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sabato 6 ottobre 2018

basta un soffio



 

 
Basta un soffio
perhè la vita ti sfugga di mano
e tutto perda di consistenza
 
Carmelo

domenica 14 gennaio 2018

Quartine di morte e vita

Juan Ruiz
se con te avessi vita
nuova non avrei morte

Quartine di morte e vita
1.
vivere senza vita
morire senza morte
questa è la mia sconfitta
e sarà la mia sorte
 
2.
morire nella vita
vivere nella morte
se con te avessi vita
nuova non avrei morte
 
3.
ma con te non ho vita
nuova rimane morte
morte d’arida vita
vita d’inerte morte
 
4.
oh mia vita mia morte
ho finito le scorte
d’amore e non ho vita
da offrirti che smarrita
 
5.
oh tu mia vita morta
vita stanca e perduta
la vita che era sorta
ora morte l’ha avuta
 
6.
nella mia morta notte
oh mia notte di vita
ora notte di morte
si è spenta la mia vita
 
7.
vita perduta e sola
abbandonata vita
nemmeno la parola
potrà ridarti vita
 
8.
morte che vivi in me
perché vita è passata
l’amore ora non c’è
ma tu mi sei legata
 
9.
tigre affamata morte
divori amore e vita
il tuo artiglio di morte
recide la mia vita
 
10.
vita di morte guasta
solo morte ha la vita
poca che m’è rimasta
presto sarà finita
 
Juan Ruiz
Poesia Senza pari link esterno

di Francesco Dalessandro

venerdì 9 settembre 2016

Acchiappala



 



Acchiappala
 
 
La vita è un soffio
Acchiappala prima che voli via.

Come i soffioni
Leggeri e volatili
Sono i giorni

Ti sembra di stringerli tra le dita
E quando stai per sentirne i contorni
Basta la distrazione di un attimo

E sono sfuggiti
E li vedi allontanarsi
Sono li oltre la vista

La vita è un soffio
Acchiappala
Finché sei in tempo 

D.N. 19 luglio 2016

mercoledì 11 maggio 2016

martedì 10 maggio 2016

venerdì 15 aprile 2016

fuoco lento

Buenas tardes

Bisogna cucinarla piano questa vita
Sennó si bruciano gli spigoli più acuti e soli
 
@_ironica_1

giovedì 7 aprile 2016

Essere è tessere

Essere è tessere. Non facciamo altro, tutta la vita, che imbastire storie, ricamarci sopra, strapparle e ricucire, tagliare o rattoppare. Diciamo tessuto per dire sia stoffa che pelle.
Questo atlante è una folle mappa che una madre disegna e consegna alla figlia per insegnarle a vivere al meglio, a distinguere la felicità – e trattenerla – anche quando non è apparente. Ma è una mappa labile, appunto, visionaria e trasformativa, che si dipana nei territori minimi e solitamente invisibili. Come a riempire di senso e colore gli spazi bianchi lasciati dai cartografi

Elvira Seminara intervista link esterno



mercoledì 6 aprile 2016

Buenos dias

Anche se vivere è difficile
bisogna amare la vita.
Ce lo insegnano i morti
 
Carmelo

venerdì 1 gennaio 2016

La vita non sempre fa male



Risarcimento La vita non sempre fa male, può stracciarti le vele, rubarti il timone, ammazzarti i compagni a uno a uno, giocare ai quattro venti con la tua zattera, salarti, seccarti il cuore come la magra galletta che ti rimane, per regalarti nell’ora dell’ultimo naufragio sulle tue vergogne di vecchio i grandi occhi, il radioso innamorato stupore di Nausicaa. Gesualdo Bufalino


lunedì 28 dicembre 2015

Si invecchia un poco alla volta




Si invecchia un poco alla volta: in un primo momento si attenua la voglia di vivere e di vedere i nostri simili. A poco a poco prevale il senso della realtà, ti si chiarisce il significato delle cose, ti sembra che gli eventi si ripetano in maniera fastidiosa e monotona. Anche questo è un segno di vecchiaia. Quando ormai ti rendi conto che un bicchiere non è altro che un bicchiere e che gli uomini, qualunque cosa facciano, sono solo creature mortali.
 
Poi invecchia il tuo corpo; non tutto in una volta, certo, invecchiano per primi gli occhi oppure le gambe, lo stomaco, il cuore. Si invecchia così, un pezzo dopo l’altro.
 
Poi a un tratto invecchia la tua anima: anche se il corpo effimero e mortale, l’anima è ancora mossa da desideri e ricordi, cerca ancora la gioia. E quando scompare anche questo anelito alla gioia, restano solo i ricordi e la vanità di tutte le cose; a questo stadio si è irrimediabilmente vecchi.
 
Un giorno ti svegli e ti strofini gli occhi e non sai più perché ti sei svegliato. Conosci già esattamente quello che il giorno presenterà tua vista: la primavera o inverno, gli scenari abituali, le condizioni atmosferiche, l’ordine dei fatti. Nulla di sorprendente può mai accadere: non ti sorprenderanno più neanche gli eventi inattesi, insoliti o raccapriccianti, perché conosci tutte le probabilità, hai previsto già tutto e non ti aspetti più nulla, né in bene né in male… e questa è la vera vecchiaia.
 
Eppure qualcosa è ancora vivo nel tuo cuore, un ricordo, una qualche speranza vaga e nebulosa, c’è qualcuno che vorresti vedere, c’è qualcosa che vorresti ancora dire o apprendere. Un giorno, lo sai bene, quel momento arriverà, e allora, tutto a un tratto, apprendere e affrontare la verità non ti sembrerà più tremendamente importante come avevi supposto durante i decenti di attesa. L’uomo comprende il mondo un po’ alla volta e poi muore.

Sandor Marai Le braci


L' onda che sale




L' onda che sale e mi assale. Sembra di soffocare ma è vita più sei sovrastata più sei viva e poi nella risacca rinasci. D.N.




domenica 6 dicembre 2015

la vita che ci è data è quella che si deve pensare



Ho così tanti sentimenti che a volte mi convinco di essere un sentimentale, ma a mente fredda riconosco che è solo un fatto mentale: non ho avuto sentimenti. Tutti noi abbiamo una vita che è vissuta e un’altra che è pensata, e l’unica vita che abbiamo è quella che è spartita tra la vera e l’immaginata. Quale sia però quella vera e quale l’equivocata non potrà dirlo nessuno; noi viviamo in tale maniera che la vita che ci è data è quella che si deve pensare. Fernando Pessoa, 18.9.1933

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venerdì 27 novembre 2015

quante vite









Quante vite si incrociano si fondono si annullano si animano e poi vanno via. Daniela N.




sabato 10 ottobre 2015

Io voglio invece leggerezza,




Ridere Pensare Sognare Dormire Vivere Amare @_Ironica_1
Io voglio invece leggerezza Io voglio invece leggerezza, libertà, comprensione non trattenere nessuno, e che nessuno mi trattenga. Tutta la mia vita è una storia d’amore con la mia anima, con la città in cui vivo, con l’albero al bordo della strada, con l’aria. E sono infinitamente felice. Marina Cvetaeva


domenica 27 settembre 2015

manifesto contro il valium






Io non metto mai per prima nemmeno una destra piuttosto che una sinistra, o sempre prima un passo e poi un altro..
figurati se sono conformista!

@_Ironica_1
In disparte spesso sta solo chi sa cosa vuole. E non si accontenta.

@barbara_895
@8papere
Chiediti cosa ti rende vivo e seguilo.
Perchè ciò di cui il mondo ha bisogno
sono persone che hanno scelto di vivere

H. Whitman


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