a cui abbiamo rinunciato o che ci siamo lasciati dietro le spalle, ritorni con raddoppiata violenza.

Carl Gustav Jung

domenica 23 luglio 2017

pur di sfuggire alla propria anima

Buenas noches

Si fa di tutto, anche le cose più strane,
pur di sfuggire alla propria anima.
 
Carl Gustav jung
Un giorno finalmente hai capito....... [ Mary Oliver ]

L’importanza di ricordarci, in mezzo ai rumori del mondo, della propria voce interiore, della propria vita, e che spesso – mentre corriamo cercando di assecondare le troppe voci, le troppe richieste altrui – l’unica vita che davvero ha bisogno della nostra attenzione e della nostra cura, è proprio la nostra.
Jungitalia link esterno

venerdì 23 giugno 2017

Il filo d'oro


“Oggi il dottor Jung ha parlato delle varie forme di rapporto, il rapporto sessuale, il rapporto di amicizia (che è desiderio sessuale addomesticato, con i suoi obblighi a scriversi di frequente, e così via). Ma c’è un terzo tipo di rapporto, l’unico durevole, in cui è come se tra due esseri umani corresse un invisibile filo telegrafico.
[...]
«Dentro di me lo chiamo “il filo d’oro”» h
«A volte si nasconde sotto altre forme di rapporto, mentre ne possono esistere alcune in cui questo filo non è presente.
E’ solo quando davanti a noi si squarcia il velo di maya, dell’illusione, che possiamo incominciare a riconoscere il “filo d’oro”»

 
Carl Gustav Jung (intervista a Jung fatta da Esther Harding)

mercoledì 21 giugno 2017

forme di fascinazione

Buenas noches

«Tutte le persone incontrate nella vita
che hanno un potere di fascinazione su di noi
sono in realtà parti scisse di noi stessi
che abbiamo rimosso e che ci sono riportate indietro.»
 
Carl Gustav Jung
«Quindi, se preferiamo non farci ingannare dalle nostre stesse illusioni, dovremo analizzare accuratamente ogni forma di fascinazione per ricavarne, come quintessenza, un frammento della nostra personalità, e ci renderemo a poco a poco conto che, lungo il cammino della vita, non facciamo che incontrare sempre di nuovo noi stessi, sotto mille travestimenti.»
Carl Gustav Jung

sabato 4 marzo 2017

Scappare da se





"Non pochi sono quelli che amano gli altri per paura di se stessi." Jung

Quando gli altri diventano un alibi per scappare da se stessi

"Quante persone rimangono attaccate una vita intera dietro problemi e congetture che si creano sugli altri, su ex partners, colleghi, amici e altri, e altri, altri altri e ancora… e loro? Dove sono loro stessi? Si scappa, semplicemente… alibi per scappare ancora."
http://www.jungitalia.it/2016/06/27/mito-delle-psicologie-relazionali-e-dellaltro-scappare-ancora-da-se/



sabato 2 luglio 2016

noi siamo uno e 1 + 1 = 11


C.G. Jung
“…ma la cura in termini di guarigione la si ottiene solo con la follia dell’amore.”
(C.G.Jung)

“Se vai dal pensiero, porta il cuore con te. Se vai dall’amore, porta la testa con te. Vuoto è l’amore senza il pensiero, vuoto il pensiero senza l’amore.”
(C. G. Jung, Libro rosso. Liber novus,p. 276)

“Io cerco la persona che sia capace di amare l’altro senza per questo punirlo, senza renderlo prigioniero o dissuaderlo; cerco questa persona DEL FUTURO che sappia realizzare un amore indipendente dai vantaggi o svantaggi sociali, affinché l’amore sia sempre fine a se stesso e non solo il mezzo in vista di uno scopo.”
(Carl Gustav Jung a Sabina Spielrein)




 

mercoledì 24 giugno 2015

essre soli, sentirsi soli






Tutto il problema della vita è questo: come rompere la propria solitudine, come comunicare con gli altri.
(Cesare Pavese)


Quando si evita a ogni costo di ritrovarsi soli, si rinuncia all’opportunità di provare la solitudine: quel sublime stato in cui è possibile raccogliere le proprie idee, meditare, riflettere, creare e, in ultima analisi, dare senso e sostanza alla comunicazione
(Zygmunt Bauman)

Amo le persone. Amo la mia famiglia, i miei figli. Ma dentro di me esiste un luogo nel quale vivo tutto solo, è lì che rigenero le fonti che non si esauriscono mai.
(Pearl Buck)

La solitudine è per me una fonte di guarigione che rende la mia vita degna di essere vissuta. Il parlare è spesso un tormento per me e ho bisogno di molti giorni di silenzio per ricoverarmi dalla futilità delle parole.
(Carl Gustav Jung)

lunedì 2 marzo 2015

il dono


Si sopravvive di ciò che si riceve,
ma si vive di ciò che si dona

[Carl gustav Jung]
«Sparirà con me ciò che trattengo,
ma ciò che dono resterà nelle mani di tutti.»

[Rabindranath Tagore]


domenica 1 marzo 2015

amare ciò che sei




È facile amare qualcun altro, ma amare ciò che sei, quella cosa che coincide con te, è esattamente come stringere a sé un Ferro incandescente: ti brucia dentro, ed è un vero supplizio. Perciò amare in primo luogo qualcun altro è immancabilmente una fuga da tutti noi sperata, e goduta, quando ne siamo capaci.
Ha alla fine i nodi verranno al pettine: non puoi {fuggire da te stesso per sempre, devi fare ritorno, ripresentarti per quell'esperimenfo, sapere se sei realmente in grado d'amare.
È questa la domanda: - sei capace d'amare te stesso?

Cari Gustav Jung

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono liberato di tutto ciò che non mi faceva del bene: cibi, persone, cose, situazioni e da tutto ciò che mi tirava verso il basso allontanandomi da me stesso, all’inizio lo chiamavo “sano egoismo”, ma oggi so che questo è “Amore di Sé“

Charlie Chaplin

Non ti chiedo di credere negli altri. Quello è solo il risultato di una mancanza di fiducia in se stessi.

[Osho]

Accetta ciò che sei, amalo, celebralo – e proprio in quella celebrazione inizierai a vedere l’unicità degli altri, l’incomparabile bellezza di ogni essere umano.

[Osho]
"Carl Gustav Jung scopri che il bambino interiore poteva essere fatto sia di Luce (amorevole, dolce, intuitivo, gioioso e giocoso) che di Ombra (impaurito, arrabbiato, triste, possessìvo). Scopri così che se il nostro Bambino interiore è sano, questo ci darà il meglio di se nelle nostre vlte: amore, equilibrio, serenità, intuito, successo. Invece se è ferito, tenderà a rovìnarci grande parte della nostra vita"
[Nicola Mazzolin]

mercoledì 25 febbraio 2015

paura del silenzio



La maggior parte degli uomini teme il silenzio. Quando cessa il brusio costante - per esempio ad una festa - bisogna sempre fare, dire, fischiare, tossire…“

Carl Gustav Jung


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