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sabato 18 gennaio 2020

angoscia


Arantza Portabales,



Nel buio della cella, immaginò Teo accanto a sé. Si toccò le labbra, i seni, scese con la mano destra fino al sesso, consapevole dell’assenza di Teo, in questa cella dove non era mai sola a causa delle norme per la prevenzione del suicidio che avevano messo in atto. Sentì le lacrime che le bruciavano gli occhi. Lacrime di rabbia.

A volte facciamo sesso per sfuggire l'angoscia e la frustrazione


Un bel giorno...


Arantza Portabales



Un bel giorno riuscirai a ricordare qualcosa che ti piaceva di lei e quel ricordo ti farà sorridere.»Un bel giorno riuscirai a ricordare qualcosa che ti piaceva di lei e quel ricordo ti farà sorridere.»

Bellezza rossa


lunedì 13 gennaio 2020

L’ultima volta





L’ultima volta che ho fatto l’amore con Teo eravamo completamente ubriachi. Immagino dovesse andare così. Per chiudere il cerchio. Come nel nostro primo incontro. .....

Adrián mi ha portata in un angolo. Era buio e io ero così ubriaca che volevo solo andarmene da lì. Mi sono liberata di lui come ho potuto e sono uscita per strada ..........

Ricordo a malapena di cosa abbiamo parlato. O meglio, di cosa ha parlato. Io mi sono limitata a camminargli accanto, abbracciata a lui, guardandolo con la coda dell’occhio. No, non ricordo cosa mi abbia detto. Solo che rideva. Ha sempre avuto un bellissimo sorriso. All’improvviso l’ho baciato. Senza riuscire a trattenermi. Lì, davanti alla facoltà di Chimica. Lui è scoppiato a ridere di nuovo. Abbiamo riso tutti e due. Con quella risata incosciente e irreprimibile di chi non sa perché ride

Mi ha trascinata fino alla sua macchina. Mi ha seduta sul cofano. Abbiamo continuato a baciarci. Come due adolescenti. Rimandando il momento di salire in auto. Assaporando quei baci che sapevamo sarebbero stati gli ultimi. È stata l’ultima volta che ho fatto l’amore con lui. Lì, sul sedile posteriore della sua macchina. Quando abbiamo finito, siamo rimasti abbracciati. In silenzio. Mi è sempre piaciuto poggiargli la testa sul petto. Chiudere gli occhi. E poi aprirli per guardare in su e osservare il suo profilo. Accarezzargli il viso per conservare sui polpastrelli le misure esatte del suo contorno. Credo che ancora oggi potrei disegnarlo a occhi chiusi. Ecco il mio ultimo ricordo di quel giorno. Di quella nostra ultima volta. Lì. Sul sedile posteriore della macchina. Mezzi vestiti. Mezzi nudi. Abbracciati. Ci si

amo addormentati, credo. Poi ci siamo svegliati e ci siamo rivestiti senza dire una parola. Mi ha portata a casa dei miei, a Bertamiráns. Lui è tornato a casa sua. Da Sara, che non era venuta perché Xiana aveva cominciato a mettere i denti e aveva la febbre.




non si dimentica mai





«Non lo dimenticherò mai» disse Lía. «No. Non lo farai mai. Non si dimentica mai, Lía. È questa la gran fregatura. Ma imparerai a convivere con i ricordi. È l’unica cosa che posso garantirti.»

Bellezza rossa


domenica 12 gennaio 2020

Ma non era quel genere di abbraccio


Arantza Portabales



Ma non era quel genere di abbraccio. Connor lasciò che si appoggiasse a lui e tirasse fuori tutta la sua angoscia. Quella donna aveva un gran bisogno di piangere.

Bellezza rossa


sabato 11 gennaio 2020

A volte mi sembra che si senta in colpa


Arantza Portabales

Imbarazzata


« È come se sentisse che i suoi sentimenti non sono quelli che dovrebbero essere e se ne vergognasse. A volte mi sembra che si senta in colpa. E non intendo in colpa per avere ucciso la nipote. Non entrerò nel merito della questione. Non è questo il mio compito.»

«Perché non prova i sentimenti giusti. Perché non piange. Perché non cede di più alle emozioni. Non riesco a spiegarlo.

Bellezza rossa


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