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martedì 27 febbraio 2018

un uomo che si è comportato bene con le donne


Le cose che non facciamo
Andrés Neuman


 
Credo, per lo più, di essere stato un uomo che si è comportato bene con le donne. Vale a dire: che ha saputo ascoltarle, godere della loro compagnia con o senza sesso, e intuire quali cose ne ferissero la dignità, che è l’unico punto importante, probabilmente.

Andrés Neuman "Le cose che non facciamo"
Dopo Elena

lunedì 22 gennaio 2018

l'amico ideale - III


3. L'amico giusto è rassicurante
Non si limita ad adulare; capiscoe quanto facilmente perdiamo la prospettiva, siamo invasi dal panico e sottovalutiamo la nostra capacità di affrontare i problemi. Sanno che abbiamo zone di fragilità che devono essere trattate delicatamente. A volte ci fanno ridere di noi stessi, quando da soli saremmo inclini all'autocommiserazione o alla rabbia.

the book of life

domenica 21 gennaio 2018

In un angolo nascosto della nostra anima



Com’è difficile a volte farsi comprendere, anche da chi ci ama di più. Com’è difficile tirare fuori tutte quelle cose che ci fanno star male e riuscire a vomitare tutte le parole che ci vagano dentro, aspettando di trovare il coraggio per farsi ascoltare.
 
Com’è difficile riuscire a comunicare senza ferire e senza ferirsi, trovare il modo giusto, nonostante la paura di essere fraintesi, di non essere davvero capiti, di essere giudicati.
 
Com’è difficile, a volte, non piangere mentre ci si mette, inevitabilmente, a nudo, parlando di sé.
 
E com’è difficile accettare che non tutto si può dire, che si può essere sinceri ma fino ad un certo punto, che forse bisogna abituarsi a convivere con un piccolo groppo in gola, con un mucchio di parole che di venire fuori proprio non ne vuole sapere.
 
E tutto quello che non riusciamo ad esprimere si deposita lì, in un angolo nascosto dell’anima…

Laura Messina

Un amico ideale - II


2. E' sinceramente interessato ai nostri dolori e alle nostre difficoltà
Tuttaviq non è scioccato, o addirittura sorpreso, dalle cose strane e stupide che abbiamo fatto. Non giudica, non condanna duramente e criticamente le nostre debolezze perché è consapevole dei suoi lati più odiati e più inquieti, e ci fa il favore grazioso di assumere che - dietro le quinte - Siamo radicalmente imperfetti come lui.

the book of life

sabato 22 luglio 2017

Come è triste!

Buenas tardes

Crediamo di conoscere una persona, di capirla,
e abbiamo la presunzione di poterle dare dei consigli.
Come è triste accorgersi un giorno che no,
non siamo stati mai capaci di capirla.
 


giovedì 6 luglio 2017

solo la sete il silenzio

Alejandra Pizarnik
attento a me amore mio
attento alla silenziosa nel deserto

solo la sete il silenzio
solo la sete
il silenzio
nessun incontro
 
attento a me amore mio
attento alla silenziosa nel deserto
alla viaggiatrice con il bicchiere vuoto
e all’ombra della sua ombra
 
Alejandra Pizarnik

domenica 11 giugno 2017

Chiunque tu sia, amico




Poesie dell'Adolescenza


Chiunque tu sia

Chiunque tu sia, amico.
Chiunque tu sia, prossimo che mi affianchi, aiutami
Ho bisogno di parlare con un Amico.
Perchè mi sento sola in mezzo a tanti?
Perchè mi sento aliena in mezzo a tutti?
Cos'ho?
 
Aiutami, chiunque tu sia....
Ma tutti sembrano sfuggirmi,
nessuno sembra sentire il mio urlo disperato
nessuno sembra notare il mio cuore in frantumi.
Vi prego parlatemi

 
D.N. *** 1983

martedì 14 febbraio 2017

Mappa per l'ascolto

Chandra livia Candiani

Dunque, abbraccia le parole
come fanno le rondini col cielo,
tuffandosi, aperte all’infinito,
abisso del senso.

Mappa per l'ascolto

Dunque, per ascoltare
avvicina all’orecchio
la conchiglia della mano
che ti trasmetta le linee sonore
del passato, le morbide voci
e quelle ghiacciate,
e la colonna audace del futuro,
fino alla sabbia lenta
del presente, allora prediligi
il silenzio che segue la nota
e la rende sconosciuta
e lesta nello sfuggire
ogni via domestica del senso.

Accosta all’orecchio il vuoto
fecondo della mano,
vuoto con vuoto.
Ripiega i pensieri
fino a riceverle in pieno
petto risonante
le parole in boccio.

Per ascoltare bisogna aver fame
e anche sete,
sete che sia tutt’uno col deserto,
fame che è pezzetto di pane in tasca
e briciole per chiamare i voli,
perché è in volo che arriva il senso
e non rifacendo il cammino a ritroso,
visto che il sentiero,
anche quando è il medesimo,
non è mai lo stesso
dell’andata.

Dunque, abbraccia le parole
come fanno le rondini col cielo,
tuffandosi, aperte all’infinito,
abisso del senso.

Chandra Livia Candiani

domenica 18 dicembre 2016

listening





il suo silenzio era un grido nella notte


sabato 10 settembre 2016

dunque, per ascoltare

Chandra Livia Candiani

Dunque, abbraccia le parole
come fanno le rondini col cielo,
tuffandosi, aperte all’infinito,
abisso del senso.

Dunque, per ascoltare
Dunque, per ascoltare
avvicina all’orecchio
la conchiglia della mano
che ti trasmetta le linee sonore
del passato, le morbide voci
e quelle ghiacciate,
e la colonna audace del futuro,
fino alla sabbia lenta
del presente, allora prediligi
il silenzio che segue la nota
e la rende sconosciuta
e lesta nello sfuggire
ogni via domestica del senso.

Accosta all’orecchio il vuoto
fecondo della mano,
vuoto con vuoto.
Ripiega i pensieri
fino a riceverle in pieno
petto risonante
le parole in boccio.

Per ascoltare bisogna aver fame
e anche sete,
sete che sia tutt’uno col deserto,
fame che è pezzetto di pane in tasca
e briciole per chiamare i voli,
perché è in volo che arriva il senso
e non rifacendo il cammino a ritroso,
visto che il sentiero,
anche quando è il medesimo,
non è mai lo stesso
dell’andata.

Dunque, abbraccia le parole
come fanno le rondini col cielo,
tuffandosi, aperte all’infinito,
abisso del senso.
 
Chandra Livia Candiani

mercoledì 4 maggio 2016

le modalità di ascolto

come si ascolta

Possiamo distinguere tra tre modalità differenti d´ascolto:

-    ascolto finto: in cui chi ascolta è facilmente distraibile e tende a porsi passivamente e a vivere la comunicazione come sola possibilità di parlare;

-    ascolto logico: in cui l´ascoltatore si concentra solamente sul significato logico della comunicazione;

-    ascolto attivo empatico: in cui chi ascolta prova a mettersi nei panni dell´altro e cerca di condividere le sensazioni manifestate dall´interlocutore.

Secondo T. Gordon, psicologo clinico di scuola umanistica, quattro sono gli elementi fondamentali per un buon ascolto:

1)    ascolto passivo: relativo al momento in cui la persona ha la possibilità di esporre i propri problemi e l´ascoltatore attento, senza interromperlo, comprende il messaggio comunicatogli;

2)    messaggi d´accoglimento: che comprendono i messaggi verbali e non verbali, che comunicano l´atteggiamento d´ascolto;

3)    inviti calorosi: che incoraggiano la persona a continuare a parlare senza che vi sia alcun giudizio o valutazione rispetto a ciò che sta dicendo;

4)    ascolto attivo: inteso come la capacità da parte di chi ascolta di riflettere il messaggio dell´altro esprimendolo con parole differenti. Tale ascolto non rimanda solo i contenuti verbali, ma anche i sentimenti e i contenuti emotivi espressi e percepiti da chi ascolta.

Sempre secondo l´autore è importante evitare di fornire soluzioni personali ad un individuo che sta parlando di un suo problema. Al contrario, è necessario lasciare che sia la persona in difficoltà a trovare da sola una soluzione, partendo dai suoi vissuti e dalle sue esperienze.

Vi è differenza tra sentire ed ascoltare. Si può sentire con gli organi di senso, ma non profondamente, ossia mantenendo la propria interiorità estranea a quello che l´interlocutore sta dicendo. Nell´ascolto, invece, vi è un movimento verso l´interlocutore e un coinvolgimento della propria interiorità.


Centro psicologia e insieme link esterno
L’ASCOLTO E LA SUA IMPORTANZA NELLE RELAZIONI
 

martedì 3 maggio 2016

l'ascolto

Cristina Campo

Presenza significa attenzione, unica via per realizzare e realizzarsi. Parola discreta che ne implica altre; tutte le altre, forse, che conservino un significato

Sotto falso nome

     Cristina Campo
L'ascolto dell'altro richiede attenzione e attesa.
“attenzione” e “attesa”, due forme derivate dal verbo latino “attendo”, che significa tendere l’orecchio, o anche l’animo, verso un oggetto.
.

 

venerdì 29 aprile 2016

ogni sforzo razionale non fa che allontanarla.

Buenass noches

Tutto quanto concerne l'Anima si
svela spontaneamente ed ogni
sforzo razionale non fa che allontanarla.

giovedì 28 aprile 2016

sabato 9 aprile 2016

domande poste a me stessa

Wislawa Szymborska

Qual è il contenuto del sorriso
e d´una stretta di mano?
Nel dare il benvenuto
non sei mai lontana
come a volte è lontano
l´uomo dall´uomo
quando dà un giudizio ostile
a prima vista?
Ogni umana sorte
apri come un libro
cercando emozione
non nei suoi caratteri,
non nell´edizione?
Con certezza tutto,
afferri della gente?
Risposta evasiva la tua,
insincera,
uno scherzo da niente -
i danni li hai calcolati?
Irrealizzate amicizie,
mondi ghiacciati.
Sai che l´amicizia va
concreata come l´amore?
C´è chi non ha retto il passo
in questa dura fatica.
E negli errori degli amici
non c´era colpa tua?
C´è chi si è lamentato e consigliato.
Quante le lacrime versate
prima che tu portassi aiuto?
Corresponsabile
della felicità di millenni -
forse ti è sfuggito
il singolo minuto
la lacrima, la smorfia sul viso?
Non scansi mai
l´altrui fatica?
Il bicchiere era sul tavolo
e nessuno lo ha notato,
finché non è caduto
per un gesto distratto.

Ma è tutto così semplice
nei rapporti fra la gente?



Wislawa Szymborska (1923-2012)

martedì 27 ottobre 2015

tutti parlano


Tutti parlano, tutto viene dilaniato dalle parole; e quanto oggi ancora sembra troppo duro per le zanne del tempo, domani, escoriato e scorticato, penderà da mille fauci. Tutti parlano, tutto passa inascoltato [...] Tutti parlano, nessuno che voglia ascoltare. Tutte le acque si precipitano scroscianti al mare, ma il ruscello sente solo il proprio scroscio. Tutti parlano, nessuno che voglia capire. Tutto finisce in fumo, nulla che vada a finire in una sorgente profonda. [...] O fratelli miei! Perché non imparate da me il silenzio! E la solitudine! Tutti parlano, nessuno che sappia dire. Tutti corrono, nessuno più che impari a camminare. Tutti parlano, nessuno mi sente cantare: Oh, che riusciate a imparare il silenzio da me!
Frammenti postumi autunno 1883, 18/34

sabato 26 settembre 2015

in questo silenzio




Poesie dell'Adolescenza



In questo Silenzio
Nelle sfumature leggere del mio ascoltare
Tu parli
ed è dolce sentire,
anche se non capisco del tutto
ti aspetto

D.N. *** 1983


House - Nobuhiko Obayashi - 1977 fromtheartofmoviestills

@8papere

red 







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