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martedì 11 luglio 2017

dentro di sè...una storia

Buenas tardes

Nel momento in cui
dentro di sé
si riesce a fare di qualcosa una storia,
si è salvi.
 

Viola Di Grado

sabato 11 febbraio 2017

Un respiro. Un sentire. E poi una storia,

citazioni: Chandra Livia Candiani


comunicare

Ecco, per sapere dove sono le parole, per iniziare un viaggio verso la poesia, bisogna che qui ci sia un corpo. Un respiro. Un sentire. E poi una storia, la nostra, ognuno la sua. E della storia fa parte la geografia.
 
Chandra Livia Candiani
 

sabato 25 giugno 2016

per costruire insieme la trama della nostra storia


lettere immaginarie



osservo ciò che scrivi e che dici
e ciò che taci 
ciò che senti e ciò che fai
ascolto i tuoi silenzi -

vorrei ordire un tessuto e narrare una storia 
e poi vorrei costruire un ponte 
lanciare una corda tra la tua riva e la mia 

e vorrei che i nostri occhi si parlassero
e i nostri silenzi 
e le nostre assenze 
attraverso quel ponte si parlassero 

per costruire insieme la trama della nostra storia 
e dei nostri ricordi.
 


 
Juan Pedroso



domenica 22 maggio 2016

un volto rabbuiato

Carmelo
Di venerdì se Dio vuole si esce presto dal lavoro. Dovevo incontrare Francesco, il mio amico poeta, e già alle 5 ero per strada.
Ci vediamo al bar e ci prendiamo una birra,  gli ho detto; ok mi ha risposto.
Poi mi chiama, non arrivo prima delle 6.30, mi dice; ok gli ho risposto.
Che cavolo faccio, ecco cosa faccio vado a tagliarmi i capelli. Vicino a Piazza di spagna, pensa c'è una stanzetta con tre ragazze che tagliano i capelli a uomini e donne. 10 euro per i maschi, più complicato per le donne, dipende, se devono fare la messa in piega e robe del genere.
Comunque mi presento, prego si accomodi mi fa gentile la ragazza con accento vagamente straniero.
Appena arriva il mio turno mi fanno sedere per lavarmi i capelli. 10 Euro, pensa tu, siamo messi proprio male se i barbieri si fanno la guerra dei prezzi così.
Entra una signora, 45 anni, abbastanza carina. Ha la faccia scura, può essere la faccia di queste donne i n carriera che hanno imparato ad imitare i maschi e se ne vanno in giro armate di quell'aria dura. Ce ne sono tante al lavoro. A vederla bene in volto, non era una maschera, la tipa sembrava nascondere un gran dolore, sembrava trattenere lo sconforto, la sofferenza di chi ha un grosso problema, di chi ha subito un grande torto ed è impotente, non ha modo di rimediare.
 
La donna si siede e una ragazza le si avvicina e comincia a chiederle come i vuole i capelli. Lei ascolta ma non sembra badare molto a quello che dice la ragazza.
 
L'altra ragazza mi chiede quanto li voglio corti. Corti, le dico, non troppo ma abbastanza, insomma veda lei. Poi all'improvviso la donna si alza di scatto:
- basta me ne vado, non mi piaci tu e non mi piace nemmeno lei, i capelli vado a sistemarli da un'altra parte. -
Esce silenziosa anche se è evidente che non riesce a controllarsi.
 
Roba che se non fosse tutto vero, sembrava un film. Le ragazze, colte di sorpresa non sanno che dire. Insomma la donna bionda dal volto rabbuiato, si è alzata di scatto ed è andata via.
 
- Il cliente ha sembre ragione - dice la ragazza che sembra il capo.
 
- secondo me ha un problema col fidanzato, forse si sono separati - dico io.
 
Dopo 5 minuti la ragazza si avvicina al mio orecchio e mi sussurra:
 
- E' un po' esaurita, la settimana scorsa ha scoperto la sua migliore amica a letto con il suo compagno.



Carmelo

 
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