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sabato 7 aprile 2018

Luna ostile

Cecília Meireles
Non mi trovo con nessuno
(ho molte fasi, come la luna…)
Se un giorno qualcuno è mio
non è il mio giorno di essere sua…

Luna ostile
Vado a fasi, come la Luna
Fasi in cui me ne sto nascosta
Fasi in cui mi mostro per la strada…
Perdizione della mia vita!
Perdizione della vita mia!
Ci sono fasi in cui sono tua
In altre preferisco essere sola.
Fasi che vanno e vengono
con un calendario segreto
che un astrologo arbitrario
inventò per mio uso.
E la malinconia avvolge
il suo fuso senza fine!
Non mi trovo con nessuno
(ho molte fasi, come la luna…)
Se un giorno qualcuno è mio
non è il mio giorno di essere sua…
E, quando arriva quel giorno,
o un altro sparirò…
 
Cecília Meireles

sabato 10 dicembre 2016

dialogo

Cecília Meireles

E un mare di stelle oscilla tra il mio pensiero e il tuo.
Ma un mare senza viaggi.

DIALOGO



Le mie parole sono la metà di un dialogo oscuro 
che continua attraverso secoli impossibili.

Adesso comprendo il senso e la risonanza 
che pure porti da tanto lontano nella tua voce.

Le nostre domande e risposte si riconoscono 
come gli occhi dentro agli specchi. Occhi che hanno pianto. 

Conversiamo dai due estremi della notte, 
come da spiagge opposte. Ma con una voce che non si importa...

E un mare di stelle oscilla tra il mio pensiero e il tuo. 
Ma un mare senza viaggi.

***

DIÁLOGO

Minhas palavras são a metade de um diálogo obscuro 
continuando através de séculos impossíveis.

Agora compreendo o sentido e a ressonância 
que também trazes de tão longe em tua voz.

Nossas perguntas e respostas se reconhecem 
como os olhos dentro dos espelhos. Olhos que choraram.

Conversamos dos dois extremos da noite, 
como de praias opostas. Mas com uma voz que não se importa...

E um mar de estrelas se balança entre o meu pensamento e o teu. 
Mas um mar sem viagens.
Cecília Meireles

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domenica 4 dicembre 2016

Non cercare là.

Cecília Meireles

Non cercare là.
Ciò che è, sei tu.
Sta in te.

Non cercare là

Non cercare là. 
Ciò che è, sei tu. 
Sta in te. 
In tutto. 
La goccia è stata nella nuvola. 
Nella linfa. 
Nel sangue. 
Nella terra. 
E nel fiume che si è aperto nel mare. 
E nel mare che si è coagulato in mondo. 
Tu hai avuto un destino così. 
Fatti a immagine del mare. 
Datti alla sete delle spiagge. 
Datti alla bocca azzurra del cielo. 
Ma fuggi di nuovo a terra. 
Ma non toccare le stelle. 
Torna di nuovo a te. 
Riprenditi.

***

Não busques para lá. 
O que é, és tu. 
Está em ti. 
Em tudo. 
A gota esteve na nuvem. 
Na seiva. 
No sangue. 
Na terra. 
E no rio que se abriu no mar. 
E no mar que se coalhou em mundo. 
Tu tiveste um destino assim. 
Faze-te à imagem do mar. 
Dá-te à sede das praias. 
Dá-te à boca azul do céu. 
Mas foge de novo à terra. 
Mas não toque nas estrelas. 
Volve de novo a ti. 
Retoma-te.
Cecília Meireles

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sabato 19 novembre 2016

pioggia in montagna

Cecília Meireles

E le piante si mossero blu
nell’onda che si avvolgeva.

Pioggia in montagna

Cadde tanta acqua,
si rannuvolò l’orizzonte,
si rannuvolò la foresta,
si rannuvolò la valle.

E le piante si mossero blu
nell’onda che si avvolgeva.

Tutto si trasformò in cristallo fosco:
le jaqueiras stanche di frutti,
le palme dai ventagli aperti,
e gli alberi di mango con le loro fronde
di arrotondate nuvole nere sovrapposte.

L’arcobaleno guizzò come un serpente variopinto
in questa piscina di disegni delicati.
Cecília Meireles

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martedì 15 novembre 2016

Piovono due piogge

Cecília Meireles

E i gelsomini sono piogge
e le piogge, gelsomini,
per questi giardini
di profumo e nuvole.

Piovono due piogge

Piovono due piogge 
d’acqua e di gelsomini
per questi giardini 
di fiori e di nuvole.

Esalano due profumi 
Per questi giardini:
di terra e di gelsomini,
di fiori e piogge.

E i gelsomini sono piogge 
e le piogge, gelsomini,
per questi giardini 
di profumo e nuvole.

***

Chovem duas chuvas

Chovem duas chuvas:
de água e de jasmins
por estes jardins
de flores e de nuvens.

Sobem dois perfumes
por estes jardins:
de terra e jasmins,
de flores e chuvas.

E os jasmins são chuvas
e as chuvas, jasmins,
por estes jardins
de perfume e nuvens
Cecília Meireles

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lunedì 14 novembre 2016

luna avversa

Cecília Meireles

Se un giorno qualcuno può essere mio
non è il mio giorno di essere sua…

luna avversa

Ho fasi, come la luna 
fasi per stare nascosta, 
fasi per scendere in strada… 
Perdizione della mia vita! 
Perdizione della vita mia! 
Ho fasi per essere tua, 
e altre per stare da sola.

Fasi che vanno e vengono, 
nel calendario segreto 
che un astrologo arbitrario 
ha inventato per me.

E svolge la malinconia 
il suo interminabile fuso! 
Non mi trovo con nessuno 
(ho fasi come la luna…) 
Se un giorno qualcuno può essere mio 
non è il mio giorno di essere sua… 
E, quando arriva quel giorno, 
un altro è sparito…
Cecília Meireles

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domenica 13 novembre 2016

cade il fiore e lascia il profumo al vento




Ed è in questo che si riassume la sofferenza:
cade il fiore e lascia il profumo al vento.

Cecilia Meireles



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Voglio una solitudine, voglio un silenzio

Cecília Meireles

Parlare con te attraverso il deserto.

Voglio una solitudine, voglio un silenzio

Voglio una solitudine, voglio un silenzio, 
una notte di abisso e l’anima inconsutile, 
per dimenticarmi che vivo, liberarmi

dalle pareti, da tutto ciò che imprigiona; 
attraversare gli indugi, vincere i tempi 
pullulanti di intrecci e ostacoli,

infrangere limiti, estinguere mormorii, 
lasciar cadere le frivole colonne 
di allegorie vagamente erette.

Essere la tua ombra, la tua ombra, soltanto, 
e star vedendo e sognando alla tua ombra 
l’esistenza dell’amore risuscitata.

Parlare con te attraverso il deserto.

***

Quero una solidão, quero um silêncio, 
uma noite de abismo e a alma inconsútil, 
para esquecer que vivo, libertar-me

das paredes, de tudo que aprisiona ; 
atravessar demoras, vencer tempos 
pululantes de enredos e tropeços,

quebrar limites, extinguir murmúrios, 
deixar cair as frívolas colunas 
de alegorias vagamente erguidas.

Ser tua sombra, tua sombra, apenas, 
e estar vendo e sonhando à tua sombra 
a existência do amor ressuscitada.

Falar contigo pelo deserto.
Cecília Meireles
Di grande significato nella sua vita furono i viaggi, materiale costante di ispirazione poetica e umana.
 
Elementi della sua poesia sono il mare, declinato in tutte le sue versioni, il tempo, nel suo disfarsi, e la solitudine, sotto forma di assenza.
La sua poesia risulta delicatamente femminile e audacemente intellettuale.
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sabato 12 novembre 2016

Da lontano ti devo amare

Cecília Meireles

dalla tranquilla distanza
in cui l’amore è saudade
e il desiderio, costanza.

Da lontano ti devo amare

Da lontano ti devo amare 
dalla tranquilla distanza 
in cui l’amore è saudade 
e il desiderio, costanza.

Dal luogo divino 
dove il bene dell’esistenza 
è essere eternità 
e sembrare assenza.

Chi ha bisogno di spiegare 
il momento e la fragranza 
della Rosa, che persuade 
senza nessuna arroganza?

E, nel fondo del mare, 
la Stella, senza violenza, 
compie la sua verità, 
estranea alla trasparenza.

***

De longe te hei de amar 
- da tranqüila distância 
- em que o amor é saudade 
- e o desejo, constância.

Do divino lugar 
onde o bem da existência 
é ser eternidade 
e parecer ausência.

Quem precisa explicar 
o momento e a fragrância 
da Rosa, que persuade 
sem nemhuma arrogância?

E, no fundo do mar, 
a Estrela, sem violência, 
compre a sua verdade, 
alheia à transparência.
Cecília Meireles
Cecília Meireles (Rio de Janeiro 1901-1964), una della più grandi voci poetiche della lingua portoghese, brasiliana dalle ascendenze portoghesi e azzorriane, ebbe un’infanzia precocemente segnata dalle perdite: all’età di tre anni era l’unica sopravvissuta tra madre, padre e tre fratelli. Fu cresciuta dalla nonna materna, figura leggendaria nel suo immaginario poetico, e si abituò sin dall’infanzia all’esercizio della solitudine. Questa infanzia di orfana diede alla poetessa, secondo quello che lei stessa più volte affermò, due cose che sembrano negative ma che per lei furono sempre positive: il silenzio e la solitudine. In questo clima si sviluppò tutta la sua arte.
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sabato 11 luglio 2015

soledad




@8papera
Soltanto i più forti fanno i conti con la solitudine, gli altri la riempiono con chiunque.
[Vjollca Lika]

la solitudine non è vuoto è un pieno di sé
@_Ironica_1

a solitudine insegna a sentire ciò che i sensi non possono: il respiro dell'anima :-)
@carmelo_pnt

è nella solitudine che la mia anima respira libera
@8papera

senza finzioni o confini!
@_Ironica_1

Yo siempre dije que solo un alma gentil puede salvar el mundo;
Y ustedes son dos
@carmelo_pnt



Più felice sono quando più lontana
porto la mia anima dalla sua dimora d'argilla,
in una notte di vento quando la luna brilla
e l'occhio vaga attraverso mondi di luce.
Quando mi annullo e niente mi è accanto
né terra, né mare, né cieli tersi
e sono tutta spirito, ampiamente errando
attraverso infinite immensità. 

Emily Bronte 
***


Solitudine

Ha una sua solitudine lo spazio,
solitudine il mare
e solitudine la morte - eppure
tutte queste son folla
in confronto a quel punto più profondo,
segretezza polare,
che è un’anima al cospetto di se stessa:
infinità finita. 

***

Voglio una solitudine, voglio un silenzio, 
una notte di abisso e l’anima inconsutile, 
per dimenticarmi che vivo, liberarmi

dalle pareti, da tutto ciò che imprigiona; 
attraversare gli indugi, vincere i tempi 
pullulanti di intrecci e ostacoli,

infrangere limiti, estinguere mormorii, 
lasciar cadere le frivole colonne 
di allegorie vagamente erette.

Essere la tua ombra, la tua ombra, soltanto, 
e star vedendo e sognando alla tua ombra 
l’esistenza dell’amore risuscitata.

Parlare con te attraverso il deserto.


****

Sarei più sola 

Sarei più sola
Senza la Solitudine ­-
Mi è talmente familiare il mio Destino ­-
Chissà, forse l’Altra – la Pace ­- 

Potrebbe aprire uno squarcio nel Buio ­-
Potrebbe riempire di gente la Stanza ­-
La Stanza è troppo piccola – per ospitare
Il Sacramento – di Lui ­- 

Non mi è familiare la Speranza ­-
Potrebbe imporre il suo dolce corteo ­-
Potrebbe profanare il mio spazio ­-
Votato alla Sofferenza ­- 

Potrebbe essere più semplice
Non approdare – a una Riva ormai avvistata ­-
Piuttosto che raggiungere la mia Penisola Azzurra ­-
Per perdervisi – nel Piacere - 

Emily Dickinson- 1862
traduzione Barbara Lanati 




martedì 23 giugno 2015

I remi battono le acque: devono ferire per andare.


I remi battono le acque: 
devono ferire per andare. 
Le acque vanno acconsentendo, 
questo è il destino del mare.

*

Os remos batem nas águas: 
têm de ferir, para andar. 
As águas vão consentendo, 
esse é o destino do mar.

Cecília Meireles



lunedì 22 giugno 2015

E un mare di stelle oscilla tra il mio pensiero e il tuo. Ma un mare senza viaggi.





DIALOGO

Le mie parole sono la metà di un dialogo oscuro 
che continua attraverso secoli impossibili.

Adesso comprendo il senso e la risonanza 
che pure porti da tanto lontano nella tua voce.

Le nostre domande e risposte si riconoscono 
come gli occhi dentro agli specchi. Occhi che hanno pianto.

Conversiamo dai due estremi della notte, 
come da spiagge opposte. Ma con una voce che non si importa...

E un mare di stelle oscilla tra il mio pensiero e il tuo. 
Ma un mare senza viaggi.

Cecília Meireles 



DIÁLOGO

Minhas palavras são a metade de um diálogo obscuro 
continuando através de séculos impossíveis.

Agora compreendo o sentido e a ressonância 
que também trazes de tão longe em tua voz.

Nossas perguntas e respostas se reconhecem 
como os olhos dentro dos espelhos. Olhos que choraram.

Conversamos dos dois extremos da noite, 
como de praias opostas. Mas com uma voz que não se importa...

E um mar de estrelas se balança entre o meu pensamento e o teu. 
Mas um mar sem viagens.

Cecília Meireles 

domenica 21 giugno 2015

Cecilia Meireles








         

Cecilia Meireles,  racconta se stessa


Nacqui qui a Rio de Janeiro, tre mesi dopo la morte di mio padre ed ho perso mia madre prima di tre anni. Queste ed altre morti avvenute in famiglia hanno portato molti contrattempi materiali, ma, allo stesso tempo, mi hanno dato, sin da piccolina, una tale intimità con la Morte che dolcemente ho imparato questa relazione tra l'effimero e l'eterno
(...) In tutta la vita, mai mi sono sforzata di guadagnare nè ho avuto paura di perdere. La nozione o il sentimento della transitorietà di tutto è il fondamento stesso della mia personalità.
(...) La mia infanzia di bambina sola mi diede due cose che sembrano negative e sempre furono positive per me: silenzio e solitudine. Questa fu sempre l'area della mia vita. Area magica, dove i caledoiscopi inventarono favolosi mondi geometrici, dove gli orologi rivelarono il segreto del loro meccanismo e le bambole il gioco del loro sguardo. Più tardi fu in questa area che i libri si aprirono e lasciarono uscire le loro realtà e i loro sogni, in combinazione tanto armoniosa che ancora oggi non comprendo come si possa stabilire una separazione tra questi due tempi della vita, uniti come fili di un panno

Ma fuggi di nuovo a terra. Ma non toccare le stelle. Torna di nuovo a te. Riprenditi.

Non cercare là

Non cercare là.
Ciò che è, sei tu.
Sta in te.
In tutto.
La goccia è stata nella nuvola.
Nella linfa.
Nel sangue.
Nella terra.
E nel fiume che si è aperto nel mare.
E nel mare che si è coagulato in mondo.
Tu hai avuto un destino così.
Fatti a immagine del mare.
Datti alla sete delle spiagge.
Datti alla bocca azzurra del cielo.
Ma fuggi di nuovo a terra.
Ma non toccare le stelle.
Torna di nuovo a te.
Riprenditi.

Cecília Meireles

mercoledì 17 giugno 2015

Voglio una solitudine, voglio un silenzio,




Voglio una solitudine, voglio un silenzio, 
una notte di abisso e l’anima inconsutile, 
per dimenticarmi che vivo, liberarmi

dalle pareti, da tutto ciò che imprigiona; 
attraversare gli indugi, vincere i tempi 
pullulanti di intrecci e ostacoli,

infrangere limiti, estinguere mormorii, 
lasciar cadere le frivole colonne 
di allegorie vagamente erette.

Essere la tua ombra, la tua ombra, soltanto, 
e star vedendo e sognando alla tua ombra 
l’esistenza dell’amore risuscitata.

Parlare con te attraverso il deserto.

Cecília Meireles


Quero una solidão, quero um silêncio, 
uma noite de abismo e a alma inconsútil, 
para esquecer que vivo, libertar-me

das paredes, de tudo que aprisiona ; 
atravessar demoras, vencer tempos 
pululantes de enredos e tropeços,

quebrar limites, extinguir murmúrios, 
deixar cair as frívolas colunas 
de alegorias vagamente erguidas.

Ser tua sombra, tua sombra, apenas, 
e estar vendo e sonhando à tua sombra 
a existência do amor ressuscitada.

Falar contigo pelo deserto.

Cecília Meireles

venerdì 29 maggio 2015

il corpo è lento e pesante, lunga rete su cui scorrere le lacrime nelle vaste sabbie dell’anima.

amanti.

Sul gradino dell’inverno a turno,
si sederono gli amanti.
Stai crescendo tra le loro spalle
denso bosco di impossibili,
con molti rami scuri.

Un denso bosco di spine
stai crescendo tra le loro labbra
Pallide parole secche,
foglie di addii,
ombra di confusa angustia
nella curva giovane della bocca,
nel dolce luogo dei baci.
Così persi, così soli
per intimi sentieri!

Innanzi a loro, le statue,
eternamente avviluppate,
gloriosamente nude,
profondamente soavi,
con luminosità di primavera
nell’eterea aspetto marmoreo…
(Festivi corpi di pietra!)

Noi amanti umani,
il corpo è lento e pesante,
lunga rete su cui scorrere le lacrime
nelle vaste sabbie dell’anima.

Cecília Meireles



giovedì 28 maggio 2015

Io non mi sono accorta di questo mutamento,


 Io non avevo il volto di oggi,
così calmo, così triste, così magro,
né questi occhi così vuoti,
né il labbro amaro.

Io non avevo queste deboli mani,
così ferme e fredde e morte:
io non avevo questo cuore
che neppure dà segno di sé.

Io non mi sono accorta di questo mutamento,
così semplice, sicuro, facile:
– in quale specchio è andato perso
il mio volto?

Cecília Meireles 


mercoledì 27 maggio 2015

Per pensare a te tutte le ore fuggono


Per pensare a te tutte le ore fuggono: 
il tempo umano spira in lacrima e cecità. 
Tutto è spiagge dove il mare affoga l’amore.

Voglio l’insonnia, la vigilia, una chiaroveggenza 
di questo istante che abito - ah, mio dominio triste!, 
isola dove io stessa non so fare nulla per me.

Vedo il fiore, vedo nell’aria il messaggio delle nuvole 
- e nella mia memoria sei immortalità - 
vedo le date, ascolto il mio stesso cuore.

E dopo il silenzio. E i tuoi occhi aperti 
nei miei chiusi. E questa assenza sulla mia bocca: 
poiché so bene che parlare è uguale a morire.

Dalla vita alla Vita, fughe sospese.

Cecília Meireles


Para pensar em ti todas as horas fogem:
o tempo humano expira em lágrima e cegueira.
Tudo são praias onde o mar afoga o amor.

Quero a insônia, a vigília, uma clarividência
deste instante que habito - ai, meu domínio triste !,
ilha onde eu mesma nada sei fazer por mim.

Vejo a flor; vejo no ar a mensagem das nuvens
- e na minha memória és imortalidade -
vejo as datas, escuto o proprio coração.

E depois o silêncio. E teus olhos abertos
nos meus fechados. E esta ausência em minha boca:
pois bem sei que falar è o mesmo que morrer:

Da vida à Vida, suspensas fugas.


Cecília Meireles

martedì 26 maggio 2015

Essere la tua ombra, la tua ombra, soltanto,


Voglio una solitudine, voglio un silenzio, 
una notte di abisso e l’anima inconsutile, 
per dimenticarmi che vivo, liberarmi

dalle pareti, da tutto ciò che imprigiona; 
attraversare gli indugi, vincere i tempi 
pullulanti di intrecci e ostacoli,

infrangere limiti, estinguere mormorii, 
lasciar cadere le frivole colonne 
di allegorie vagamente erette.

Essere la tua ombra, la tua ombra, soltanto, 
e star vedendo e sognando alla tua ombra 
l’esistenza dell’amore risuscitata.

Parlare con te attraverso il deserto.

Cecília Meireles


Quero una solidão, quero um silêncio,
uma noite de abismo e a alma inconsútil,
para esquecer que vivo, libertar-me

das paredes, de tudo que aprisiona ;
atravessar demoras, vencer tempos
pululantes de enredos e tropeços,

quebrar limites, extinguir murmúrios,
deixar cair as frívolas colunas
de alegorias vagamente erguidas.

Ser tua sombra, tua sombra, apenas,
e estar vendo e sonhando à tua sombra
a existência do amor ressuscitada.

Falar contigo pelo deserto.

Cecília Meireles

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