È facile amare qualcun altro, ma amare ciò che sei,
quella cosa che coincide con te, è esattamente come
stringere a sé un Ferro incandescente: ti brucia
dentro, ed è un vero supplizio. Perciò amare in primo
luogo qualcun altro è immancabilmente una fuga da
tutti noi sperata, e goduta, quando ne siamo capaci.
Ha alla fine i nodi verranno al pettine: non puoi
{fuggire da te stesso per sempre, devi fare ritorno,
ripresentarti per quell'esperimenfo, sapere se sei
realmente in grado d'amare.
È questa la domanda:
- sei capace d'amare te stesso?
Cari Gustav Jung
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono liberato di tutto ciò
che non mi faceva del bene: cibi, persone, cose, situazioni e da tutto ciò
che mi tirava verso il basso allontanandomi da me stesso,
all’inizio lo chiamavo “sano egoismo”, ma oggi so che questo è
“Amore di Sé“
Charlie Chaplin
Non ti chiedo di credere negli altri. Quello è solo il
risultato di una mancanza di fiducia in se stessi.
[Osho]
Accetta ciò che sei, amalo, celebralo – e proprio in
quella celebrazione inizierai a vedere l’unicità degli
altri, l’incomparabile bellezza di ogni essere
umano.
[Osho]
"Carl Gustav Jung scopri che il bambino interiore poteva essere fatto sia di Luce
(amorevole, dolce, intuitivo, gioioso e giocoso) che di Ombra (impaurito,
arrabbiato, triste, possessìvo). Scopri così che se il nostro Bambino interiore è
sano, questo ci darà il meglio di se nelle nostre vlte: amore, equilibrio, serenità,
intuito, successo. Invece se è ferito, tenderà a rovìnarci grande parte della nostra
vita"
[Nicola Mazzolin]