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martedì 4 ottobre 2016

Insieme all'angustia

Gabriella Maleti

A volte mi vedo
-lo dico al cuore-
e quello che vedo non mi piace,
allora il cuore si mette in trambusto

Insieme all'angustia

Insieme all'angustia compare il dubbio
(dubbio dell'angustia)
allora non ci sarebbe ragione d'esistere
perché una lenta, decimale morte
s'appropria delle terminazioni:
in tal modo ogni luogo ha fine.
Mi chiedo: è proprio vera
la consunzione statica della mente
mentre quello che vedo vive?
Ed è la vita la sfinente cucitura
che tiene ogni estremità?
Un occhio è chiuso mentre l'altro vede.
Da una parte la liceità d'esserci,
dall'altra il diritto di non esserci.

A volte mi vedo
-lo dico al cuore-
e quello che vedo non mi piace,
allora il cuore si mette in trambusto
e io dico: "Buono, la fine è questa".
 
Gabriella Maleti


lunedì 11 aprile 2016

vedi amico caro

Gabriella ;Maletti
parola
che ora più di me tace,
magazzino di polvere, di sottili sordi rimbrotti,
come fosse polvere e se ne rammaricasse.
vedi amico caro
 
Vedi, amico caro, come s´ingegna
la polvere
a recare danno e incuria
sulle cose nostre e
sulle braci d´ogni parola detta
o trattenuta.
Pare che parli muta polvere,
che io, polvere, mi adagi afona
sulle mie figlie, che son solo parole e
grani di parole,
a coprire quell´inusato supporto,
quella millantata forma di comunicazione:
parola
che ora più di me tace,
magazzino di polvere, di sottili sordi rimbrotti,
come fosse polvere e se ne rammaricasse.

Gabriella Maleti
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