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sabato 6 ottobre 2018

Non sarò la prima né l’ultima

Carol Ann Duffy

che dimostra al mondo
di essere un totale, perfetto, emerito,
assoluto coglione.

Non sarò la prima né l’ultima
Non sarò la prima né l’ultima
che se ne sta su un costone
a guardare il marito
che dimostra al mondo
di essere un totale, perfetto, emerito,
assoluto coglione.
 
Carol Ann Duffy

venerdì 5 ottobre 2018

Per il mio amante, che ritorna da sua moglie

Anne Sexton
Ti restituisco il tuo cuore, ti do il permesso…
per la miccia dentro di lei, che freme
rabbiosa nella polvere, per la cagna in lei
e per la sepoltura della sua ferita…
per seppellire viva la sua piccola ferita rossa…

Per il mio amante, che ritorna da sua moglie
 
Lei è tutta là.
Lei è stata accuratamente fusa per te,
forgiata dalla tua infanzia,
forgiata con le tue cento biglie preferite.
Lei è sempre stata là, tesoro.
A dire il vero è deliziosa.
Fuochi d’artificio nella tetra metà di febbraio,
autentica come una pentola di ghisa.
Ammettiamolo, io sono stata di passaggio.
Un lusso. Un panfilo rosso fiamma nel porto.
I miei capelli si sollevano come fumo
dal finestrino dell’auto.
Lei è qualcosa di più. Lei è ciò che ti spetta.
Questo non è un esperimento. Lei è tutta armonia.
Lei controlla i remi e gli scalmi della barca,
ha sistemato i fiori di campo sul davanzale per colazione,
ha dato alla luce tre figli sotto la luna,
tre cherubini disegnati da Michelangelo,
l’ha fatto con le gambe spalancate
nei terribili mesi della cappella.
Se alzi gli occhi, i bambini sono lì,
come palloncini delicati posati sul soffitto.
Inoltre lei li ha portati lungo l’ingresso uno per uno,
dopo cena, le teste privatamente rannicchiate,
due gambe che protestano corpo a corpo,
il suo viso avvampato da un canto e dal loro tenero sonno.
Ti restituisco il tuo cuore, ti do il permesso…
per la miccia dentro di lei, che freme
rabbiosa nella polvere, per la cagna in lei
e per la sepoltura della sua ferita…
per seppellire viva la sua piccola ferita rossa…
per il pallido bagliore tremolante sotto le costole,
per il marinaio ubriaco che attende
nel polso sinistro di lei,
per le ginocchia della madre, per le calze,
per il reggicalze, per il richiamo…
il curioso richiamo,
di quando scaverai nelle braccia e nei seni,
e tirerai il fiocco arancione nei suoi capelli,
e risponderai al richiamo, al curioso richiamo.
Lei è così nuda e unica.
Lei è la somma di te stesso e del tuo sogno.
Arrampicati su di lei come su un monumento,
gradino dopo gradino.
Lei è solida. Quanto a me,
io sono un acquerello,scolorisco.
Anne Sexton

E' venuta tutta intera ( Maram al-Masri)

Gli amanti


domenica 22 maggio 2016

Non fu un bacio woooowww!

Claudia Piñeiro

Suonò un clacson davanti alla porta di casa. Era il taxi di Ernesto. Bacio di commiato. Non fu un bacio woooowww!, ma fu un bacio. E per una coppia con i nostri anni alle spalle, andava più che bene. Con il passare del tempo le coppie smettono di baciarsi. Lo sanno tutti, anche se non lo dice nessuno. Ma non significa niente. È così. A volte si baciano in pubblico, per farlo vedere agli altri. Come per dire: “Lo vedete che ogni tanto ci baciamo ancora?”.
 
Ma nell’intimità è diverso, non ce n’è bisogno. Lo si fa soltanto perché si teme che sia brutto non baciarsi, è una cosa di cui non si parla, e nessuno sa che succede a tutti. A tutti. Anche a chi ha una vita sessuale più o meno attiva. Magari fanno l’amore una volta la settimana, rigorosamente. Due volte nel migliore dei casi. Però baciarsi è diverso. Il bacio perde il suo fascino troppo presto.
Tua
     Claudia Piñeiro

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