Edna O'Brien
Si sollevò appena il cappello per congedarsi e io sorrisi come meglio potevo. Mio padre rimase con le signorine Connor.
- Stavano per invitarci a prendere il tè, - dissia mio marito mentre discendevamo la collina. Sentivo la suzione delle sue galosce nel terreno inzuppato.
- Non mi pare che ci siamo persi granchè, - disse lui, e in quel momento capii che scegliendo il suo mondo avevo detto addio al mio e a chi lo abitava. Certe scelte poco alla volta ci rendono esuli, e alla fine ci ritroviamo completamente soli.
Oggetto d'amore
( Le signorine Connor )Edna O'Brien

Edna O'Brien:
- Oggetto d'amore (racconti)
- Una rosa nel cuore di New York (racconto)
- Suor imelda
- Una donna scandalosa (racconto)
- Le signorine Connor (racconto)
- Bagordi irlandesi (racconto)
- le letture del blog (citazioni di libri presenti nel blog)
Noi viviamo una fase di estrema decadenza della citta`, nel senso che gli uomini sembrano aver perduto ogni rapporto con il luogo in cui vivono. È evidente che se – come avviene in molte citta` italiane – la citta` si trasforma in un cosiddetto ‘centro storico’, che deve servire solo al consumo turistico e al divertimento del fine settimana, essa non ha piu` alcuna reale ragion d’essere. La citta` era innanzitutto il luogo della vita politica e, insieme, dell’abitare come prerogativa umana. Tanto la politica quanto la facolta` di abitare (e non semplicemente di alloggiarsi) stanno scomparendo, grazie anche alle iniziative congiunte dei capitalisti e degli architetti.