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sabato 22 aprile 2017

La tua lettera sul lenzuolo

Léopold Sédar Senghor
La tua lettera sul lenzuolo, sotto la lampada odorosa
azzurra come la camicia nuova che il giovanotto si liscia

La tua lettera sul lenzuolo, sotto la lampada odorosa
azzurra come la camicia nuova che il giovanotto si liscia
canticchiando, come il cielo e il mare e il mio sogno
la tua lettera. Il mare ha il suo sale, e l’aria il latte il pane il riso, dico il suo sale
la vita ha la sua linfa, e la terra il suo senso
il senso di Dio e il suo moto.
La tua lettera. Senza di lei la vita non sarebbe vita
le tue labbra mio sale e mio sole, aria mia fresca e mia neve.

Léopold Sédar Senghor

mercoledì 8 febbraio 2017

E IL DISCO INFUOCATO DEL SOLE

Léopold Sédar Senghor

Quando parlo e mi parlo e quando taccio
Nelle mie gioie e nelle mie pene. Quando penso e non penso,
Cara penso a te.

E IL DISCO INFUOCATO DEL SOLE
E il disco infuocato del sole declina nel mare vermiglio.
Ai confini della foresta e dell’abisso, mi perdo nel dedalo del sentiero.
L’odore m’insegue forte e altero, a pungere le mie narici
Deliziosamente. Mi insegue e tu mi insegui, mio doppio.
Il sole si immerge nell’angoscia
In una messe di luci, in un’esultanza di colori e di grida irose.
Una piroga sottile come un ago nella ferma intensità del mare,
Uno che rema e il suo doppio.
Sanguinano le rocce di Capo Nase, quando lontano si accende il faro
delle Mamelles.
Al pensiero di te, così mi trafigge la malinconia.
Penso a te quando cammino e quando nuoto,
seduto o in piedi, penso a te mattina e sera,
La notte quando piango e sì, anche quando sono felice
Quando parlo e mi parlo e quando taccio
Nelle mie gioie e nelle mie pene. Quando penso e non penso,
Cara penso a te.

Léopold Sédar Senghor
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