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mercoledì 2 maggio 2018

la forma più crudele di egoismo

Buenas noches

Pretendere che gli altri si conformino ai nostri sentimenti,
per quanto nobili essi siano,
e corrispondano alle nostre aspettative,
è la forma più crudele di egoismo,
ancorchè mascherata di buone intenzioni
 


domenica 11 febbraio 2018

Anche il desiderio è egoista


Così ha inizio il male

Javier Marias








Anche il desiderio è egoista, e disposto a quasi tutto – mentire, lusingare, rischiare, persuadere con l’inganno, pronunciare false promesse, fare in modo che il suo oggetto resista e rimanga al mondo per goderselo nel qui e ora – finché non viene soddisfatto. Dopo è un’altra cosa, dopo tutto torna come prima e ci sembra ridicolo aver messo in gioco o aver ignorato tante cose per ottenere ciò che immediatamente perde di valore e che talvolta cominciamo a dimenticare nell’istante stesso in cui accade.
 
Javier Marias



venerdì 14 aprile 2017

a volte non si può pensare ad altro che a noi stessi

Javier Marias

Prima o poi butterò via quel nastro, lo  butterò oggi stesso, non aiuta e non serve a nessuno.
 
 E poi, non  preoccuparti per me: la possibile indignazione di qualcuno non basta  a tirar fuori un colpevole, neppure il dolore possibile, nessuno fa  qualcosa convinto che sia fatto male, è soltanto che in molti momenti  non si possono tenere in considerazione gli altri, rimarremmo  paralizzati, a volte non si può pensare ad altro che a noi stessi e  al momento, non a ciò che viene dopo -.
 
 In realtà ero nervoso e un  po' spaventato.
 Forse non sapevo quello che stavo dicendo, molte  volte si parla senza sapere, soltanto perché ci tocca farlo, spinti  dai silenzi come nei dialoghi a teatro, con la differenza che noi  improvvisiamo sempre.

Domani nella battaglia pensa a me
Javier Marias     

domenica 29 maggio 2016

Quando l'amicizia svanisce

Javier Marias
Ma troppe volte non sappiamo perchè un'amicizia svanisce. Perchè le cene settimanali, incluse le chiamate giornaliere sono finite in niente, voglio dire in nessuna cena e nessuna chiamata. Se, compaiono nuovi amici che sostituiscono i vecchi; se, ci stanchiamo e ci disinteressiamo di alcuni o quel qualcuno di noi; se, un amico caro diventa iracondo, o languido o perpetuamente lamentoso, o esige senza dare mai niente invariabilmente, o parla solo delle sue ossessioni senza il minimo interesse per l'altro.

All'imptovviso ci da noia vederlo, punto. Non c'è stata. Non c'è stato litigio, nè atrito, offesa o delusione. A poco a poco scompare dalla nostra quotidianità, o lui lui ci fa scomparire dalla sua. E per la mancanza di tempo, chiaro, il differimento infinito. Questi sono i casi più misteriosi di tutti: Forse quelli che meno dolgono, ma anche quelli che, all'improvviso, in una notte nostalgica, ci causono maggiore incomprensione e perplessita.

     Javier Marias

Javier Marias link esterno blog
I più grandi nemici di una amicizia profonda sono la noia e l'egoismo.
Carmelo

 
frammenti di prosa,

sabato 5 marzo 2016

Io vorrei delle carezze...




Io vorrei delle carezze...

Io vorrei delle carezze...
dei baci lievi sul viso e un abbraccio...
magari ascoltare musica o leggere
qualcosa insieme...
ma non vedere i difetti della vernice
sul soffitto
o quante zanzare ci sono!!!!!
Stronzi

Dora Libretti 2009




poesia femmina link esterno

giovedì 11 febbraio 2016

Che noia






Che noia


E nonostante l´era new-age,
Capelli sciolti al vento e il saper guardare oltre,

E nonostante la disperazione di alcuni, di tanti e probabilmente troppi:

“Sono indeciso se pagare la bolletta del riscaldamento prima che me la taglino o pagare la mensa della scuola di mio figlio”

E nonostante il mondo a disposizione basta fare un click per capire che su questa terra non ci siamo solo noi con i nostri egoisimi

E nonostante io ti guardi, ti osservi e cerchi di farti capire che il tuo mondo non é tutto il mondo e che,

– oltre ai tuoi capelli lisciati con la piastra in super ceramica che non ti rovina il capello;
– oltre ai tuoi pantaloni di pelle nera firmati che ti provoca i peggiori pruriti perché troppo attillato ma tu resisti;
– oltre quel sanguinolento giubbotto di pelliccia per cui vai tanto fiera;
– oltre alla borsa griffata che porti con braccio cadente come va tanto di moda;
– oltre al tuo modo compulsivo di chattare su whats up mentre cammini e pesti i piedi agli altri;

Oltre tutto questo insomma ci siamo anche noi, gli altri, la plebe, gli sfigati, i nerds, le tipe come me che vanno in giro con le scarpe da trekking infangate, bla bla bla, uffa ma guarda un pò se a Natale, al posto di parlare di cuore, amore e pace devo arrabbiarmi come al solito!!

@vestitaacipolla - 23 dicembre 2013
tratto dal blog Girati link esterno

lunedì 21 dicembre 2015

la legge dell’amicizia, vive nel cuore degli uomini al di sopra del egoismo e delle passioni




Questa legge, la legge dell’amicizia, vive nel cuore degli uomini al di sopra del egoismo e delle passioni. [...].
 
E proprio di questo si tratta, di un atto eroico, nel senso tacito e fatale del termine, ossia senza strepitio di armi, ma pur sempre di un atto eroico come lo è ogni comportamento umano privo di egoismo.

Sandor Marai Le braci


sabato 20 giugno 2015

qualcosa di sordidamente egoista





L’uomo moderno se è infelice è pessimista.
C’è qualcosa di vile, di degradante, in questa trasposizione delle nostre pene all’universo intero; c’è qualcosa di sordidamente egoista nel supporre che o l’universo sia dentro di noi, o che noi siamo una specie di suo centro e riassunto, o simbolo.

Fernando Pessoa


mercoledì 18 febbraio 2015

La grazia di una donna salverà il mondo

Solo la grazia di una donna può salvare il mondo
Immaginiamo che all’inizio vi fossero tanti piccoli gruppi, dove sono mescolati individui con atteggiamenti rivolti più verso i propri interessi e altri più tesi alla cooperazione, al benessere della comunità. Cosa hanno potuto verificare gli studiosi? All’inizio nulla di stupefacente: all’interno del gruppo, gli “egoisti” tendono ad aumentare, secondo le previsioni della selezione darwiniana, che privilegia gli individui più abili nel fare i propri interessi singoli. Ma in un secondo momento la situazione tende al ribaltamento: questo perché i gruppi dove prevalgono i generosi e gli altruisti hanno più chance di successo come gruppo. Quindi, se gli egoisti prevalgono numericamente nel corto termine e dentro il gruppo, poi, in virtù della selezione fra gruppi e dell’espansione demografica dei gruppi con più cooperatori, alla fine gli egoisti si ritrovano in minoranza e non prevalgono.
Telmo Pievani,  tratto da
Un’intervista di Laura Di Corcia a Telmo Pievani, Nazione indiana

sabato 14 febbraio 2015

Le ambiguità e le perversioni del dono

il dono può essere rifiutato con atteggiamenti di violenza o nell’indifferenza distratta; il dono può essere ricevuto senza destare gratitudine; il dono può essere sperperato: donare, infatti, è azione che richiede di assumere un rischio. Ma il dono può anche essere pervertito, può diventare uno strumento di pressione che incide sul destinatario, può trasformarsi in strumento di controllo, può incatenare la libertà dell’altro invece di suscitarla.
[...] oggi non c’è più posto per il dono ma solo per il mercato, lo scambio utilitaristico, addirittura possiamo dire che il dono è solo un modo per simulare gratuità e disinteresse là dove regna invece la legge del tornaconto. In un’epoca di abbondanza e di opulenza si può addirittura praticare l’atto del dono per comprare l’altro, per neutralizzarlo e togliergli la sua piena libertà.

ENZO BIANCHI - Il vero dono non vuole reciprocità

E' stato due settimane e sei giorni fa che ho fatto quel bel gesto [...] La mancanza di anonimato da parte miaavrebbe distrutto il valore supremo del bel gesto. Nel senso che avrebbe corrotto la "motivazione" della mia buona azione - nel senso, in altre parole, che in parte non l'avrei fatto spinto da generosità, ma col desiderio di ricavarne gratitudine, affetto e approvazione. La motivazione egoistica avrebbe privato senza speranza il bel gesto di un qualsivoglia valore supremo, facendo si che ancora una volta fallissi nel mi osforzo di essere classificatocome una persona buona o "brava"
[...]
..non solo gli avevo fatto appena sapere che l'individuo responsabile dell'atto di generosità ero io, ma che l oavevo fatto in un modo subdolo (....) che..produsse l'effetto, insidiosamente, di insinuare che, non solo ero io ad aver fatto una cosa tanto bella e generosa, ma anche, che ero una persona così "buona" - intendendo, in altre parole, "modesta", "generosa", o, "non tentata dal desiderio della loro gratitudine" - da non volergli nemmeno far sapere che ero io il responsabile
[...]
Perciò, dimostrai un'abilità inconscia e, a quanto pare, naturale. automatica, nell'ingannare sia me stasso sia gli altri, che, a "livello motivazionale", non solo privava completamente la cosa generosa che avevo cercato di fare di qualsiasi autentico valore, facendomi fallire, ancora una volta, nei miei tentativi di essere sinceramente quello che qualcuno avrebbe classificato come una persona autentciamente "buona" o "brava", ma mi metteva, pericolosamente, in una luce tale da poter essere classificato come, "tenebroso", "malvagio", o "senza alcuna speranza di diventare sinceramente buono"

David Foster Wallace - Brevi interviste con uomini schifosi
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