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mercoledì 25 ottobre 2017

L’intimità non si esige

Franco Arminio in rete
L’intimità non si esige, si subisce.

L’intimità non si esige
.
L’intimità non si esige, si subisce.
Ama come sai amare, senza preoccuparti
di rendere conto a nessuno.
Non chiedere aiuto all’amore,
aspetta che ti aiuti lui quando vuole.
 
Franco Arminio - 1991

Persone che ci regalano la loro piena fiducia
credono con ciò di aver diritto alla nostra.
Il loro è un ragionamento sbagliato;
i regali non conferiscono alcun diritto.

Nietzsche, "Umano, troppo umano"

lunedì 2 maggio 2016

Amicizia stellare

Friedrich Wilhelm Nietzsche

Morale siderale

Predestinata a un'orbita stellare
che t'importa, o stella, del buio?

Rotea beata attraverso questo tempo!
La sua miseria ti sia estranea e distante!

Del mondo più distante è il tuo bagliore:
la compassione sia per te un peccato!

Per te vale un comandamento solo: sii pura!

Amicizia Stellare

Eravamo amici e siamo diventati estranei. Ma è giusto così, e non vogliamo né dissimularcelo né tenercelo oscuro, come se dovessimo vergognarcene.
Siamo due navi, ciascuna delle quali ha la sua meta e la sua traiettoria; potremmo certo incrociarci e celebrare una festa insieme, come abbiamo fatto, - e poi le due brave navi potrebbero starsene tranquillamente in uno stesso porto e sotto uno stesso sole, cosicché si potrebbe pensare che siano giunte alla meta e che avessero una meta comune.

Ma poi l'onnipotente violenza dei nostri compiti ci separerebbe ancora, spingendoci in mari e sotto soli diversi, e forse non ci rivedremmo mai più: oppure ci rivedremmo, - ma senza riconoscerci, perché mari e soli diversi ci avrebbero cambiato! Il fatto che dobbiamo divenire estranei è la legge sopra di noi: ma proprio per questo dobbiamo divenire anche più degni di noi! Proprio per questo il pensiero della nostra amicizia di un tempo si fa più sacro!

Esiste, probabilmente, una curva, una traiettoria stellare immensa e invisibile di cui le nostre strade e mete tanto diverse possono costituire piccoli tratti: eleviamoci a questo pensiero! Ma la nostra vita è troppo breve e la nostra vista troppo scarsa perché possiamo essere più che amici nel senso di quella sublime possibilità. Crediamo dunque nella nostra amicizia stellare anche se, sulla terra, dovessimo essere nemici.



La gaia sciennza
    Friedrich Wilhelm Nietzsche

sabato 16 gennaio 2016

tutti parlano

Tutti parlano, tutto viene dilaniato dalle parole; e quanto oggi ancora sembra troppo duro per le zanne del tempo, domani, escoriato e scorticato, penderà da mille fauci.
Tutti parlano, tutto passa inascoltato; quand'anche uno annunci la propria saggezza con un concerto di campane, i bottegai ne copriranno il suono col tintinnio dei loro spiccioli.
Tutti parlano, nessuno che voglia ascoltare. Tutte le acque si precipitano scroscianti al mare, ma il ruscello sente solo il proprio scroscio.
Tutti parlano, nessuno che voglia capire. Tutto finisce in fumo, nulla che vada a finire in una sorgente profonda.
[...]
Tutti parlano, nulla riesce bene, tutti a fare coccodè, ma nessuno che voglia deporre un uovo.
O fratelli miei! Perché non imparate da me il silenzio! E la solitudine!
Tutti parlano, nessuno che sappia dire. Tutti corrono, nessuno più che impari a camminare.
Tutti parlano, nessuno mi sente cantare: Oh, che riusciate a imparare il silenzio da me!"

Friedrich Nietzsche (da Frammenti postumi, autunno 1883, 18/34)

mercoledì 9 dicembre 2015

E ora mi fuggi di nuovo, dolce preda ingrata!




Ti temo vicina, ti amo lontana; la tua fuga mi attira, il tuo cercarmi mi blocca: soffro, ma che cosa non ho sofferto volentieri per te!
La cui freddezza accende, il cui odio seduce, la cui fuga lega, il cui sarcasmo commuove:
chi non ti odierebbe, grande irretitrice, ammaliatrice, tentatrice, cercatrice, scopritrice? Chi non ti amerebbe, peccatrice innocente, impaziente, rapida come il vento, dagli occhi di bimba!
Ove mi attiri ora, mostro e bambina selvaggia? E ora mi fuggi di nuovo, dolce preda ingrata!

Nietzsche, Così parlò Zarathustra


martedì 27 ottobre 2015

tutti parlano


Tutti parlano, tutto viene dilaniato dalle parole; e quanto oggi ancora sembra troppo duro per le zanne del tempo, domani, escoriato e scorticato, penderà da mille fauci. Tutti parlano, tutto passa inascoltato [...] Tutti parlano, nessuno che voglia ascoltare. Tutte le acque si precipitano scroscianti al mare, ma il ruscello sente solo il proprio scroscio. Tutti parlano, nessuno che voglia capire. Tutto finisce in fumo, nulla che vada a finire in una sorgente profonda. [...] O fratelli miei! Perché non imparate da me il silenzio! E la solitudine! Tutti parlano, nessuno che sappia dire. Tutti corrono, nessuno più che impari a camminare. Tutti parlano, nessuno mi sente cantare: Oh, che riusciate a imparare il silenzio da me!
Frammenti postumi autunno 1883, 18/34

martedì 6 ottobre 2015

se ci innalziamo




@MassySael Quanto più ci innalziamo, tanto più piccoli sembriamo a quelli che non possono volare. F.W Nietzsche


sabato 13 giugno 2015

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